Piana
A Montecarlo ultimi giorni per iscriversi ai corsi gratuiti di inglese e benessere mentale
Si avvicinano le scadenze per iscriversi ai due nuovi corsi gratuiti di BiblioCare in programma a ottobre alla Biblioteca comunale di Montecarlo: c'è tempo fino al 2 ottobre per…

A Boveglio il 27 settembre la seconda edizione dei Tesori del Bosco
Torna la festa dei Tesori del Bosco a Boveglio di Villa Basilica, domenica 27 settembre, quest’anno dedicata al miele. A partire dalle 10 del mattino fino alle 18…

C'è tempo fino al 16 ottobre per usufruire della misura straordinaria per la definizione agevolata dei debiti derivati da accertamenti esecutivi
In un momento storico ancora complesso, l'Amministrazione guidata dal Sindaco Giordano Del Chiaro, ha approvato un sostegno concreto ai cittadini e al tessuto economico locale. Si tratta di…

Biagetti (Pd Altopascio): "Nuovo nido comunale: un altro traguardo dell'amministrazione comunale che mette al centro famiglie, bambini e futuro di Altopascio"
"Per crescere un bambino serve un villaggio, dice un vecchio proverbio. Ed è proprio la consapevolezza di quanto sia necessaria una totale collaborazione tra comunità, istituzioni e famiglie, che ci ha portato in questi ultimi 10 anni a considerare l'ambito educativo e di cura un aspetto cruciale dell'azione amministrativa"

Dieci anni senza Pia Pera: a Ruota un pomeriggio tra parole, piante e paesaggio
Dieci anni senza Pia Pera: a Ruota un pomeriggio tra parole, piante e paesaggio. L’appuntamento è per sabato 19 settembre sul piazzale della chiesa di San Bartolomeo con letture, incontri e attività per famiglie

'Voci di terra': il 24 settembre la prima rappresentazione dello spettacolo dedicato alla storia di Capannori
In scena alle ore 21 presso il cinema teatro Artè un progetto di teatro di comunità promosso in occasione dell’anniversario dell’istituzione del Comune di Capannori

Opposizione Altopascio: "Capalbio conferma le nostre valutazioni: la Regione Toscana poteva fermare i 36 ettari di fotovoltaico a Altopascio, ora che dicono i consiglieri di maggioranza?"
"Ci sono casi in cui, anche di fronte alla ingiustificata arroganza dei consiglieri di maggioranza di Altopascio, è bene aspettare il momento giusto, per replicare e per…

Da Porcari al ring di Zagabria: nuova sfida azzurra per Andrea Sgueo
Terza esperienza con la nazionale Under 15 dopo Lignano e l'Ungheria. Il torneo internazionale si disputa il 19 e 20 settembre

Open Sport 2026, Altopascio premia le eccellenze sportive e il mondo del volontariato (Photogallery)
Una grande festa dello sport e della comunità. Open Sport 2026 si è concluso con la consegna degli attestati e dei riconoscimenti alle società, alle atlete e agli atleti che si sono distinti nelle competizioni regionali, nazionali e internazionali nel corso dell'anno

Scuola primaria e media di Montecarlo senza palestra. La rabbia dei genitori. "Lavori iniziati in ritardo"
L'ora di ginnastica non è meno importante delle altre materie scolastiche, soprattutto per i giovani alunni delle scuole elementari e medie, che come la stragrande maggioranza…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 268
L’amministrazione Del Chiaro intitola l’Auditorium della Civica scuola di Musica di Capannori, situata a Zone, a Guido Malfatti, baritono di fama internazionale che, per alcuni anni visse a Lunata. La cerimonia di intitolazione è in programma sabato 17 gennaio alle ore 16.00 alla civica scuola di musica alla presenza del sindaco Giordano Del Chiaro. Nell’occasione, in collaborazione con il circolo della stampa di Lucca, sarà presentato il libro ‘Ed or fra noi parliam da buoni amici-Guido Malfatti, orgoglio lucchese. Un grande baritono cittadino del mondo’ di Sirio Del Grande, giornalista lucchese e Fabrizio Malfatti, figlio di Guido (Tralerighe Libri Edizioni). L’iniziativa vedrà l’intervento del baritono Massimo Cavalletti e si concluderà con un intervento musicale della soprano Silvana Froli accompagnata al pianoforte da Antonio Cipriani.
“Con questa intitolazione proseguiamo il percorso iniziato in occasione del Bicentenario del Comune per valorizzare le figure più rappresentative per Capannori in vari ambiti - spiega l’assessora Silvana Pisani-. Guido Malfatti, che per alcuni anni ha vissuto a Lunata, con cui ha mantenuto sempre uno stretto legame, è stato un artista di grande spessore, protagonista indiscusso della scena lirica nazionale ed internazionale. Nel corso della sua lunga carriera si è esibito nei più importanti teatri italiani ed anche all’estero ricevendo grande apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica. Vogliamo quindi ricordarlo e rendergli omaggio intitolandogli l’auditorium della Civica Scuola di Musica, un luogo dove la musica è protagonista”.
Il libro dedicato a Guido Malfatti ricostruisce la carriera del baritono attraverso le cronache dei giornali e altri documenti che lo stesso cantante lirico e i suoi familiari hanno raccolto e custodito gelosamente negli anni, oltre ai ricordi dei suoi cari che ci restituiscono un Guido più intimo. L'obiettivo è quello di aiutare l’artista lucchese - apprezzato dal pubblico e dalla critica dagli anni ‘50 agli ‘80 per le sue esibizioni nei più importanti teatri d’Italia e all’estero - a prendersi, o riprendersi, il posto che merita nella considerazione dei suoi concittadini e degli italiani. L'opera - attraverso l'arte del grande baritono - esplora la storia della musica lirica attraverso un arco di almeno 50 anni, con aneddoti, storie e approfondimenti sulla carriera di un'enorme quantità di artisti, direttori d'orchestra, registi e compositori. Partendo dalla vita e dall’attività artistica di Guido Malfatti, i due autori forniscono quindi una visione d'insieme sulla comunità artistica che ha contribuito a plasmare la musica lirica moderna.
Una vita e una carriera nel segno di Tosca e di Scarpia
Guido Malfatti nasce a Lucca il 21 ottobre 1919 e si forma in un contesto sociale e storico assai complesso. La sua infanzia è triste, con la scomparsa prematura sia della madre Michela che del padre Enrico: resta solo ad appena 14 anni e viene accudito in maniera amorevole dalle sorelle maggiori. Dopo varie peripezie, con il periodo della Seconda guerra mondiale trascorso sotto le armi e un matrimonio provvidenziale per evitare di partecipare a disastrose campagne militari, da Lucca e poi dalla frazione capannorese di Lunata, dove risiede per alcuni anni, riesce a trovare la sua strada per un futuro radioso all’insegna della musica e della lirica. Da giovane inizia a lavorare come odontotecnico e successivamente ne consegue il diploma, ma contemporaneamente studia canto.
L’amore per l’Opera gli viene trasmesso dal padre Enrico, il quale, da melomane, l’ha chiamato Guido in onore di un personaggio de I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, Guido di Monforte, un baritono: un autentico segno del destino. Allievo dell’Istituto Boccherini di Lucca, Malfatti si migliora costantemente seguendo i consigli del suo grande maestro, il fiorentino Flaminio Contini.
La svolta arriva a metà degli anni ‘50, quando Guido vince come primo baritono il concorso dedicato al nome di Puccini a Lucca. Gli si aprono così le porte di un successo lungo oltre quarant’anni, in cui vestirà con riconosciuta professionalità i panni di molti personaggi (113 ruoli in 68 diverse opere) nati dal talento dei maggiori compositori lirici di tutti i tempi. Tra questi si ergerà la figura inquietante di Scarpia in Tosca, che interpreterà più di 420 volte, ma non è certo l’unico ruolo importante. Dopo il successo nel Concorso Lirico Sperimentale di Lucca, arrivano varie chiamate, per Lucia di Lammermoor, per Traviata e per Tosca. Durante la sua maturità artistica, a partire dagli anni ‘60, Guido Malfatti, visto anche l’intensificarsi della sua attività al Teatro Massimo, si trasferisce con la famiglia a Palermo. È spesso anche a Napoli, Roma, Cagliari e Sassari, gira vari Paesi europei e del Sud America: un vero cittadino del mondo, che però esprime in ogni occasione un amore profondo per la sua terra, la Lucchesia, e per la musica pucciniana, che è sicuramente alla base della sua carriera. A Lucca e nella frazione capannorese di Lunata, anche quando abita a Palermo, Malfatti torna spesso. A fine anni ‘60 Malfatti fa quindi parte dei complessi del “Massimo” di Palermo, del “San Carlo” di Napoli e del “Bellini” di Catania, nonché dell’opera di Roma e anche della “Scala” di Milano, come a dire le massime realtà teatrali italiane. Parallelamente alle iniziative sul territorio nazionale, innumerevoli e prestigiose sono le sue collaborazioni con produzioni straniere. Fino almeno al 1984, quindi all’età di 65 anni, Guido Malfatti calca costantemente i maggiori palcoscenici – italiani e non solo – contribuendo al più grande periodo di fioritura della lirica internazionale. Una carriera, quella di Malfatti, coronata con l’assegnazione di varie onorificenze per meriti artistici: prima, il 27 dicembre 1975, quella di Cavaliere e, successivamente, il 5 novembre 1979 quella di Ufficiale e il 27 dicembre 1983 quella di Commendatore della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente Sandro Pertini.
Guido Malfatti muore a Palermo il 4 luglio 2015, lasciando una grande eredità artistica ed umana agli amanti della lirica e più in generale, a tutti gli appassionati della musica e dell’arte in senso globale.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 448


