Nessun accordo sul garante per la tutela dei diritti degli animali: si è conclusa in un nulla di fatto l’ultima seduta del consiglio comunale di Lucca, con nessuno dei due candidati alla nuova carica che è riuscito a conquistare la maggioranza dei tre quarti. In compenso, la seduta è stata insaporita da un gustoso battibecco tra l’assessore Consani e il capogruppo del PD Alfarano, quest’ultimo reo di aver insinuato che questa giunta non abbia fatto niente sulla questione animali.
Il consiglio si è aperto con la fase delle raccomandazioni, in occasione della quale il primo a prendere la parola è stato proprio Enzo Alfarano: “È notizia di questi giorni che ci sono stati dei ritardi nella raccolta dei rifiuti in alcune zone periferiche del comune: sappiamo che c’è stato un giorno di sciopero, ma non possiamo accettare che per giorni, anche settimane non si provveda al ritiro di rifiuti- ha esordito il consigliere- Un anno fa è stata lanciata una raccolta firme per un Lucca Summer Festival più accessibile alle persone con disabilità: non ci aspettavamo certo risultati immediati, ma non abbiamo visto nessun prodigarsi in merito da parte dell’amministrazione. Questo per noi è fonte di preoccupazione, non sappiamo come non si possa auspicare che un evento del genere sia accessibile a tutti. Ancora, non ci sono notizie sull’iter che dovrà portarci alla nomina del nuovo garante dei detenuti: in una situazione come quella di Lucca, non si può prendere sottogamba. L’ultima raccomandazione riguarda l’RSA di Monte San Quirico, dove nel nucleo Alzheimer si registra da giorni un cattivo funzionamento dei condizionatori”.
Sul garante dei detenuti ha preso la parola anche il consigliere di Sinistra Civica Ecologista Valeria Giglioli, nonostante la rassicurazione del presidente Enrico Torrini di aver sollecitato gli uffici che hanno iniziato a produrre la documentazione per procedere al bando. Sono seguite segnalazioni della stessa Giglioli e di Marco Barsella di Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare circa la situazione di alcune strade, e ancora di Gianni Giannini del PD sullo sfalcio dell’erba. Laura Da Prato di Fratelli d’Italia ha invece rivolto all’assessore all’ambiente Cristina Consani un accorato appello perché si programmi un passaggio regolare della polizia municipale nella zona del parco fluviale, segnata dal problema dell’abbandono dei rifiuti, ed è subito stata rassicurata dalla stessa. Ultimo intervento quello di Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, che ha chiesto al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici Buchignani di spiegare i cambiamenti in merito alla realizzazione del palazzetto Gold.
Si è quindi entrati nel merito dei lavori del consiglio con il terzo punto all’ordine del giorno, riguardante la pratica numero 77/2026 “Indirizzo a Lucca Holding SPA per esprimere parere favorevole alla modifica dello statuto della società CTT NORD S.R.L. con riferimento alla denominazione, all’oggetto sociale e al trasferimento della sede sociale- Approvazione”.
“La società si occupava di trasporto pubblico locale per le provincie di Lucca, Pisa, Livorno e Massa, ma dal 2022 ha cessato le attività in quanto non ha vinto la gara per l’affidamento del servizio pubblico in Toscana. Per evitare la liquidazione è stato proposto un piano industriale per i servizi di trasporto scolastico, noleggio autobus con conducente, mobilità, supporto al territorio e settore turistico- ha spiegato l’assessore al bilancio Moreno Bruni- Il comune, attraverso Lucca Holding, ha deciso che ci sono le condizioni e l’importanza per rimanere nella società e farsi ancor di più parte attiva, apportando modifiche alla denominazione sociale, da CTT Nord a CTT Move per rappresentare meglio la missione aziendale, riguardo l’ampliamento dell’oggetto sociale, con riferimento esplicito all’attività di organizzazione e gestione del servizio scuolabus, ma anche per il turismo e comunque necessità su territorio, e infine il trasferimento della sede legale da Pisa a Lucca, che detiene già gli uffici direzionali e amministrativi. Questo è un passaggio di adeguamento statutario necessario che permette alla società di consolidarsi e all’amministrazione di avere sul territorio una società presente, che porti benefici in termini occupazionali e di funzioni”.
Dopo l’intervento del consigliere della Lega Massimo Fagnani, che ha elogiato l’impegno del comune per il mantenimento e la valorizzazione delle partecipate, la pratica è stata messa in votazione e approvata con 19 voti favorevoli e sei astenuti.
Ultimo punto all’ordine del giorno quello riguardante la pratica 95/2026, per la nomina del nuovo garante per la tutela dei diritti degli animali, su iniziativa dei consigliari Da Prato e Nicodemo: “La commissione lavori pubblici e ambiente ha ascoltato i candidati, inizialmente tre, poi ridottisi a due per il ritiro di uno di questi: Alessia Scaglioni, responsabile dello sportello segnalazioni maltrattamenti della LAV, e Michele D’Adamo, addestratore cinofilo. Entrambi giovani e preparati, due individui assolutamente diversi: non è facile scegliere- ha spiegato il presidente della commissione Marco Santi Guerrieri- Entrambi i candidati sono stati auditi. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il ruolo del garante debba essere super partes, tale da potersi confrontare con qualsiasi forma di pensiero, d’approccio e d’intenti per quanto riguarda gli animali, con un approccio non ideologico e imparziale. Fondamentali l’esperienza, la capacità di mediazione e l’equilibrio tra interessi, posizioni e sensibilità”.
“Sicuramente un momento importante, avevamo richiesto con forza che si arrivasse a questo punto, anche se forse siamo leggermente in ritardo. Che questa nomina sia un preludio perché il comune possa adottare politiche amiche degli animali: il primo passo sarebbe la creazione di una commissione ad hoc ambiente e animali, oltre a trasformare la colonia felina di Pontetetto in un gattile”, è stato l’intervento di Alfarano; intervento che ha suscitato l’ira dell’assessore Consani, che ha ricordato l’impegno della giunta nella ristrutturazione del canile e gli investimenti per la realizzazione del gattile, oltre ad accusare Alfarano di dire cose false.
“Avevate tutti i soldi per mantenere le promesse fatte agli animalisti, uno degli ambiti su cui avete puntato di più in campagna elettorale: è palese la vostra disattenzione, è inutile che si alzi la voce o si usino toni sprezzanti. Il fallimento è conclamato, e le bricioline che avete riservato fanno sorridere. Il primo anno di mandato potevate mantenere tutte le promesse, i soldi ce li avevate: avete fatto scelte diverse, prendetevene le responsabilità”, ha ribattuto Olivati, subito ripreso dall’assessore Bruni, che ha negato che l’amministrazione disponesse sin dall’inizio di moltissimi soldi da usare.
Al termine della votazione, benché D’Adamo sia risultato il più votato tra i candidati con otto voti contro i tre di Scaglioni, nessuna elezione è stata possibile: non ha raggiunto la maggioranza di tre quarti richiesta. Il voto sarà quindi ripetuto nella prossima seduta del consiglio comunale, dove ancora una volta un candidato dovrà ricevere una maggioranza di tre quarti per essere eletto.



