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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
15 Luglio 2021

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La Cina vuole garantirsi anche la proprietà e il controllo sulle sementi italiane, molti legati alle tradizioni locali, che con grande fatica, impegno e lavoro gli agricoltori custodi stanno salvando dall'estinzione. A manifestare tutta la sua preoccupazione è Coldiretti Lucca all'indomani della presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2020 del Gruppo BF Spa, partecipato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che si è tenuta presso l'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del Complesso di San Micheletto a Lucca a cui hanno partecipato il presidente di Coldiretti, Andrea Elmi, la delegata di Donne Impresa, Elena Giannini, il direttore regionale di Coldiretti, Angelo Corsetti e il direttore della federazione di Lucca Massa Carrara, Alessandro Corsini.

"Semi e piante rare rappresentano l'identità e la storia agricola ed alimentare del nostro paese ma sono minacciati dal tentativo da parte di capitali stranieri di acquisirne le aziende e depositarie del patrimonio genetico nazionale di biodiversità fatto di sementi conservate da generazioni di agricoltori. – anticipa Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca - A rischio c'è la sovranità alimentare in un momento storico in cui gli effetti dell'emergenza Covid su commercio internazionale e consumi hanno fatto emergere l'importanza vitale del cibo e degli approvvigionamenti alimentari". 

Con l'acquisizione cinese, e più in generale di capitali stranieri, si rischia infatti il monopolio mondiale sui semi di ortaggi ed erbe aromatiche in una situazione in cui già 2 semi su 3 (66%) sono in mano a quattro multinazionali straniere, secondo l'analisi Coldiretti su dati centro studi Divulga.

"I produttori agricoli sono stretti in una tenaglia da pochi grandi gruppi multinazionali che – sottolinea ancora Elmi – dettano le regole di mercato nella vendita dei mezzi tecnici necessari alla coltivazione e all'allevamento nelle aziende agricole, a partire dalle sementi, ma anche nell'acquisto e nella commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentare. La notizia della costituzione di 14 nuove varietà da parte di Bonifiche Ferraresi è significativa dei costanti investimenti in questo campo. La tutela delle varietà antiche unita a nuove varietà Made in Italy deve essere un obiettivo nazionale".

Per informazioni www.lucca.coldiretti.it oppure pagina ufficiale Facebook @coldirettilucca 

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