Economia e lavoro
Cartiere Carrara, le RSU proclamano un pacchetto di ore di sciopero per il rinnovo dell'integrativo aziendale
“Mentre cartiere Carrara a Capannori continua a registrare utili per decine di milioni di euro, ai lavoratori viene chiesto di accontentarsi di un premio di produzione ridotto, lavorare…

L'ascesa della vacanza a contatto con la natura: l'open air toscano protagonista a La Versiliana
Sabato 7 novembre un incontro organizzato da Toscana Promozione Turistica con FAITA e in collaborazione con la Fondazione Versiliana per esplorare la trasformazione di un settore da quasi dieci milioni di presenze tra stile, qualità e valorizzazione del territorio

Viareggio-Fort Lauderdale, la missione del sindaco Grilli apre nuove prospettive internazionali per la nautica
Dalla Florida tre proposte di collaborazione: un protocollo d'intesa per l'industria nautica, nuove relazioni tra imprese e un collegamento con Kobe, in Giappone

All'Informagiovani di Lucca una giornata di reclutamento nei settori alimentare, elettrico, meccanico e logistico
L'Informagiovani del Comune di Lucca, in collaborazione con l'agenzia per il lavoro MAW, organizza per martedì 10 novembre, dalle 9:15 alle 13:00, una mattinata dedicata al reclutamento di…

Ecosistema Urbano 2026: Lucca prima in Toscana e 18ª in Italia per la raccolta differenziata
Lucca si conferma tra i capoluoghi italiani più virtuosi nella raccolta differenziata. Il rapporto Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con…

Economia, mente e spiritualità: alla scuola IMT la Lectio Magistralis di Patrizio Bianchi
Giovedì 5 novembre, alle 17, in Cappella Guinigi, l'intervento del professore emerito di economia applicata ed ex ministro dell'Istruzione aperto al pubblico

Economia e Spiritualità: a Lucca la giornata internazionale di studio su "L'economia francescana e la nascita dei Monti di Pietà"
Un momento di approfondimento e di riflessione sulla natura e la nascita del sistema bancario italiano, che in molti casi affonda le radici nei Monti di Pietà, di fondazione francescana

Un contributo alle famiglie lucchesi per pagare le bollette della luce e del riscaldamento: ecco il bando straordinario del Comune
800mila euro le risorse che verranno impiegate per dare risposta alle famiglie che sono in difficoltà per i rincari dei costi dell'energia

Sanità e diritto alla salute a Lucca: l'allarme di Cna Pensionati contro le liste d'attesa e la rinuncia alle cure
Il diritto alla salute nella Piana di Lucca sta attraversando un passaggio delicato, in cui le criticità del sistema rischiano di trasformare l'accesso alle cure in una…

IMT Business Case, giovedì 5 novembre il primo incontro dedicato alla Cyber sicurezza delle imprese
Appuntamento alle 17 al Polo Tecnologico Lucchese con il professore di informatica della Scuola IMT Gabriele Costa

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Con un comunicato ufficiale l'ente di San micheletto si rammarica per la decisione del comune di Lucca che ha bocciato il progetto Coima-Fondazione e spiega la propria posizione:
Un grande rammarico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da alcuni anni ha intravisto nella rigenerazione urbana e sociale dell’area sud della ex Manifattura Tabacchi una grande opportunità di crescita e sviluppo per la città e il territorio. Coinvolgendo COIMA SGR ha inteso mettere in campo una realtà leader nel settore, le cui competenze e capacità sono testimoniate dai risultati raggiunti in altri processi di recupero già portati a termine con pieno successo.
C’è infatti profondo rammarico, come si diceva, per quanto abbiamo appreso tra ieri e oggi, soprattutto per quel che concerne le notizie uscite a mezzo stampa.
Amarezza, ovviamente, per la decisione presa dall’amministrazione comunale, che ha fatto le proprie valutazioni e deciso di imporre uno stop a un project financing più volte analizzato e rimodulato per venire incontro alle richieste del Comune stesso.
Una proposta descrivibile attraverso numeri ormai noti e importanti in termini di impatto economico, sociale e ambientale: 60 milioni di euro di investimenti per intervenire su 30.000 mq dell’ex complesso industriale da bonificare e recuperare secondo criteri di sostenibilità ambientale assolutamente certificati (LEED e WELL). Nell’area ben 10.000 mq sarebbero stati gli spazi pubblici riaperti al pubblico utilizzo, assieme a 3.500 mq dedicati ad attività culturali a servizio della città e ai 4.000 mq dove era possibile immaginare laboratori artigianali, servizi, ristorazione e commercio esperienziale. Per non dimenticare l’attenzione all’innovazione con 8.000 mq destinati alla Manifattura 4.0: distretto d’avanguardia nel campo della digitalizzazione.
Secondo i nostri calcoli, condotti in base ad analisi validate da società nazionali di primaria importanza, questa grande impresa avrebbe garantito circa 36 milioni di euro di beneficio complessivo netto per il Comune di Lucca nell’orizzonte dei quarant’anni (quasi un milione all’anno!), attivando 1.400 nuove Unità di Lavoro Annue su un orizzonte di 20 anni e sostenendo il tessuto economico e sociale della città con un aumento dell’1,6% del PIL lucchese.
Si ravvisava quindi un interesse pubblico ‘significativo’, che – è bene ribadirlo – ha costituito da subito l’unico movente che ha indotto la Fondazione ad impegnarsi così a fondo nel progetto. Ancor più significativo è il fatto che il beneficio netto a favore del Comune sarebbe stato garantito al Comune senza alcun esborso iniziale da parte di questo (fatto salvo il contributo degli immobili) e spostando integralmente sui proponenti ogni rischio rispetto alle bonifiche, ai lavori, alle manutenzioni delle opere realizzate e al risultato commerciale derivante dalla gestione dei parcheggi.
Purtroppo non è stato sufficiente.
La Fondazione avrebbe investito direttamente il proprio patrimonio, motivo per cui, come detto fin dall’inizio, non sarebbe stato possibile immaginare uno sforzo superiore. Il patrimonio della Fondazione, non va dimenticato, genera le risorse con cui ogni anno arrivano milioni di euro in contributi per il territorio. Va preservato e amministrato secondo principi di sostenibilità.
Ma il rammarico è ancor più grande perché tale ‘stop’ è stato motivato con una “mancanza di interesse pubblico”, quando in realtà i presupposti di questa ‘avventura’ nascevano proprio da una valutazione opposta e in uno spirito di servizio per la città e il territorio, come avviene per ogni intervento portato avanti o sostenuto dalla Fondazione.
Un interesse pubblico che, in maniera indiretta, avrebbe portato benefici al tessuto economico e imprenditoriale locale, anche solo pensando alle ditte – tutte lucchesi – che avrebbero lavorato nella realizzazione del grande cantiere.
L’amministrazione comunale ha agito secondo i principi di imparzialità e buona amministrazione che le sono riconosciuti per legge e aveva – ci mancherebbe! – ogni diritto di respingere la proposta, ma se queste sono le motivazioni del loro rifiuto, di certo ci saremmo aspettati una risposta in tempi decisamente più rapidi.
Prevale l’amarezza, ma questa comunque è anche l’occasione per ringraziare tutte quelle parti della città e del territorio, alcune più attive, altre silenziose ma presenti, che hanno voluto sostenere il progetto, ma soprattutto hanno abbracciato, come noi, l’idea di dar vita a un processo virtuoso di recupero in grado di generare in tempi rapidi benessere, coesione sociale e bellezza. Esattamente come è avvenuto nella parte est della città grazie al restauro del Complesso Conventuale di San Francesco.
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“Il ruolo delle associazioni di categoria in questi anni in cui il progetto Fondazione-Coima è rimasto sul tavolo, è stato quello di vigilare che l’intervento fosse funzionale ad uno sviluppo della città e non una mera operazione commerciale. Ruolo che non viene meno anche in questa nuova fase”.
E’ il presidente area lucchese di Confesercenti Toscana Nord, Francesco Domenici, a commentare l’annuncio del sindaco Tambellini che ha messo la parola fine sul progetto di ristrutturazione dell’ex manifattura tabacchi.
“Abbiamo più volte incontrato sia l’amministrazione comunale che l’amministratore delegato di Coima – aggiunge Domenici - per ribadire come non sarebbe stato da noi tollerato un progetto che prevedesse insediamenti commerciali di media e grande distribuzione ed una scelta al ribasso per quanto riguarda il numero di nuovi parcheggi per noi intesi solo come supporto al centro storico. Queste sono i paletti che abbiamo sempre messo e ai quali non rinunceremo mai. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna mettere al centro l’interesse della città. Crediamo – conclude il presidente area lucchese di Confesercenti Toscana Nord – che ogni ulteriore polemica che ritardi un progetto di riqualificazione dell’area sia da mettere da parte. Riqualificazione deve essere prioritaria magari individuando un passo alla volta, se questo può accelerare il percorso. Lucca non può tollerare ulteriormente una ferita del genere nel suo centro storico”.

