Entra nel vivo il piano per il recupero e il riutilizzo di tombe la cui concessione è scaduta. Ad essere interessati sono circa 3mila contratti di tombe e colombari, stipulati fra il 1967 e il 1972 con durata cinquantennale e quelli stipulati prima del 1926 con durata centennale, cui si aggiungono le inumazioni relative ai campi comuni anteriori al 2016. Tutte queste tipologie saranno interessate da uno specifico avviso che sarà pubblicato da lunedì 19 ottobre all’albo pretorio del Comune ed entro il 30 ottobre affisso in tutti i 42 cimiteri del territorio. I cittadini che vorranno rinnovare la concessione - concessionari in primis o altri aventi diritto - avranno poi tempo fino al 31 dicembre 2026 per comunicare di voler procedere al rinnovo.
Per fornire spiegazioni agli interessati e fissare un appuntamento per il rinnovo della concessione, presso l’Urp del Comune in piazza Aldo Moro sarà attivato dal 19 ottobre uno sportello informativo. Sarà aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17.00. L’accesso sarà libero, fino a esaurimento della disponibilità quotidiana, prendendo il numero al Punto Informazioni situato all’ingresso del Comune. Lo sportello sarà inoltre raggiungibile, negli stessi orari, telefonando al numero 0583/428370. Inoltre, risponderà all’email
“Stiamo per dare avvio alla seconda fase di un percorso molto importante, che ha visto un significativo lavoro d’archivio - dichiara l'assessore ai servizi cimiteriali, Gaetano Ceccarelli -. Per questo motivo ringrazio gli uffici per l’impegno dimostrato. Il recupero di tremila concessioni scadute, permetterà di rendere disponibili posti nei cimiteri e offrirà ai cittadini che vorranno di rinnovare una continuità del luogo affettivo. Tengo comunque ad evidenziare che le salme nelle tombe decadute non saranno immediatamente estumulate; questo avverrà man mano che ci sarà la necessità di spazi”. Il concessionario dei colombari e delle tombe scadute ha la possibilità di rinnovare la concessione per ulteriori 25 anni al costo di un terzo del valore della concessione (questo caso non è valido per i campi comuni) oppure recuperare al momento della estumalazione/recupero (non programmabile con anticipo) delle tombe i resti del proprio familiare da allocare in altra tomba di famiglia non scaduta con i soli oneri di servizio. In questo caso il concessionario che manifesta questa intenzione dovrà lasciare i propri recapiti di contatto e sarà contattato al momento del recupero. Negli altri casi i resti mortali saranno deposti per un periodo di 60 giorni in cappellina per poi essere conservati nell’ossario comune.


