Ieri mattina (domenica 13 settembre) a Lunata si è svolta la commemorazione dei Martiri Lunatesi, i sacerdoti e i laici che avevano organizzato un gruppo di resistenza a Lunata e, che il 16 agosto 1944, furono arrestati dai nazisti e successivamente uccisi. L’iniziativa è stata promossa dalla Comunità Parrocchiale Capannori Centro, in collaborazione con il Comune, ed è stata realizzata in occasione dell’82° anniversario del rastrellamento da parte dei tedeschi (la cerimonia da alcuni anni a questa parte viene organizzata nel mese di settembre per favorire una maggiore partecipazione). Dopo la Santa Messa, alla presenza del sindaco Giordano Del Chiaro, dell’assessora Silvana Pisani e di don Alex, parroco della Comunità Parrocchiale Capannori Centro, che ha impartito la benedizione è stata deposta una corona d’alloro al monumento dedicato ai Martiri Lunatesi che si trova sul sagrato della chiesa.
“Lunata e Capannori hanno pagato un prezzo altissimo per la libertà. Il sacrificio di queste vittime innocenti non è stato un evento casuale, ma la tragica conseguenza di un'ideologia di odio e di sopraffazione - sostiene il sindaco, Giordano Del Chiaro- -. Di fronte alla barbarie, la risposta della nostra gente fu fatta di dignità, resistenza silenziosa e solidarietà quotidiana".
"Oggi, a distanza di decenni, non dobbiamo considerare la memoria come un atto formale- prosegue l'assessora Silvana Pisani-. Ricordare chi ha perso la vita per affermare i valori della libertà e della democrazia non significa soltanto volgere lo sguardo al passato con commozione, ma assumerci una responsabilità per il presente".
Presenti all’iniziativa i consiglieri comunali Antonio Cipriani e Michele del Debbio, il Gruppo ‘Fratres’ Donatori di sangue di Lunata, Anpi Capannori, l’Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Capannori, l’associazione Combattenti e Reduci provinciale e di Marlia e l'associazione Ponte.
Durante la cerimonia il trombettiere Vittorio Picchi ha eseguito ‘Il Silenzio’.



