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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
20 Marzo 2020

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L'unica cosa che chiedono i medici, gli infermieri, i volontari e il personale sanitario in genere è di poter lavorare in sicurezza, ma purtroppo non è così. Ora, che i rischi sono ancora più alti, a causa dell'emergenza coronavirus, avrebbero bisogno di combattere questa guerra invisibile con un'armatura adeguata ovvero con dei dispositivi di protezione individuale adatti (tute, mascherine, visiere e guanti) ma - come spiega il dottor Umberto Quiriconi, presidente dell'Ordine dei medici di Lucca – purtroppo questo capita raramente. Una lotta, il più delle volte combattuta a mani nude da chi si trova in prima linea ovvero i medici di medicina generale (medici di famiglia) e quelli di continuità assistenziale (guardie mediche). E purtroppo questa situazione porta a delle pericolose conseguenze.

"Ho avuto notizia di un medico della nostra Asl, che è risultato positivo al tampone – afferma Quiriconi – e una notizia del genere non può che causare un grande dispiacere e preoccupazione nei medici che quotidianamente lavorano e si trovano ad affrontare questi rischi". Quiriconi dichiara che la regione Toscana ha fornito a ciascun medico di medicina generale 10 mascherine e una scatola di cento guanti. Poi aggiunge: "Il numero delle mascherine date a ciascun medico è davvero irrisorio e, come se non bastasse, anche la qualità non è adeguata. Sono stati forniti, inoltre, dei sovracamici, al posto delle tute, che invece garantirebbero maggiore sicurezza".

Quiriconi fa presente che l'ordine dei medici di Lucca è riuscito a reperire 280 tute in agrarie e mesticherie, qualche visiera (purtroppo poche) e ha ricevuto la donazione di 500 mascherine da parte del comune di Lucca. "Questi materiali vengono però consumati in fretta. Facciamo il possibile per supplire a queste mancanze ma non è facile trovarli".

Quiriconi conclude evidenziando che esiste nel decreto sul coronavirus un aspetto assurdo ovvero che se un medico è entrato in contatto con un sospetto caso di Covid-19, in base alle disposizioni, è tenuto a lavorare fino a quando non manifesta sintomi e tutto ciò quindi comporta notevoli rischi anche per i pazienti. Quello che in fondo chiede l'ordine dei Medici di Lucca è di poter lavorare in sicurezza, con le giuste protezioni, un diritto che non dovrebbe essere mai negato.

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