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Topi nell'immobile dove ha sede la Asl di Carraia: allarme rientrato. 30 gennaio sanificazione complessiva e finale
In seguito alle segnalazione giunte da parte dell’Istituto Comprensivo di Capannori in merito alle problematiche verificatesi presso la scuola dell’infanzia di Colognora nella sede di Carraia inerenti il…

‘A scuola con le mani nella terra’: al via un nuovo progetto che riguarda gli orti scolastici
Firmata una convenzione tra Comune, Istituti Comprensivi del territorio, ’I.I.S ‘Carrara-Nottolini-Busdraghi’ (indirizzo agrario) e Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi

Sibolla nel mondo: domenica 1 febbraio consegna del certificato Ramsar
Con ben 11 specie che compongono la grande garzaia, pari a 1.200 coppie riproduttive e 165 specie censite, Sibolla si conferma un tassello vitale per la natura europea

Proseguono le aperture straordinarie dell'Urp per la sostituzione delle carte di identità cartacee
Sabato 31 gennaio e sabato 28 febbraio sarà aperto anche l’Ufficio Elettorale per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali e il ritiro delle tessere non ancora ricevute in vista del Referendum Giustizia 2026

Il consiglio comunale approva una mozione per l'ampliamento della scuola secondaria di primo grado 'Nottolini' di Lammari
Nella seduta di martedì scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione per l’ampliamento della scuola secondaria di primo grado ‘L. Nottolini’ di Lammari presentata dal consigliere del…

In tanti a Tofori per la presentazione del libro dedicato a Clotilde Nardini
Gremita ieri (domenica) la chiesa di Tofori per la presentazione del libro ‘Clotilde: una ‘tata’ coraggiosa per angelo custode’ – Tofori 1943-1944’ di Francesca Nardini edito da Maria…

121 nuovi nati ad Altopascio nel 2025: un kit di benvenuto e un ulivo per piantare radici
"Una guida per non sentirvi soli, un ulivo per piantare ad Altopascio le radici che vi porteranno lontano". Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione D'Ambrosio ha consegnato uno speciale…

Visite gratuite per la salute dell’udito alla Misericordia di Marlia
A Marlia la locale Fraternita di Misericordia conferma anche per il 2026 il suo impegno sociale a favore della salute e del benessere dei cittadini, promuovendo iniziative sempre…

“Le accuse del sindaco Fornaciari e l’imbarazzante silenzio”: Picchi ancora sull’enigma della ruspa di Salanetti
"Pochi giorni fa avevamo ipotizzato che la ruspa scaricata a Salanetti e subito dopo sparita dai piazzali dell’azienda che dovrebbe ospitare l’impianto dei pannoloni fosse solo…

Elisabetta Triggiani mette sotto accusa l'amministrazione Del Chiaro: 'Sembra surreale ed invece è l'assoluta verità'
'Sembra surreale ed invece è l'assoluta verità'. Questa l'esternazione della consigliera Elisabetta Triggiani – capogruppo di Fratelli di Italia in consiglio comunale. La maggioranza di centro sinistra, nel…

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Otto cittadini del comitato paesano di Paganico in rappresentanza del paese si sono recati in prefettura per esporre i gravi problemi che affliggono la comunità e la loro motivata sfiducia verso quelle istituzioni che, invece, dovrebbero tutelarli:
Memori delle raccomandazioni che ci furono suggerite, molti anni fa, in occasione, della occupazione della via Chelini all’altezza dell’incrocio di Paganico, abbiamo dato ascolto al consiglio dell’allora Prefetto: prima di compiere azioni contro la legge cercare sempre un dialogo con le istituzioni. Ricordo che fummo spinti a quel gesto dalla sordità del comune e della provincia a cui, precedentemente, ci eravamo rivolti per risparmiare, dopo una serie di incidenti mortali, il tributo di sangue che il nostro paese pagava in termini di vite umane. Dopo l’occupazione della strada venne apposto un semaforo e da allora lo stillicidio di vite è cessato.
Quello che non è cessato, ahimè, è il perdurare dello stato di continuo attentato alla qualità della sicurezza (subsidenza) e della salute per un’aria sempre più irrespirabile.
Per la subsidenza, anni fa la Commissione Grandi Rischi stabiliva che il livello di falda, non dovesse scendere sotto i 2,80 mt di profondità, per evitare eventuali collassamenti del terreno e quindi danni ad edifici e persone. Oggi abbiamo superato di oltre mezzo metro tale livello di guardia e non solo non sono stato presi provvedimenti seri e strutturali come la realtà esigeva, ma nemmeno altri minimali quali l'immissione di acqua nelle canalette come la commissione suggeriva.
Continui rimpalli di competenze tra Comune e Consorzio stanno a dimostrare che a tutt'oggi non una sola goccia d'acqua é mai arrivata.Per la qualità dell’aria ricordiamo che anni fa un apposito studio commissionato, dal Comune di Capannori, all’università di biologia di Livorno appurava nella nostra zona lo stato di deserto lichenico causato dall’inquinamento atmosferico. A questo proposito si tengano presenti i continui sforamenti della qualità dell’aria, segnalati dalle centraline di rilevamento controllate dall’ARPAT.
Ebbene, in luogo di miglioramenti che avrebbero dovuto essere presi, sono invece stati localizzati in zona un casello autostradale e uno scalo merci andando quindi ultriormente ad aggravare con un forte incremento del traffico veicolare. Come ciò non bastasse, si pensa ad un nuovo insediamento industriale molto energivoro e bisognoso di nuova acqua capace di trattare 10 mila tonnellate anno di pannoloni e pannolini.
Tutto questo è stato esposto in prefettura dove abbiamo trovato attenzione e disponibilità all’ascolto, con l’augurio che, aver voluto seguire il consiglio datoci a suo tempo da un Prefetto, serva veramente a sanare il grave gap di sfiducia verso quelle istituzioni che almeno in teoria dovrebbero invece difenderci.
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E' aperto fino al 30 settembre un avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento da parte di persone fisiche, soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici, enti del terzo settore ed altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale da finanziare nell’ambito del PNRR.
In particolare il bando è rivolto ad erogare contributi a fondo perduto fino a 150 mila euro per il recupero e il restauro di edifici, strutture e monumenti rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o ad attività funzionali all’agricoltura; strutture e/o opere rurali come fienili, ricoveri, stalle, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco; elementi della cultura, religiosità e tradizione locale (cappelle, chiese rurali, edicole votive) e dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali. Un'opportunità certamente importante anche per il territorio di Capannori alla quale l'amministrazione comunale intende dare supporto al fine di informare i cittadini sulla presenza del bando e sui requisiti per parteciparvi.
“Siamo di fronte ad un'occasione molto importante per il nostro territorio che conserva molti tratti caratteristici della sua origine rurale. In particolare Capannori ospita tanti manufatti di proprietà privata come piccole chiese, fienili, metati, fontane, marginette, sui quali a fronte degli elevati costi edilizi non è sempre semplice intervenire in un'ottica di restauro e conservazione - spiega l'assessore all'urbanistica Giordano Del Chiaro -. Questa è quindi un'opportunità significativa da cogliere da parte dei privati per non dover sopportare autonomamente i costi dell'intervento, ma anzi ricevere contributi significativi e al contempo per preservare i valori del nostro paesaggio rurale, nonché le strutture poste in aree di pregio dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il bando inoltre intende promuovere la creazione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, alle tradizioni e alla cultura locale. Aspetto importante è che i beni oggetto di intervento dovranno essere resi disponibili alla pubblica fruizione per 5 anni, per almeno 24 giorni l'anno, dalla conclusione dell’operazione, consentendo di far scoprire ai cittadini luoghi caratteristici che finora non era possibile visitare. Per questi motivi la nostra amministrazione si rende disponibile a dare un supporto informativo ai soggetti che intendono cogliere questa opportunità aiutandoli, ad esempio, a capire l'ammissibilità o meno dei progetti che vogliono candidare al bando”.
Il bando prevede un finanziamento del cento per cento per i beni dichiarati di interesse culturale e dell’80 per cento per i beni che abbiano più di 70 anni collocati al di fuori dei centri urbani fino a un massimo di 150 mila euro.
Le opere riqualificate dovranno essere rese disponibili alla pubblica fruizione per 5 anni, per almeno 24 giorni l'anno, dalla conclusione dell’operazione.
Per informazioni e richieste di supporto è possibile inviare una mail all'indirizzo


