Anno XI 
Lunedì 13 Luglio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Luciano Luciani
Enogastronomia
04 Febbraio 2026

Visite: 906

Nelle nostre vite c’è una quantità eccessiva di cibo, ne siamo addirittura sommersi. Non solo da quello di cui ci alimentiamo per soddisfare le necessità fisiologiche, ma cibo che si è fatto libro, cinema, televisione… Casalinghe e chef pluristellati, pizzaioli e rosticcieri, massaie e pasticcieri ormai non ti salvi, tutti cucinano in diretta televisiva e a ogni ora del giorno e della notte… Libri di cucina coprono metri e metri di scaffali nelle librerie e il cibo è ormai l’argomento principe di non pochi, anzi troppi, film che trattano l’argomento in tutte le sue varianti e complicazioni. Eppure l’impressione diffusa è che si mangi molto, troppo e male… Ne parliamo con la dott.a Francesca Fanucchi, biologa nutrizionista e dottore di ricerca in Biomolecular Science che da anni studia come impostare piani alimentari e nutracetici per i propri pazienti

Lei, dottoressa Fanucchi, dal suo punto d’osservazione di nutrizionista, ovvero professionista dell’alimentazione, è d’accordo con la percezione sopra esposta?

In televisione e sui social ci si occupa prevalentemente degli aspetti di convivialità e intrattenimento legati al cibo, certamente importanti e da valorizzare. Ma il cibo ha anche un altro ruolo: costruire il nostro corpo e mantenerlo in forma nel tempo. Cosa che si può ottenere senza rinunciare a un’alimentazione gustosa purché ben bilanciata. Purtroppo, però, il cibo di oggi è sempre più industrializzato, sottoposto a processi che ne migliorano la palatabilità, imbottito di conservanti, additivi, insaporitori, residui di sostanze tossiche… E non si tiene conto se tali sostanze sono dannose per il nostro corpo!

Quando e perché ricorrere all’aiuto delle competenze di un professionista? Sempre e comunque assicurati i risultati di un suo intervento?

Tante persone si rivolgono al nutrizionista per sapere come e cosa mangiare per tornare a sentirsi in forma, togliere qualche chilo in più che crea disagio, affrontare fasi particolari della vita come l’adolescenza o la menopausa. Altri hanno già problemi di salute, dalla pressione alta all’iperglicemia, dall’obesità al fegato grasso… Se s’impegnano a cambiare le proprie abitudini alimentari riescono a risolvere il problema senza ricorrere a farmaci. Una nicchia di soggetti che seguo con interesse sono gli sportivi: anch’io lo sono da sempre e mi sorprende vedere come piccoli accorgimenti nell’alimentazione migliorino drasticamente la capacità di performance di un atleta… I risultati sono garantiti se le persone seguono le indicazioni del professionista a cui spetta il compito d’impostare un piano alimentare compatibile con i gusti e le  abitudini.

Quanto c’è di vero nell’immagine del nutrizionista come arcigno controllore e censore dei piaceri della tavola?

È un’immagine sbagliata e fuorviante. Ci sono troppi “esperti” in questo ambito, viene detto e proposto di tutto, dalla dieta del minestrone a restrizioni alimentari che diventano dannose se protratte troppo a lungo come la famosa dieta chetogenica che deve essere prescritta secondo tempi e modi ben precisi altrimenti si rischiano gravi danni organici. Un bravo nutrizionista deve saper elaborare piani alimentari che rispettino precisi criteri scientifici, diano sazietà e soddisfazione nel gusto, in modo da poter essere sostenibili nel tempo. Le diete che richiedono troppi sacrifici falliscono quasi sempre.

Cosa mi dice di un eventuale “fai da te” in materia nutrizionale?

Molte persone arrivano da me dicendo:“dottoressa, le assicuro che io mangio bene eppure ingrasso”; oppure, “mi nutro in maniera corretta eppure le mie analisi sono sballate...” Poi, alla fine dell’incontro si rendono conto che commettevano errori di cui non erano minimamente consapevoli. Se pratico uno sport cerco un allenatore, se ho un problema al cuore cerco un cardiologo e non un dermatologo. Perché per avere una corretta nutrizione si pensa di saper “già fare”? Non è così! Solo il nutrizionista ha studiato il problema e ha le competenze per impostare un corretto piano alimentare che sia efficace e sostenibile nel tempo.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Terzo e ultima giornata, domani (domenica 12 luglio), per MemoFest il XII Festival della memoria in corso…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

La professoressa Michela del Carlo, docente, accademica e Responsabile Nazionale delle Relazioni Estere di AGeSC e Membro Delegato…

Il direttivo locale di Altopascio di Forza Italia e il consigliere comunale Luca Bianchi esprimono totale condivisione per…

Spazio disponibilie

Il circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista esprime forte preoccupazione per il fatto che il carcere…

L'Associazione Culturale Classicum compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita istituzionale con il rinnovo del Consiglio…

Secondo giorno di MemoFest, oggi (sabato 11 luglio), con due appuntamenti nel giardino di Palazzo Mediceo. Alle ore 19.15 presentazione…

Spazio disponibilie

Ennesima rottura di una conduttura dell’acqua che serve diverse famiglie nel compitese, nei pressi del frantoio di Castelvecchio:…

L'Informagiovani del Comune di Lucca, in collaborazione con l'agenzia per il lavoro Manpower, promuove una nuova occasione…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie