Mettere al centro la sicurezza e il territorio. Questi sono stati i temi trattati durante l’evento che ha visto Futuro Nazionale presente sul territorio di Borgo a Mozzano con un gazebo che ha visto una grande affluenza di persone, molte delle quali hanno sottoscritto il tesseramento al nuovo partito. Quei cittadini che saranno il futuro politico della comunità locale. Un obiettivo raggiunto, un’iniziativa che vedrà altri innumerevoli appuntamenti sul territorio, in modo capillare e puntuale. Dove Futuro Nazionale farà sentire sempre più la propria presenza, vista anche la risposta che c’è stata in una gradevole giornata primaverile borghigiana. Un vero e proprio banchetto informativo, come veniva annunciato, che si è svolto sabato 11 aprile in Piazza Pietro Palagi (area Penny Market), dalle ore 9:00 alle 13:00. L'intento era quello di offrire un momento di confronto diretto con i cittadini e raccogliere le istanze provenienti dal territorio, in particolare sul tema della sicurezza e del decoro urbano. Sono stati fatti inoltre innumerevoli tesseramenti al partito, con grande soddisfazione del responsabile dell’area del partito di Roberto Vannacci. Alessandro Marovelli che era accompagnato dal consigliere comunale di opposizione Yamila Bertieri.
Abbiamo intervistato brevemente, tra un tesseramento e una visita al gazebo e l’altra dette tante persone arrivate nella mattinata, il responsabile Marovelli che ci ha dichiarato: "non si tratta solo di una presenza simbolica, ma di un'occasione concreta di ascolto. Vogliamo coinvolgere attivamente i cittadini, perché la sicurezza rappresenta un diritto fondamentale che deve unire tutta la comunità."
Nel corso della mattinata sono state promosse con successo tre principali attività: la raccolta firme per richiedere il potenziamento delle misure di controllo e sorveglianza sul territorio comunale; uno spazio di dialogo aperto per raccogliere segnalazioni, proposte e criticità direttamente dai cittadini e naturalmente il tesseramento 2026 a Futuro Nazionale, che ha visto appunto un gran numero di nuove iscrizioni. “Ogni contributo, ogni firma e ogni momento di confronto rappresentano un passo concreto verso una comunità più sicura e coesa” ha sottolineato i capogruppo Marovelli.
Un momento importante di condivisione quello dei gazebi di Futuro Nazionale, un momento peraltro allietato, si fa per dire, da musiche del noto autore non proprio di destra Guccini, oltre a motivi partigiani come “bella ciao” e inni sovietici. Infatti nel vicino fabbricato di pertinenza della diga Enel che costituisce uno sbarramento al fiume Serchio delle acque che produrranno energia elettrica nella sottostante centrale di Vinchiana era stato istallato un importante impianto musicale con cassa di notevole dimensioni appositamente predisposto e direzionato verso la postazione del partito di Futuro Nazionale per festeggiare presumibilmente il vicino gazebo del partito del generale Vannacci. I passanti, sorpresi dalla forte musica si avvicinavano incuriositi ai tavolo chiedendo i motivi di questa manifestazione musicale. Uno sbarramento non solo fisico quello dell’Enel di Borgo a Mozzano, ma anche, sembra, ideologico. Si vuole anche qui contrastare e impedire democratiche manifestazioni di interesse per un nuovo partito nato da poco? Siamo andati, sempre per dovere di cronaca, a riprendere e registrare le canzoni trasmesse a tutto volume dalla terrazza del fabbricato Enel chiedendoci se detto immobile fosse anche sede di qualche partito. Cosa che appureremo in seguito, per ora ci chiediamo se per tale manifestazione musicale siano stati pagati i diritti SIAE dovuti per legge da parte della società elettrica. Altra nota importante da evidenziare è quella della postazione per il gazebo regolarmente richiesta dal responsabile di zona Marovelli al comune di Borgo a Mozzano. Postazione diligentemente segnalata dall’ente da ben due cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata alle ore 9 alle 13 ma, altrettanto regolarmente, occupata da un veicolo per tutto il tempo concesso per il gazebo di Futuro Nazionale. Strane combinazioni e coincidenze? Lasciamo a voi giudicare. Una cosa è certa, dove si muove il generale o chi per lui ci sono sempre i soliti noti non fascisti e dichiarati democratici che vogliono vietare assembramenti, gazebi, manifestazioni, presentazioni di libri e chi più ne ha più ne metta. Ma se ne facciano una ragione questi signori, si fa sempre per dire. Il mondo al contrario che hanno negli anni creato qualcuno vuole riportarlo alla normalità. Non saranno certo loro ad impedirlo. Ah, a proposito, le musiche provenienti dall’edificio Enel a un certo punto sono state coperte da un piccolo impianto stereofonico di un veicolo nel quale si ascoltavano pezzi di diverso spessore come musica classica e da camera, non quella immeritatamente occupata da certi soggetti di sinistra a Monte Citorio.
Altri inviti e gazebi si organizzeranno frequentemente sul territorio che saranno rivolti a tutti quei cittadini interessati a partecipare e contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni di vita della nostra valle, anche a quelli che la possano pensare diversamente ma che hanno voglia di confrontarsi democraticamente. Alla fine un confronto, magari argomentato, farà senz’altro crescere tutti. Oscurare o meglio sovrastare con inutili colonne musicali piuttosto che con divieti le democratiche manifestazioni di pensiero non solo è deleterio per la collettività, ma è un atteggiamento tipicamente fascista. E questo lo può confermare qualsiasi radica chic di sinistra, senza ombra di dubbio.



