Non sarà soltanto la presentazione di un libro. La coincidenza con l'anniversario della nascita di Moro – nato il 23 settembre 1916 – conferisce all'incontro un significato particolare, soprattutto a Lucca, città nella quale il pensiero e l'esperienza politica morotea hanno lasciato un'impronta importante.
A rappresentare un legame particolarmente significativo tra Aldo Moro e Lucca fu infatti Maria Eletta Martini, parlamentare lucchese e protagonista della Democrazia Cristiana, personalmente e politicamente molto vicina allo statista. Attorno a lei si sviluppò anche sul territorio lucchese un'esperienza morotea che, pur appartenendo a una delle componenti numericamente più piccole della DC, esercitò un'influenza rilevante sulla vita politica e civile della città.
Di quella esperienza Olivo Ghilarducci fu uno degli esponenti di primo piano, legato da una profonda amicizia e da una lunga condivisione politica con Maria Eletta Martini. Proprio questo retroterra rende la presentazione di Convergenze parallele qualcosa di più di un normale appuntamento letterario: il romanzo, che intreccia amore e politica sullo sfondo delle vicende legate ad Aldo Moro, torna a parlare direttamente a una pagina significativa della storia politica lucchese e alle donne e agli uomini che ne furono protagonisti.
«Nel mio servizio al bene comune – ricorda Olivo Ghilarducci – ho sempre cercato di seguire gli insegnamenti ricevuti da una bussola affidabile, che per molti di noi è stata Maria Eletta Martini. Facevamo parte della corrente dei morotei, proprio per il suo fortissimo legame politico e personale con Aldo Moro. Era una componente piccola della Democrazia Cristiana, anche a Lucca: non avevamo neppure una nostra sede e spesso ci riunivamo nella sala della casa di Maria Eletta. Ma avevamo l'orgoglio, attraverso i suoi insegnamenti, di cercare di fare politica seguendo l'indirizzo e il pensiero di un grande leader come Moro».
«Presentare questo romanzo proprio il 23 settembre, a 110 anni dalla nascita di Aldo Moro, ha quindi per me un valore particolare – prosegue Ghilarducci – perché significa tornare a una storia politica e umana che ha segnato profondamente anche la mia vita. E farlo a Lucca significa ricordare il rapporto speciale che, anche grazie a Maria Eletta Martini, questa città ha avuto con Moro e con la sua idea della politica».
A dare ulteriore rilievo all'appuntamento sarà la presenza di Vannino Chiti, che nel corso dell'incontro ricorderà la figura, il pensiero e l'eredità politica di Aldo Moro e presenterà il volume insieme a Marianna Modestino.
Sono previsti i saluti del presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci. A moderare l'incontro sarà Andrea Giannasi.
L'appuntamento vuole dunque essere al tempo stesso un'occasione per conoscere il nuovo romanzo di Ghilarducci e un momento pubblico di riflessione su Aldo Moro, sulla cultura politica del moroteismo e sulla sua importante declinazione lucchese, riportando al centro una stagione nella quale il confronto, il dialogo e la ricerca di convergenze tra culture diverse rappresentavano elementi essenziali dell'impegno politico.
L'incontro si terrà mercoledì 23 settembre alle ore 17 nella Sala Tobino di Palazzo Ducale a Lucca.



