Sindaco buonasera. Lei ha diffuso oggi un post dove, senza citarne il nome, se la prende con la candidata Marialina Marcucci dicendosi, addirittura, disgustato. Può spiegarci per quale motivo?
Il mio intervento nasce da una riflessione sul livello del dibattito pubblico. Quando si affrontano temi importanti per la città, come quello della sicurezza, servono serietà, rispetto e senso delle istituzioni. In questi anni abbiamo dimostrato che, solo attraverso una collaborazione stretta e riservata tra istituzioni si possono ottenere risultati concreti, evitando polemiche sterili che non aiutano i cittadini.
Ci perdoni Del Ghingaro, ma con la Marialina non eravate pappa e ciccia con lei che era anche presidente della Fondazione Carnevale?
Per quanto mi riguarda in politica e nella vita, contano sempre la lealtà e la chiarezza, nei comportamenti e nelle scelte. Quando questi presupposti vengono meno perché si sceglie di costruire percorsi che non rispondono più a questi principi, è naturale che vengano meno anche le condizioni per una condivisione e un sostegno.
E' indubbio che il problema sicurezza a Viareggio, ma non solo, c'è sempre stato. Non era necessaria una conferenza stampa senza motivo, poi, per ricordarcelo. E anche la sua giunta decennale non ha saputo sempre affrontarlo nel modo giusto.
Il tema della sicurezza è serio e non può essere banalizzato, richiede continuità nelle azioni e responsabilità nelle scelte. In questi anni abbiamo lavorato in modo costante e concreto insieme a Prefettura, Forze dell’ordine e tutti gli attori coinvolti, ai quali va il mio pieno rispetto e ringraziamento per il lavoro quotidiano che svolgono sul territorio. Informare i cittadini è un dovere, non un esercizio polemico. I risultati si raggiungono con le azioni concordate e condivise, non con le parole della propaganda. Certamente si può sempre fare meglio, ma risultati importanti sono stati conseguiti grazie alla sinergia e alla collaborazione.
Guardi noi le diciamo una cosa da Lucca: lei ha fatto sì che Viareggio tornasse ad essere una bella città sia per i turisti sia per chi vi abita. Eppure invece di ringraziarla, se la prendono con lei. Com'è possibile?
Ringrazio chi riconosce il lavoro fatto per Viareggio. E le assicuro che sono tanti e me lo dimostrano ogni giorno negli incontri che faccio. I risultati sono evidenti: una città risanata, più ordinata e più attrattiva. Viareggio e Torre del Lago, con le loro manifestazioni culturali, sono conosciute in tutto il mondo. So bene che amministrare significa anche prendere decisioni a volte difficili: non si può pensare di governare inseguendo il consenso, ma mettendo sempre al centro l’interesse generale. Questa è stata la bussola del mio mandato.
Dicono che lei abbia un caratteraccio, che voglia sempre avere ragione. Ne sapeva qualcosa la Rossella Martina che, infatti, la lasciò ai primordi della sua gestione e che, ora, è andata alla corte di Marialina Marcucci. Una sorpresa?
Se assumersi la responsabilità delle decisioni e prenderle con libertà e chiarezza viene interpretato come avere un caratteraccio, allora sì, rivendico questa impostazione. È il modo più serio di svolgere il ruolo di amministratore mettendo al primo posto il bene comune e le esigenze della comunità. Per quanto riguarda il resto non lo considero di nessun interesse, la mia attenzione è rivolta esclusivamente alla città e ai cittadini non ai comportamenti delle singole persone.
Lei sostiene la candidata Sara Grilli, ma una volta finite le elezioni che cosa farà? Scenderà a Lucca per l'anno venturo?
Sostengo Sara Grilli perché credo nella sua proposta e nella sua capacità di amministrare la città. Sara rappresenta anche la continuità del lavoro amministrativo portato avanti in questi anni e questo mi rende orgoglioso. Sul cosa farò dopo le elezioni, la risposta è semplice: continuerò la mia attività professionale che in questi anni è stata per me un elemento determinante perché mi ha permesso di essere libero nelle scelte.
E' tanto che non ci sentivamo sindaco: ha finalmente capito che il Pd è un partito che non la vuole e non la vorrà mai?
Ho sempre lavorato e continuerò a farlo, fino alla fine del mandato, nell’esclusivo interesse della comunità. Il mio riferimento sono i cittadini, non le segreterie di partito. Le scelte fatte e condivise con chi mi ha affiancato in questi anni di governo hanno sempre anteposto l’autonomia e il senso di responsabilità all’appartenenza politica. Noi siamo al servizio di Viareggio, non di qualcun altro.



