Chi chiede al nostro governo di applicare sanzioni vere ad Israele (per le quali sarei pienamente d’accordo!) dopo gli atti di pirateria e le violenze perpetrate nei confronti di nostri cittadini, forse non sa o dimentica alcuni particolari:
- che aziende importanti e portanti del nostro Stato, quali Leonardo, Finmeccanica, Fincantieri ecc., in questi anni hanno aumentato a dismisura il proprio fatturato e i profitti, anche e soprattutto grazie al commercio con Israele. Già il PIL del Paese, presente e futuro, soprattutto dopo l’imminente fine dell’apporto dei soldi del PNRR, è in condizioni disperate, vogliamo farlo crollare definitivamente?
- che la cybersicurezza dell’Italia (che oggi è più importante della sicurezza militare!) è gestita prevalentemente da società israeliane; vogliamo rischiare di rimanere pericolosamente scoperti in questo drammatico periodo? A tal proposito, guarda caso, proprio ieri si è dimesso il direttore generale (ufficialmente per motivi personali!) della nostra cybersicurezza nazionale… ma guarda a volte la combinazione!
- che proprio grazie a questa “specializzazione” israeliana è molto probabile che il governo israeliano tenga sotto ricatto il presidente degli Stati Uniti… figuratevi cosa possa fare con i nostri governanti che fra un po’ si ricattano da soli!
- che buona parte degli italiani, e che ora sono anche la maggioranza in parlamento, riserverebbe, a molti dei nostri prigionieri (ammesso che ciò già non avvenga nelle nostra carceri!) lo stesso trattamento perpetrato da Ben Gvir nei confronti dei nostri concittadini.
- che la stessa buona parte degli italiani disprezzano e odiano nel profondo del loro cuore (così come la nostra seconda carica dello Stato) gli attivisti della flottiglia e tutti i pacifisti in generale.
Nell’inutile attesa che qualche nostro governante, in uno slancio di sincerità, ci dica chiaramente tutto questo, che gli altri sappiano almeno che, applicare delle sanzioni vere ad Israele (cosa che ovviamente non verrà mai fatta!), corrisponderebbe a fare, nel nostro Paese, una vera e propria Rivoluzione!
Siamo pronti a farla? Oppure, come disse Brignano: “ma proprio adesso che mi moje ha preparato le polpette?”



