La decisione di chiudere il consiglio comunale dedicato all’inquinamento della falda acquifera di Antraccoli non ha impedito ai cittadini coinvolti di presentarsi alla discussione degli altri punti all’ordine del giorno, forse sperando in qualche modo di ottenere comunque informazioni sulla questione, né ai consiglieri di opposizione di parlarne.
L’intero segmento del consiglio dedicato alle raccomandazioni è stato monopolizzato infatti da questi ultimi, che ne hanno approfittato per manifestare le proprie critiche alla scelta di chiudere il consiglio e le preoccupazioni dei cittadini: “La vicenda di Antraccoli ci deve ricordare che le raccomandazioni provenienti dai territori e dai banchi del consiglio non possono e non devono essere sottovalutate- ha esordito Marco Barsella, capogruppo di Lucca Civica Volt- Lucca è Popolare- La questione fu portata all’attenzione diretta del sindaco come raccomandazione il 2 dicembre 2025, e di nuovo con un’email mia e del collega Bianucci del 18 dicembre. Il primo intervento del sindaco si è manifestato solo con l’ordinanza del 20 febbraio 2026, che ha decretato la chiusura di cinque pozzi privati senza la certezza che questo basti a garantire la tutela della salute pubblica nella zona, e anche una cosa utile come l’autobotte è stata decisa solo il 25 febbraio. Segretare la discussione in consiglio non fa che aumentare la distanza dei cittadini dalle istituzioni. Al sindaco, che non è presente, raccomando un rinnovato impegno personale nel seguire la vicenda nella massima trasparenza: avremmo voluto dargli questa bottiglietta d’acqua, trasparente, per ricordargli il valore della trasparenza”.
Già l’intervento di Barsella è stato sufficiente a sollevare il malcontento in aula, con il presidente Enrico Torrini che ha esortato l’opposizione a fare raccomandazioni e non demagogia, e l’intervento di risposta del capogruppo di Forza Italia Alessandro Di Vito: “Quando si citano i fatti i consiglieri devono essere corretti: la prima presa in carico della questione da parte del comune è stata il 25 novembre. Il sindaco ha delegato questo compito all’assessore Consani, che si è mossa in maniera egregia”.
Il presidente Torrini ha ben presto dovuto prendere atto del fatto che sulla stessa linea sarebbero stati tutti gli altri interventi; ha tentato di richiamare in quanto fuori tema il capogruppo del PD Enzo Alfarano, che ha ricordato l’ordine del giorno del 30 aprile con cui l’opposizione aveva chiesto la programmazione straordinaria di un allaccio capillare all’acquedotto della zona est per tutelare la salute dei cittadini, visti i preventivi corposi portati da Geal. A lui ha fatto seguito Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, che ha chiesto all’amministrazione di aggiornarsi sulla comunicazione fatta sul tema delle analisi dell’acqua, visto il desiderio dei cittadini di sapere come adoperarsi per fare un controllo privato presso altri enti in attesa di una risposta dell’Arpat sulla presenza di ThT dannosi nell’acqua.
Non di molto si sono discostate dal tema le consigliere Valeria Giglioli, di Sinistra Civica Ecologista, e Chiara Martini del PD, che hanno chiesto ulteriori accertamenti scientifici e tecnici sulla questione: “Bisogna capire scientificamente come l’inquinamento da ThT si muova nel sottosuolo per valutare i rischi di espansione in altre zone, e capire come sia possibile una bonifica efficace- ha dichiarato Martini- Siamo ancora in tempo ad abbandonare quest’atteggiamento segretato: non so perché il sindaco sia assente, non è bello nascondersi di fronte a un problema che riguarda la salute pubblica. Togliamo questo scudo tra le istituzioni e una città già allarmata, che alimenta dubbi dissipabili solo con un confronto aperto. Una politica che si nasconde dietro a doveri legali abdica al suo dovere di guida”.
Infine, la capogruppo di Lucca è un grande noi Ilaria Vietina, esortata da Torrini a fare almeno lei una raccomandazione dall’alto della sua esperienza, ha raccomandato a sua volta al sindaco di approfondire i rischi alla salute legati all’inquinamento della falda: “Il dubbio dei cittadini è che la chiusura dei soli cinque pozzi analizzati sia un’espediente burocratico per evitare responsabilità- ha dichiarato- Attenzione anche alla questione Pfas: ancora non sono state rese pubbliche le valutazioni di Geal su questo. Rendiamo quest’informazione disponibile a tutta la cittadinanza”.
Con l’ingresso in aula del sindaco, già più volte chiamato in causa, si è passati al terzo punto all’ordine del giorno. Prima, però, il consigliere Alfarano ha tentato di avanzare una mozione d’ordine da parte dell’opposizione: “Vista la presenza in aula dei cittadini di Antraccoli, chiediamo l’inversione con il punto cinque dell’ordine del giorno, anche se riservato”. Subitanea la risposta di Torrini, e la reazione stizzita e quasi comica del capogruppo del PD: “Bene, io la respingo. Anche se invertissi la pratica dovrei far uscire i signori, e questo non sarebbe bello”.
L’assessore al bilancio Moreno Bruni ha quindi illustrato la pratica 52/2026 “Vendita di una porzione di terreno situata in frazione San Filippo, via Ferdinando Martini, ai Sigg.ri Pollastrini Adolfo e Lucchesi Cigolotti Roberta”, spiegando come il terreno non abbia utilità per il comune e comporti anzi per esso costi e responsabilità. Dopo la dichiarazione della consigliera Vietina che non avrebbe partecipato al voto a causa della non accolta mozione d’ordine dell’opposizione, la pratica è stata approvata con 17 voti favorevoli e sette contrari.
Di seguito è stata discussa la pratica 60/2025 “Permesso di costruire convenzionato n. 23/2021, inerente ai lavori di ristrutturazione e ampliamento di un fabbricato da destinare a struttura ricettiva a carattere alberghiero, posto in centro storico, via Brunero Paoli e via del Bastardo- Addendum modificativo della convenzione alla deliberazione C.C. di Lucca 31 luglio 2018 n. 62”.
“Il fabbricato è uno studentato per l’IMT, ma nella convenzione stipulata da fondazione Cassa di Risparmio, IMT e comune nel 2018 si dice che è una struttura ricettiva, forse per la fretta di non perdere i finanziamenti o perché non si trovava una formula adeguata. Si diceva, inoltre, che IMT e fondazione fossero esentati da qualsiasi pagamento, visto l’interesse pubblico della struttura- ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani- Abbiamo fatto sopralluoghi per verificare che la destinazione sia effettivamente quella, e abbiamo deciso di fare un addendum alla convenzione, specificando che si tratta di uno studentato. Inoltre, è stato chiarito che finché la convenzione tra IMT e fondazione sarà in piedi e la struttura rimarrà uno studentato la fondazione sarà esonerata dagli oneri, ma qualora questa scada e la struttura non sia più uno studentato dovrà pagare gli oneri attualizzati al momento. Abbiamo chiesto una cosa in più alla fondazione, di modificare la dicitura ‘struttura ricettiva’ e cambiare la destinazione a servizi: una settimana dopo aveva già depositato la scia, rafforzando ancor di più la tesi che sia uno studentato”.
“Questo ci fa capire l’importanza dell’ufficio urbanistica: poteva rimanere una cosa non chiarita, con il rischio che una struttura nata con funzione pubblica scivolasse in qualcosa di diverso. Credo che l’ufficio debba essere potenziato: monitoriamo il territorio, diamo più forza alla struttura urbanistica”, ha commentato il capogruppo di Azione Elvio Cecchini. La pratica è stata quindi messa in votazione, ancora con la non partecipazione di Vietina, e approvata con 18 voti favorevoli e 10 astenuti.
A questo punto, le porte del consiglio sono state chiuse, i cittadini presenti sono stati fatti uscire, e la registrazione solitamente disponibile a tutti su YouTube è stata interrotta. La discussione è proseguita a porte chiuse; e cosa sia stato detto in quella sede non è dato saperlo.



