Proclamato lo stato di agitazione: questo si legge nella lettera rivolta dal consiglio direttivo della camera penale di Lucca al ministro della giustizia Carlo Nordio, al viceministro Francesco Paolo Sisto e al provveditore regionale e al capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in seguito ai gravi fatti dei giorni scorsi e al persistente stato di disagio del carcere San Giorgio di Lucca e dell’ufficio di sorveglianza di Pisa.
“L’ufficio di sorveglianza versa in una situazione di grave carenza di organico, che ridonda notevolmente sulle condizioni psicologiche dei detenuti, i quali restano per mesi in attesa di risposta. Questo comporta un’inevitabile distanza nei rapporti con le famiglie- si legge nella lettera- La casa circondariale di Lucca ha una percentuale di sovraffollamento tra le più gravi di tutto il paese. Proprio in questi giorni all’interno dell’istituto sono accaduti due episodi di rilevante gravità: il 15 luglio si è suicidato un ragazzo di 24 anni in custodia cautelare per reati di furto, e il 16 si è verificato un ulteriore decesso per cause in corso di accertamento”.
“I diritti al trattamento penitenziario rieducativo e conforme a umanità devono essere posti alla base di ogni detenzione carceraria, ed è necessario dotare la giurisdizione di sorveglianza di personale adeguato e mezzi idonei per la fissazione delle udienze a breve termine. Nel frattempo, necessaria l’adozione di strumenti generali di clemenza e di misure che agevolino la collocazione dei detenuti in regime di detenzione domiciliare. Chiediamo l’adozione di misure urgenti e tempestive di contrasto a queste gravi problematiche”.



