Anno XI 
Mercoledì 9 Settembre 2026

Scritto da roberto guidotti
Politica
04 Agosto 2025

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Pubblichiamo questo intervento di Roberto Guidotti, membro della segreteria comunale del Pd Lucca, sulla situazione della Lucchese:

La notizia del fallimento della Lucchese 1905, storica e amata squadra di calcio della città di Lucca, ha lasciato un'amara sensazione di incredulità e delusione. Un epilogo drammatico che ha posto fine a un periodo di gestione, sotto l'egida dell'amministrazione Pardini/Barsanti, caratterizzato da scelte controverse e un progressivo deterioramento della situazione economica e sportiva del club. Ombre di un passato che rimangono lunghe e che richiedono un'analisi attenta. Già da tempo, i segnali di allarme intorno alla Lucchese erano lampanti. 

L'amministrazione Pardini/Barsanti, nonostante le ripetute rassicurazioni e i tentativi, spesso maldestri, di infondere fiducia ("stiamo vigilando..."), non è riuscita a invertire la rotta di una nave che affondava. L'indebitamento crescente, i ritardi nei pagamenti di stipendi e contributi, le continue voci di cessione societaria rivelavano una profonda fragilità gestionale e finanziaria. 

Le critiche più aspre si sono concentrate sulla scarsa trasparenza delle operazioni, sulle scelte tecniche e di mercato spesso inspiegabili che hanno prosciugato le casse senza portare risultati concreti sul campo, e su una manifesta incapacità di pianificare a lungo termine. La sensazione diffusa, che non è stata colta dall'assessore Barsanti, era quella di una gestione "a vista", incapace di affrontare le sfide di un calcio moderno e competitivo. 

Le promesse di risanamento si sono scontrate con una realtà fatta di un passivo sempre più pesante (anche a carico dell'amministrazione pubblica) e di una perdita progressiva di credibilità non solo a livello sportivo, ma anche all'interno della comunità lucchese.
Il fallimento non è stato un fulmine a ciel sereno, ma, nonostante l'impegno dello staff e dei calciatori, la naturale, e purtroppo prevedibile, conseguenza di una cattiva gestione che ha sacrificato la solidità economica sull'altare di ambizioni effimere, o forse, di una vera e propria mancanza di visione strategica. 

La perdita di un patrimonio così significativo per la città, non solo in termini sportivi ma anche sociali ed economici, ha lasciato un vuoto profondo. In questo scenario desolante, l'annuncio dell'ingresso di una nuova proprietà potrebbe rappresentare un barlume di speranza, ma ovviamente è presto, troppo presto ed è troppo scottante la ferita, per fare valutazioni o previsioni in merito: al momento dobbiamo sperare e guardare. 

I dettagli sull'identità dei nuovi acquirenti e i loro piani a breve e lungo termine sono ovviamente al centro dell'attenzione e dopo la scelta fatta dalla commissione creata ad hoc dall'amministrazione comunale, non si sa se per coprire le proprie incapacità o per dare la colpa ad altri in caso di scelta negativa, ci si aspetta che la nuova dirigenza porti non solo capitale fresco, ma soprattutto una nuova mentalità gestionale: basata su trasparenza, professionalità, pianificazione e sostenibilità economica. 

È fondamentale che amministratori locali e addetti ai lavori apprendano le lezioni del passato per non ripetere gli stessi errori. La priorità dovrà essere quella di ricostruire un rapporto di fiducia con la città, i tifosi e le istituzioni, presentando un progetto chiaro e credibile per il rilancio sportivo ed economico del club. 

La strada per la rinascita della Lucchese sarà in salita. Sarà cruciale definire un nuovo modello organizzativo, ricostruire una squadra competitiva per l'Eccellenza, investire in modo oculato nel settore giovanile e, soprattutto, garantire una gestione finanziaria irreprensibile. 

Mentre la città di Lucca accoglie con speranza questa nuova fase, è imprescindibile che venga fatta chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto. L'analisi della gestione Pardini/Barsanti, con le sue carenze e i suoi errori, deve servire da monito. Solo grazie a una piena comprensione delle cause del fallimento si potrà credere che la Lucchese possa davvero voltare pagina e iniziare un nuovo capitolo fatto di stabilità, successi e un futuro più roseo. 

Ora più che mai nessuno dovrà usare la squadra della città per fini personali o per tornaconti elettorali. Nessuno dovrà illudere nessuno e il ricordo del fallimento dovrà rimanere come un monito, affinché la passione per il calcio non venga più tradita da una cattiva amministrazione.

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