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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
09 Marzo 2020

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"Con la chiusura delle mense, a cominciare da quelle scolastiche, è iniziato il nostro dramma: da una parte i nostri prodotti freschi rimangono in magazzino invenduti e siamo costretti a buttarli via, dall'altra non incassiamo più un euro e siamo senza alcuna liquidità. Siamo finiti in un circolo vizioso che rischia di far chiudere noi, aziende di filiera del settore ortofrutticolo. Sta andando letteralmente al macero quel lungo lavoro che in questi anni avevamo fatto sui prodotti agricoli della Toscana per garantire alimenti freschi e certificati, riducendo grazie alla filiera corta e al KM Zero, l'impatto ambientale" così Antonio Tonioni, presidente sezione prodotto ortofrutta di Confagricoltura Toscana, lancia il proprio appello alle istituzioni.

"Le recenti disposizioni di chiusura delle scuole e dei mercati al dettaglio – spiega Tonioni - di fatto hanno ridotto in maniera drastica le vendite di frutta e verdura toscana in quanto le mense scolastiche che utilizzano i prodotti di filiera corta oggi non comprano più il nostro prodotto. Lo stesso vale per i mercati perché gli ambulanti che vendono prodotto locale non comprano più non avendo piazze in cui vendere".

"Come Confagricoltura – aggiunge Tonioni – fin qui, ma siamo solo all'inizio, abbiamo quantificato una riduzione nel fatturato di vendita di circa il 50% . Ciò provoca due conseguenze immediate su cui chiediamo altrettanti interventi immediati: la mancata vendita di un prodotto fresco ne determIna la perdita totale in quanto verrà buttato, e poi ne consegue la mancata liquidità per le aziende che le metterà in condizione di non poter far fronte ad impegni economici presi in precedenza."

"Se la situazione si protrarrà ancora per giorni – avverte Tonioni - ci troveremo a dover registrare molte chiusure nel nostro settore. E non va dimenticato che è il settore che nel comparto agricolo conta la maggioranza delle giornate di lavoro per i lavoratori dipendenti. E' quindi fin troppo facile prevedere che senza interventi mirati e immediati da parte delle istituzioni, a cominciare dalla Regione, ci saranno molti licenziamenti e molte famiglie che si troveranno, purtroppo, in seria difficoltà".

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