Piana
Presentata stamani al Comune di Capannori la seconda edizione del Folk Studio Festival che prenderà il via il 3 ottobre con Eugenio Bennato
A Capannori, un palco quale del Teatro Artè, tante voci quelle di cantanti locali e nazionali, un luogo d'incontro fra artisti, pubblico e nuove idee, è stato…

'Voci e colori': domenica 27 settembre evento di beneficenza a Castelvecchio di Compito Alto
Castelvecchio di Compito Alto domenica 27 settembre ospiterà un' iniziativa intitolata 'Voci e colori' - Arte nel borgo in festa- organizzata dall’Associazione 'Noi e il Terzo Mondo ODV'…

Aperte le iscrizioni per il servizio 'Piedibus' rivolto agli alunni delle scuole primarie di Capannori e Lunata
Sono aperte le iscrizioni al servizio gratuito Piedibus promosso dall'amministrazione comunale, di cui potranno usufruire in totale 40 alunni delle scuole primarie di Capannori e di Lunata (20…

Porcari lancia il suo JobFest: tre giorni per capire il lavoro che cambia
Dal 25 al 27 settembre il Palazzo di Vetro ospita una manifestazione dedicata a occupazione, diritti, inclusione e nuove competenze. Chiusura con Alessandro Volpi sulle ricadute locali dell'economia globale

Il gruppo consiliare 'Capannori corre' plaude alla firma del protocollo d'intesa tra il comune, Acque spa e autorità idrica toscana
Il gruppo consiliare 'Capannori Corre!' esprime grande soddisfazione per la firma del Protocollo d’intesa tra Comune di Capannori, Acque SpA e Autorità Idrica Toscana, che darà il via…

Caruso (Noi Moderati): "Bene il protocollo di intesa per l’estensione della rete idrica ma è necessario avviare subito i lavori per passare dagli annunci ai fatti"
La firma del protocollo di intesa tra Comune di Capannori, Acque SPA e AIT Toscana per l’estensione dell’acquedotto pubblico a Carraia e nelle zone limitrofe è un fatto…

Capannori: protocollo di intesa per l'estensione di acquedotto e fognatura
Comune, Acque e Autorità Idrica Toscana definiscono un programma pluriennale di interventi. Le opere più urgenti saranno realizzate nel quadriennio 2026-2029

Le giornaliste e i giornalisti in erba di "Aprire gli occhi" alla scoperta del percorso olfattivo di Villa Reale di Marlia grazie a FCRL
Esperienza sensoriale e storica tra la le innovazioni botaniche di Elisa Bonaparte e il mecenatismo dei Pecci Blunt con il Circolo della Stampa di Lucca e l'associazione Venti d'Arte

Il 3 ottobre 2026 “Puliamo il Mondo” di Legambiente approda sulle Pizzorne
Un luogo di tutti, un posto ambito nei periodi più caldi dell’anno, un sito perfetto per la gita domenicale e di Ferragosto: l’Altopiano delle Pizzorne – tra i comuni…

Festa dello Sport da tutto esaurito a Porcari
Il bel tempo premia l'iniziativa di Happy Porcari e Comune: piazza Felice Orsi piena di giovani, famiglie e associazioni

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Al via i lavori per ampliare il cimitero 'nuovo' di via Sbarra. Un intervento atteso dalla comunità di Porcari e progettato dall'architetto Sergio Martinelli: il suo masterplan, caratterizzato da un equilibrio tra modernità e rispetto del paesaggio, rappresenta la continuazione ideale dell'opera originale degli anni Ottanta firmata dall'architetto Pietro Carlo Pellegrini.
Il primo lotto dei lavori, pari a 423.500 euro, è stato finanziato dal Comune con fondi propri e prevede la costruzione di 81 loculi distribuiti su due blocchi a una sola faccia, con una copertura in acciaio sostenuta da travi metalliche.
Il progetto complessivo punta a valorizzare il contesto naturale e l'estetica originaria del cimitero, ampliandolo verso l'area libera a ovest. Sarà realizzata una struttura semi-sotterranea, che limiterà l'impatto visivo: il nuovo volume si integrerà al paesaggio come se il terreno si elevasse gradualmente, dando vita a una falda inclinata interrotta da pozzi di luce naturale dai quali svetteranno i cipressi. Secondo il masterplan il cimitero, a piena saturazione, potrà accogliere 1728 loculi distribuiti su 24 blocchi.
"Abbiamo voluto mantenere un legame forte con il paesaggio e con i valori simbolici che il cimitero rappresenta per la nostra comunità – ha detto il sindaco, Leonardo Fornaciari – perché questo intervento è pensato prima di tutto per onorare il rispetto dei defunti. Vogliamo restituire ai porcaresi uno spazio che si armonizzi con il verde e il paesaggio che lo circonda. A dare personalità all'intero masterplan è l'inserimento di cipressi che 'bucheranno' la copertura in diversi punti per formare una griglia regolare, quasi a sancire una predominanza della natura e un abbraccio ideale tra terra e cielo".
La soluzione architettonica scelta garantisce un impatto visivo quasi nullo, permettendo allo sguardo del visitatore di spaziare verso la campagna circostante, mentre la copertura metallica (in color marrone testa di moro o verde rame) e i pannelli in laterizio richiameranno gli elementi estetici del progetto originario di Pellegrini, inserito nella selezione di opere successive al 1945 di rilevante interesse storico-artistico realizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Toscana nell'ambito del censimento nazionale del 2011.
Il progetto include un sistema per la raccolta delle acque meteoriche, un impianto elettrico integrato con la struttura esistente e due cipressi già cresciuti che saranno piantati in aiuole dedicate. I lavori interesseranno la porzione sud-ovest del lotto e comprenderanno scavi e interventi di fondazione, con muri di contenimento che andranno a integrarsi al paesaggio. I lavori inizieranno a breve nel massimo rispetto della fruibilità del luogo, con l'obiettivo di coniugare innovazione architettonica, sostenibilità e memoria collettiva.
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"In merito al percorso di innovazione adottato dal Comune di Capannori nelle mense scolastiche e nelle politiche del cibo – dichiara Massimo Rovai, presidente della Piana del Cibo – è necessario fare alcune precisazioni, anche a seguito di informazioni non corrette circolate nei giorni scorsi. C'è da dire innanzitutto che la filiera del cibo è in gran parte già locale nelle mense delle scuole di Capannori e che l'avviso rivolto ai produttori locali uscito nei giorni scorsi ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la filiera, formandone anche su altri prodotti, come ad esempio la pasta, i formaggi e la carne. Capannori sta infatti guidando un percorso di grande attenzione alla cultura del cibo sano e alla qualità".
"Il progetto della Piana del Cibo è un percorso che è in ottima salute grazie al progetto Food Clic e alla collaborazione con l'Università di Pisa e, soprattutto, grazie al rinnovato impegno dei Comuni di Capannori, Porcari, Villa Basilica e Altopascio. Con il progetto Foodclic, da diversi mesi è partito un lavoro di co-progettazione che vede impegnati tre tavoli tecnici sull'educazione alimentare, sulla filiere locali e sulla lotta allo spreco alimentare – prosegue Rovai-. Il lavoro dei tavoli è stato portato alla discussione dell'Assemblea dei Sindaci che ha approvato il programma per il prossimo triennio con azioni che interesseranno l'educazione nelle scuole primarie, il potenziamento della filiera corta, l'accesso al cibo e l'informazione ai cittadini sulle pratiche di produzione e consumo alimentare sostenibili per la salute, l'ambiente e i lavoratori del settore anche grazie a una rassegna letteraria sui temi del cibo e l'alimentazione. Mi preme, in particolare, ricordare il progetto sull'educazione alimentare che vede coinvolte le scuole dell'infanzia e primarie di Capannori e che viene realizzato con laboratori ad hoc sul tema della stagionalità dei prodotti a cui seguiranno anche testimonianze nelle classi di produttori agricoli locali, nonché degli open days nelle aziende agricole aperti anche ai genitori proprio per illustrare cosa significa produrre cibo".
"Purtroppo, in questo rinnovato percorso, il Comune di Lucca ha deciso di non confermare la sua adesione e, di questo, siamo molto dispiaciuti, perché, comunque, Lucca rappresenta la parte più popolosa della Piana e, ricordiamo che, nella prima fase del progetto Circularifood che ha poi fatto nascere la Piana del Cibo, molti furono i cittadini e le associazioni lucchesi che parteciparono attivamente e con un grande contributo di idee – dice ancora il presidente della Piana del Cibo-. In particolare, per quanto riguarda la collaborazione tra il nuovo soggetto gestore delle mense scolastiche a Capannori e le categorie agricole, la Piana del Cibo ha svolto un ruolo importante per creare nuovi rapporti di collaborazione attiva tanto è vero che, sin da ottobre, il pane, l'olio extravergine, nonché alcuni prodotti latto-caseari, i legumi e una parte della frutta e degli ortaggi della mensa, sono di provenienza locale. Proprio per rafforzare ulteriormente questo legame della ristorazione scolastica con il territorio, è stato pubblicato l'avviso pubblico alle imprese agricole e della trasformazione agroalimentare locali. E questo non perché nella mensa non siano presenti prodotti agroalimentari del territorio che, con il cambio di appalto sono già stati inseriti in modo più deciso rispetto alla precedente gestione, ma per consentire di aumentare progressivamente la quota di approvvigionamento locale attraverso un processo di coinvolgimento e di trasparenza nei confronti delle imprese stesse. L'obiettivo della Piana del Cibo non si limita, infatti, a chiedere al gestore di comprare prodotti a km 0, ma di lavorare in modo costruttivo e innovativo affinché possano essere ricreate le condizioni per attivare nuove filiere produttive sul territorio della Piana di Lucca dove l'agricoltura e gli agricoltori evidenziano delle difficoltà sui mercati. Pensiamo, infatti a ciò che è stato realizzato con la filiera del pane: da luglio alla mensa è servito un pane prodotto con un grano locale, macinato da una Molitoria locale e cotto da un forno anch'esso locale. Si tratta di un prodotto che, fino ad oggi, non esisteva sul territorio della Piana e che potrebbe essere oggetto di interesse anche dei consumatori lucchesi una volta che metteremo a punto un disciplinare di produzione ad hoc che potremmo poi estendere anche ad altri produttori e forni locali sull'esempio del pane di Prato detto anche "Bozza Pratese". Stessa cosa si sta realizzando sulla filiera dei formaggi con prodotti caseari che sono realizzati in un caseificio locale utilizzando latte biologico del Mugello e, anche in questo caso, sarebbe importante, ad esempio, trovare dei produttori di latte della nostra zona proprio per tipicizzare la produzione. L'avviso pubblico ha, inoltre, la finalità di coinvolgere anche i piccoli produttori agricoli che, magari, non possono garantire una fornitura costante e regolare, ma possono offrire il prodotto per fare un menù o una degustazione una tantum facendosi conoscere dai bambini e dai loro genitori al fine di avere una maggior visibilità sul territorio stesso. Per la Piana del Cibo si tratta, quindi, di un'operazione storica che vede la mensa non solo e soltanto come un servizio da offrire ai bambini e genitori, ma come un vero e proprio "motore" di innovazione sia sul piano dell'educazione alimentare che non è solo nutrizione equilibrata ma anche conoscenza di come e dove viene prodotto il cibo da parte dei bambini, sia come elemento di sviluppo dell'economia agricola locale. La Piana del Cibo è un progetto aperto a tutti coloro che vogliono confrontarsi e dare un contributo utile e costruttivo su questi temi e, in ogni caso, sempre a disposizione per fornire a tutti gli interessati -conclude il presidente Rovai - ogni utile informazione sui progetti in corso e nelle prossime settimane grazie alle risorse del progetto europeo avvieremo una nuova campagna informativa con l'aggiornamento del sito internet, la realizzazione di prodotti Social di comunicazione e ulteriori iniziative di valorizzazione delle grandi risorse del nostro territorio e delle nostre aziende e la creazione di un sistema alimentare sempre più sostenibile".


