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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
03 Gennaio 2021

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Non sono stati anni facili per gli impianti sciistici della Garfagnana. Siamo passati da stagioni difficili, per la scarsità di neve caduta, ad annate eccezionali, come questo 2021, dove la neve è scesa giù abbondante, ma purtroppo inutilmente viste le restrizioni legate alla pandemia, condite dalla sgradita sorpresa del prolungato black-out di inizio anno.

Ne è testimone Giuseppe Regoli, titolare del centro turistico albergo ristorante "Il Casone", a Casone di Profecchia, 1314 metri s.l.m. nel comune di Castiglione di Garfagnana, che, oltre a subire le limitazioni Covid proprio ora che la stagione sembrava promettere bene (la neve qui ha raggiunto quasi i 2 metri di altezza), ha dovuto fare i conti anche con la mancanza di energia elettrica che, a queste latitudini, si protrae oramai da tre giorni.

"Siamo stati praticamente due giorni senza corrente - afferma Regoli - e ci siamo così attivati con gruppi elettronici nostri. Ora Enel sta attivando la linea di bassa e media tensione ed ha portato dei gruppi elettrogeni di supporto. Ringraziamo i tecnici della società di distribuzione e la provincia per il lavoro che stanno facendo per il supporto delle famiglie che sono isolate da diversi giorni".

"Nonostante l'abbondante nevicata - spiega il titolare del "Casone" -, la montagna vive purtroppo un momento difficile. Bisogna però tenere attivo il locale, i riscaldamenti accesi, spalare e sgombrare i parcheggi con i nostri mezzi meccanici. Abbiamo dato un po' di supporto "logistico" ai lavoratori garantendo un pasto caldo alle ditte incaricate per la spalatura".

"Non c'è mai stata una tregua - continua Regoli -. Ha sempre continuato a nevicare e, ogni volta, abbiamo continuato a spalare, accumulando mucchi di neve alti anche 10 metri, per dare modo ai mezzi di raggiungerci. Ad alcune famiglie provenienti dalla città abbiamo consigliato di rientrare perché, senza corrente e con la neve abbondante, era meglio non avventurarsi su al villaggio". 

"La speranza ora - conclude - è che questa neve possa accompagnarci almeno fino a Pasqua. Il 18 gennaio - pandemia permettendo - saremo pronti a ripartire con il campetto scuola e le sciovie. Abbiamo fatto le dovute revisioni e stiamo continuando a battere le piste per permettere anche ai mezzi meccanici di salire. Ci auguriamo che la gente venga e che l'economia possa riprendersi. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per richiamare tutti i dipendenti, usciti dalle casse integrazioni, a lavorare. I locali e le strutture sono sicuri e sanificati".

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