Economia e lavoro
Essity, le organizzazioni sindacali: “I lavoratori siano coinvolti nelle decisioni che li riguardano”
“All’inizio dell’estate, la multinazionale Essity, con stabilimenti nei comuni di Porcari, Altopascio e Collodi, ha informato i rappresentanti dei comitati aziendali europei dell’avvio di una valutazione interna finalizzata…

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: incontri istituzionali e nuove prospettive per la nautica e i rapporti commerciali con la Florida
Il sindaco Sara Grilli incontra il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, i rappresentanti dell'industria nautica americana e le imprese italiane. Al centro della missione anche il sistema portuale di Miami, le zone franche e le opportunità di sviluppo per il distretto nautico viareggino

Geotermia, il futuro passa dalle competenze: a Volterra nasce la GeoHeat Academy
Link al video completo: https://youtu.be/oprdGW_qMG8 La transizione energetica ha un calendario ambizioso e un bisogno di competenze che meriterebbe altrettanta attenzione.

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: la città si presenta al mercato americano
Viareggio porta la propria identità, le competenze e le eccellenze del suo sistema nautico negli Stati Uniti, partecipando al Fort Lauderdale International Boat Show, uno dei più importanti…

Il presidente dell'ordine dei medici Umberto Quiriconi a Firenze per la lettura e condivisione del Manifesto 'Medici e Pace'
Si è tenuta ieri (27 ottobre 2026) a Firenze, presso Palazzo Bastogi, nell’ambito del 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, la presentazione del Manifesto “Medici e Pace” della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)

Nonno insegnami. Il valore del denaro e l'importanza del risparmio arriva dai nonni
Giovedi 12 novembre c.a., alle h 18,30 presso l’Hotel Villa delle Rose a Pescia si terrà l’incontro dal titolo “Nonno Insegnami”. L’iniziativa coordinata da Fior di Mutua ETS,…

A Volterra la geotermia fa scuola: nasce la GeoHeat Academy
UGI e SIAF inaugurano un centro di formazione dedicato al settore. Coordinata da Damiano Landi, l’Academy punta a preparare professionisti capaci di unire conoscenze tecniche, gestione dei…

Convegno dell'ordine dei medici sulle certificazioni
L’auditorium di San Micheletto ha visto il tutto esaurito per l’importante evento nazionale organizzato dall’Ordine dei Medici di Lucca sul tema “Le certificazioni: luci, ombre e novità

Non solo brivido: l’incertezza è la chiave della ricerca di sensazioni forti
Uno studio della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, con le università di Tubinga e Darmstadt, ribalta il modo di intendere il "sensation seeking"

Formazione e aggiornamento per le estetiste: a Lucca ripartono i corsi riconosciuti di Copernico
Un percorso di 20 ore in presenza pensato per sviluppare le competenze ed adempiere agli obblighi di legge per le professioniste del settore benessere

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Un computer ed altro materiale informatico per la Pediatria dell’ospedale “San Luca”. E’ stato donato dall’associazione culturale “Gaetano Salvemini” di Lucca e la consegna è avvenuta in questi giorni da parte del presidente dell’associazione Gabriele Martinelli.
Hanno partecipato alla presentazione ufficiale della donazione, oltre a Martinelli, altri componenti del direttivo, mentre per l’Asl Toscana nord ovest erano presenti la direttrice sanitaria dell’ospedale “San Luca” di Lucca Michela Maielli e la responsabile della Pediatria di Lucca Angelina Vaccaro, insieme al personale della struttura di Pediatria.
Il presidente Martinelli ha evidenziato la soddisfazione sua e di tutta l’associazione per aver portato a termine questo progetto, che era stato avviato ancor prima che si presentasse il grave problema sanitario legato all’epidemia di Coronavirus.
Adesso, con la riduzione dei casi di “Covid-19”, a Lucca come in tutta la Toscana, la donazione si è potuta concretizzare.
Le dottoresse Maielli e Vaccaro hanno ringraziato l’associazione “Gaetano Salvemini” ed il suo presidente per la generosa donazione, che testimonia una volta di più il costante sostegno e la vicinanza della comunità lucchese alle attività dell’ospedale “San Luca” e soprattutto (nel caso specifico) l’attenzione ai pazienti più piccoli, in un momento in cui gli operatori sanitari stanno lavorando per un graduale ritorno alla normalità.
La dottoressa Maielli ha colto l’occasione per rinnovare il suo ringraziamento a tutto personale per la professionalità e la dedizione mostrati ogni giorno nella lotta al Coronavirus e per l’impegno con cui sta affrontando anche questa fase di ripartenza.
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Durante il sonno, particolari onde cerebrali attraversano ripetutamente la superficie del nostro cervello da un emisfero all'altro. Una nuova ricerca di un team internazionale guidato dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca e pubblicato nella rivista scientifica The Journal of Neuroscience, ha ora dimostrato che la propagazione di tali onde avviene attraverso le connessioni anatomiche che uniscono parti distanti del cervello e che un danno a questi collegamenti determina un'importante limitazione alla diffusione delle onde stesse.
Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il sonno non è né un fenomeno uniforme né unitario, tanto che ogni area del cervello può produrre i propri "ritmi di sonno", come le cosiddette "onde lente", ma è proprio il coordinamento delle onde lente tra aree cerebrali distanti a essere essenziale affinché le funzioni del sonno siano garantite.
Adesso, per la prima volta, i ricercatori di Università Politecnica delle Marche, Università del Wisconsin (Stati Uniti), Ospedale Universitario di Losanna (Svizzera) e Università di Bristol (Gran Bretagna), coordinati da un team di ricerca del Molecular Mind Laboratory (MoMiLab) della Scuola IMT, sono riusciti a dimostrare quello che fino ad ora era stato solo ipotizzato, cioè che la propagazione delle onde lente avviene attraverso vie anatomiche che collegano regioni distanti del cervello, come nel caso di quelle che si trovino rispettivamente in due distinti emisferi.
Lo studio ha valutato il modo in cui le onde lente - caratteristiche del sonno profondo – si propagano nel cervello di un gruppo particolare ed estremamente raro di pazienti, quelli che per trattare una grave forma di epilessia hanno subito l'intervento chirurgico di resezione del corpo calloso, l'insieme di fibre nervose che collega i due emisferi cerebrali.
I ricercatori della Scuola IMT hanno studiato questi pazienti e un gruppo di adulti con anatomia cerebrale intatta attraverso una particolare tecnica di neuroimmagini, chiamata elettroencefalografia ad alta densità di elettrodi (hd-EEG), che consente di indagare con elevata risoluzione spaziale l'attività del cervello durante il sonno. È stato così possibile dimostrare che nei pazienti con il "cervello diviso" le onde lente rimangono confinate nell'emisfero cerebrale in cui hanno avuto origine.
"I nostri risultati indicano chiaramente che le onde lente del sonno propagano attraverso le vie anatomiche che collegano il sito di origine con aree distanti del cervello", riporta Giulia Avvenuti, primo autore dello studio e studentessa di dottorato alla Scuola IMT.
I risultati di questo studio hanno importanti implicazioni per la comprensione di come il sonno sia regolato e come eserciti le proprie funzioni essenziali. "È noto che le onde lente hanno un ruolo chiave nelle funzioni ristorative del sonno e si ritiene che siano anche essenziali per il consolidamento delle memorie recentemente acquisite", spiega Giulio Bernardi, coordinatore del progetto assieme a Michele Bellesi e ricercatore presso la Scuola IMT. "La loro sincronizzazione all'interno di particolari network cerebrali potrebbe essere particolarmente importante per l'elaborazione e l'integrazione delle nuove memorie".
Inoltre i risultati della ricerca hanno anche importanti risvolti dal punto di vista clinico in quanto dimostrano che lo studio della propagazione delle onde lente del sonno può fornire informazioni riguardo allo stato delle connessioni cerebrali e potrebbe quindi aiutare ad identificare eventuali alterazioni funzionali o strutturali causate ad esempio da patologie di natura traumatica o neurodegenerativa.Infine, lo studio ha permesso di dimostrare che la perdita delle connessioni fra i due emisferi cerebrali nell'età adulta non è sufficiente, per se, a determinare la comparsa del cosiddetto sonno uni-emisferico, un comportamento invece presente in altri animali, inclusi i delfini. Di fatto, i risultati della ricerca indicano chiaramente che altre particolarità assenti nel cervello umano sono necessarie per lo sviluppo di questo peculiare tipo di sonno.
"La presenza di disturbi del sonno, caratterizzati da sonno frammentato e non regolato, colpisce milioni di individui in tutto il mondo ed è centrale nella maggior parte delle patologie psichiatriche. Comprendere quali siano i meccanismi di base che permettono la regolazione del sonno è essenziale per lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi", ha aggiunto il Professor Pietro Pietrini, coautore delle studio, psichiatra e Direttore del MoMiLab e della Scuola IMT.

