Anno XI 
Sabato 31 Ottobre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
20 Marzo 2020

Visite: 680

L'unica cosa che chiedono i medici, gli infermieri, i volontari e il personale sanitario in genere è di poter lavorare in sicurezza, ma purtroppo non è così. Ora, che i rischi sono ancora più alti, a causa dell'emergenza coronavirus, avrebbero bisogno di combattere questa guerra invisibile con un'armatura adeguata ovvero con dei dispositivi di protezione individuale adatti (tute, mascherine, visiere e guanti) ma - come spiega il dottor Umberto Quiriconi, presidente dell'Ordine dei medici di Lucca – purtroppo questo capita raramente. Una lotta, il più delle volte combattuta a mani nude da chi si trova in prima linea ovvero i medici di medicina generale (medici di famiglia) e quelli di continuità assistenziale (guardie mediche). E purtroppo questa situazione porta a delle pericolose conseguenze.

"Ho avuto notizia di un medico della nostra Asl, che è risultato positivo al tampone – afferma Quiriconi – e una notizia del genere non può che causare un grande dispiacere e preoccupazione nei medici che quotidianamente lavorano e si trovano ad affrontare questi rischi". Quiriconi dichiara che la regione Toscana ha fornito a ciascun medico di medicina generale 10 mascherine e una scatola di cento guanti. Poi aggiunge: "Il numero delle mascherine date a ciascun medico è davvero irrisorio e, come se non bastasse, anche la qualità non è adeguata. Sono stati forniti, inoltre, dei sovracamici, al posto delle tute, che invece garantirebbero maggiore sicurezza".

Quiriconi fa presente che l'ordine dei medici di Lucca è riuscito a reperire 280 tute in agrarie e mesticherie, qualche visiera (purtroppo poche) e ha ricevuto la donazione di 500 mascherine da parte del comune di Lucca. "Questi materiali vengono però consumati in fretta. Facciamo il possibile per supplire a queste mancanze ma non è facile trovarli".

Quiriconi conclude evidenziando che esiste nel decreto sul coronavirus un aspetto assurdo ovvero che se un medico è entrato in contatto con un sospetto caso di Covid-19, in base alle disposizioni, è tenuto a lavorare fino a quando non manifesta sintomi e tutto ciò quindi comporta notevoli rischi anche per i pazienti. Quello che in fondo chiede l'ordine dei Medici di Lucca è di poter lavorare in sicurezza, con le giuste protezioni, un diritto che non dovrebbe essere mai negato.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Sono in corso gli interventi per la posa in opera di nuovi arredi didattici innovativi nel giardino…

Terza giornata all'insegna della massima regolarità per la logistica di Lucca Comics & Games 2026, lo rendono noto…

Spazio disponibilie

Sabato 31 ottobre alle 15,30 sarà il noto comico Graziano Salvadori ospite di Stefano Picchi nel programma Picchi…

"L'accordo siglato tra il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e il Comune di Lucca per la…

Spazio disponibilie

Si chiamerà Ponte dell'Airone il nuovo ponte sul Serchio. La giunta comunale con apposita delibera ha ratificato…

Il Cenacolo Fiorito a cura di @nutrizionistapsychosomatic e @sense.action_lisa_zini_ presenta il primo appuntamento dedicato a: RESPIRO CONSCIO, NUTRIZIONE,…

Si avvicina la notte di Halloween per Borgo a Mozzano. Tante le iniziative programmate nel centro storico e…

Ripartono gli incontri letterari al Polo Fermi Giorgi, con il gradito ritorno di Marco Bertoli, pluripremiato autore…

Spazio disponibilie

Proseguono fino a domenica 1 novembre le esposizioni nella chiesa di San Cristoforo con «Nagasaki '45» e…

Lucca Plus srl informa che sono disponibili per la prenotazione i posti auto dedicati ai visitatori di Lucca…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie