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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
21 Giugno 2021

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Il comparto che si occupa di costruzioni della Cna di Lucca ha un nuovo presidente.

Marco Magnani, amministratore della Leca di Viareggio e attuale vice presidente della Cna, è stato eletto nell’ultima assemblea delle imprese artigiane del settore.

Durante l’incontro, oltre all’elezione della dirigenza, sono stati affrontati argomenti di fondamentale importanza per le imprese, a partire dell'aumento dei prezzi dei materiali, divenuto ormai insopportabile, alla mancanza di manodopera.

“La situazione che l’edilizia sta vivendo è paradossale – ha commentato il neo presidente - Da una parte, dopo oltre un decennio di crisi profonda del comparto, si assiste ad una graduale ripresa e un’effervescenza del mercato, grazie ai bonus e superbonus che, seppur di difficile fruizione a causa della complessità applicativa, hanno sicuramente spinto molti privati ad intervenire sugli immobili. Dall’altra il comparto si ritrova ad essere ostaggio degli aumenti costanti che si registrano ormai da gennaio e che costringono le imprese anche a rinunciare a lavori per l'impossibilità di fare preventivi che resistano più di una settimana o a lavorare in rimessa su delle opere legate a progetti approvati da mesi che hanno subito un rincaro delle spese anche del 30-40%, senza che esistano strumenti per fare accettare le nuove condizioni economiche ai committenti”.

La Cna ha già richiesto che gli aumenti previsti semestralmente avvengano sulla base dei prezzi e non degli indici scelti attualmente, che sono solo quello dell'effettivo rincaro della materia prima senza considerare i passaggi successivi.

“A queste difficoltà – spiega Magnani - si somma la mancanza di una manodopera preparata o comunque disponibile a lavorare in un cantiere edile, un problema che gli imprenditori hanno motivato, oltre che per la mancanza di formazione mirata, anche per il poco appeal che ha il settore per i giovani. Due questioni che potrebbero essere risolte se venissero utilizzati gli stessi cantieri edili per la formazione dei giovani e fossero previsti incentivi economici per le ore di tirocinio in grado di invogliare al lavoro. Un problema complesso che andrà affrontato al più presto a fronte anche dell'aumento sul mercato di imprese poco qualificate, un elemento allarmante per quel che riguarda la sicurezza sui cantieri”.

 

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