Anno XI 
Domenica 12 Aprile 2026
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Scritto da Redazione
L'evento
12 Aprile 2026

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Il 13 aprile 2024 ci lasciava Maria Pacini Fazzi una donna che ha impresso nel nostro territorio, nella cultura cittadina e non solo una traccia profonda e significativa che oggi si esplicita, nel ricordo della fondatrice della Casa editrice che porta il suo nome,  con l'assegnazione del premio a lei intitolato. 

A darne l'annuncio la casa editrice e la famiglia che riportano il giudizio unanime della giuria di esperti che hanno assegnato il premio Maria Pacini Fazzi: Un libro per il territorio (che consiste nella pubblicazione dell'opera selezionata) al lavoro di Mattia Viti, Tempora sub Phrignano. La chiesa di San Frediano di Lucca nell'Alto Medioevo (Secolo VI-IX).

Il Premio riservato agli autori, esordienti e non, di qualsiasi nazionalità,  con studi di taglio storico, storico-artistico, letterario, filologico, linguistico, musicale incentrati su Lucca e il suo territorio, ha visto una ricca e qualificata partecipazione di opere che sono state sottoposte al vaglio della giuria di esperti in diverse discipline composta da Lina Bolzoni, critica letteraria e docente di Letteratura Italiana alla Scuola Normale di Pisa; Franco Cardini, storico di fama internazionale; Luigi Ficacci, storico dell'Arte e primo soprintentente di Lucca; Stefania Giannini glottologa, già Ministra dell'Istruzione nel Governo Monti; Marco Lucchesi di origini lucchesi, scrittore e traduttore professore di letteratura comparata all'Università di Rio de Janeiro; Marco Paoli, esperto di biblioteconomia e bibliologia, storico dell'arte e Presidente dell'Accademia Lucchese di Lettere Scienze ed Arti; Fabrizio Papi, musicologo, già direttore dell'Istituto Musicale Boccherini. 

Unanimemente la giuria ha sottolineato la validità scientifica del lavoro di Mattia Viti del quale è stata evidenziata l'originalità e il rigore della ricerca che indaga le vicende storiche inerenti sia la figura di Frediano, che quelle storico-documentarie della omonima Chiesa tra il VII e il IX secolo unitamente al suo patrimonio fondiario. 

“Siamo molto soddisfatti della partecipazione ricca e variegata al Premio – affermano i figli di Maria Pacini Fazzi, promotori dell'iniziativa  – testimonianza dell'affetto e della stima di tanti studiosi e per la maggior parte giovani, verso la personalità di Maria Pacini. Cogliamo l'occasione per ringraziare sentitamente la giuria tutta che si è spesa con competenza e dedizione nella lettura e nell'indicazione del volume vincitore. All'autore Mattia Viti vanno i nostri complimenti per questo esito. A tutti i numerosi partecipanti al Premio il nostro grazie per avere, anche in questo modo, onorato il nome e il ricordo di nostra madre.”
Il volume, già in lavorazione, verrà editato e presentato entro l'anno in corso che celebra peraltro il 60esimo anniversario di fondazione della Casa editrice.


Mattia Viti, attualmente dottorando di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Genova con un progetto dal titolo Dal Regno all’Impero. Azione vescovile e cultura documentaria a Lucca tra Longobardi e Franchi (685 875) incentrato sullo studio del bacino documentario e dei vescovi cittadini in età altomedievale. Ha conseguito la laurea triennale in Storia e successivamente la laurea magistrale in Storia e Civiltà (curriculum medievale) all’Università di Pisa. Presso lo stesso ateneo, in quanto assegnatario di borsa di studio, ha svolto attività di ricerca finalizzata alla schedatura della documentazione toscana del secolo IX nell’ambito del PRIN 2017 FISCUS, Fiscal Estate in Medieval Italy: Continuity and Change (9th – 12th centuries). 


Maria Pacini Fazzi, scomparsa il 13 aprile 2024 ha fondato la sua casa editrice nel 1966, prima donna ad aver fondato una casa editrice a proprio nome. Ha ricevuto nel 1989 il Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Nel giugno del 2016 La Prefettura di Lucca ha omaggiato il  cinquantesimo anno di fondazione dell'attività  in occasione del 70esimo Anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente  con una targa a titolo di “Riconoscimento per l'impegno a favore della cultura e per l'affermazione del ruolo delle donne nella costruzione della democrazia nel nostro paese” 
Nel 2017 il Vivaio Rhododendron di San Ginese di Compito le ha intitolato una nuova varietà di Camelia.
La sua biografia (già presente nell'enciclopedia delle donne) è stata pubblicata su wikipedia a cura del Soroptimist Club di Lucca all'interno del progetto nazionale per incrementare la pubblicazione di voci femminili.

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