Il 21 ottobre a Firenze si è svolto l'incontro di tutti gli iscritti e del gruppo dirigente nazionale Toscano di Italia Domani, con la partecipazione da remoto di Marco Rizzo, Presidente e leader del Partito, e di Francesca Antinozzi, Segretario Nazionale dello stesso. Andrea Romiti, membro della segreteria nazionale e coordinatore della Regione Toscana, ha introdotto la riunione.
Tutti si sono confrontati e si sono trovati d'accordo sui punti da portare avanti: quelli delineati con coraggio da Marco Rizzo.
Una forza politica presente, accanto agli italiani
In questa fase molto calda del nostro Paese, Italia Democratica è attiva e presente accanto a tutto il popolo italiano, che sta soffrendo per scelte scellerate fatte negli anni dai governi precedenti e attuali. Tutte le forze politiche esistenti e nuove su pochi punti si trovano unite, e nessuna è essenziale per dare risposte concrete e per sollevare la Nazione da una palude di sofferenza economica ed emotiva.
Italia Domani ha invece punti ben chiari.
La neutralità
L'Italia deve essere un Paese libero e non schierarsi in guerre che portano emorragie economiche insostenibili e che ricadono sui bilanci di ogni famiglia italiana.
La sicurezza
Le scelte scellerate di un'immigrazione forzata hanno bloccato l'integrazione e il pieno inserimento nella società italiana di queste persone alla ricerca di una nuova vita; con il risultato negativo, da un lato, di nuovi lavoratori sfruttati e disperati e, dall'altro, di italiani che si trovano a confrontarsi con persone che non conoscono né la nostra lingua, né le leggi, né la cultura del nostro Paese. Il risultato è una "bomba a orologeria"; che sta per esplodere, o è già esplosa nel vivere quotidiano. La lotta ai migranti dall’Africa condotta senza combattere le vere cause della migrazione, ovvero l’alleanza tra le lobbies multinazionali che depredano suolo e sottosuolo africano, i governi locali tirannici e corrotti loro complici e la copertura internazionale che Francia e Gran Bretagna forniscono loro utilizzando sistematicamente lo strumento del veto in sede di consiglio di sicurezza ONU a tutte le risoluzioni che potrebbero fornire qualche via d’uscita al problema continentale africano, è il secondo grande problema del nostro mondo.
I giovani
Italia Domani dà voce ai giovani e li sostiene tanto da avere come leader massimo una giovane avvocatessa: ma questo non vuol dire soltanto immagine, vuol dire sostenerli, accogliere le loro istanze e unirle all'esperienza dei padri. Uniti si possono trovare le giuste soluzioni per un nuovo corso nel mondo del lavoro e per costruire una vita, una famiglia e un futuro.
Per fare questo c'è bisogno del coinvolgimento di tutti e di tutti i settori, particolarmente quello formativo della scuola, ormai allo sbando, dove gli insegnanti sono nella maggior parte precari e fanno i burocrati piuttosto che formare culturalmente i loro studenti.
L'economia
L'economia è un altro tema importante e forse il punto chiave di questi problemi.
L'economia, ormai in mano alle lobby, alle banche e a gruppi di potere internazionali, condiziona la politica italiana e non solo. L'economia deve tornare al servizio della politica e non il contrario. Se seguiamo la logica attuale del controllo digitale del denaro e di tutto il mondo lavorativo, la nostra società implode e si torna al medioevo, dove la massa muore di fame e pochi governano il mondo.
Questa Europa
In tutto questo, altro argomento importante è l'uscita da questa Europa, che è diventata il parlamento delle poltrone e non delle discussioni di tutti i Paesi che ne fanno parte: un'Europa che non risponde alle esigenze dei propri membri. Ma gli europei non sono preparati: negli ultimi sessant'anni non è nata una scuola europeistica in grado di costruire l'identità patriottica europea nella coscienza e nel cuore dei giovani. Se fosse stato fatto, oggi avremmo un ceto dirigente robustamente e consapevolmente europeista, fatto di persone adulte che rispondono alle esigenze diverse dei vari Paesi senza stravolgerne la sovranità.
Italia Domani
Proprio per queste sue idee chiare e forti, Italia Domani viene accolta in positivo dai cittadini e molti si avvicinano per poter fare politica attiva, molti anche delusi dalle forze politiche vecchie e nuove. Molti in Toscana provengono già delusi, prima di cominciare, da Futuro Nazionale, e sono giovani. Accolti con entusiasmo dal gruppo dirigente, ma in Italia Domani sono attenti a chi vuole veramente far crescere questa forza politica non per scopi personali, ma per l'interesse di tutto il Paese. L'ambizione personale è lecita se limitata entro il confine delle regole del partito e dei suoi obiettivi.
Andrea Romiti chiude la riunione ricordando che l'obiettivo del partito è il sovranismo popolare, coniugando istanze sociali e di classe con la difesa della sovranità nazionale. Trasformare le proprie ambizioni in realtà richiede l'audacia di osare oltre i giudizi altrui, sognando così in grande da essere definiti folli e scegliendo di ignorare chi ritiene un sogno impossibile. Scegliere di agire ogni mattina o di attendere l'alba proprio per iniziare a costruire i propri obiettivi accomuna i grandi innovatori che, guidati da un'idea dominante, sfiorano i confini della pazzia ma riescono a realizzare un sogno che fa bene all'Italia tutta, di oggi e di domani.
Siamo stati invitati a questa riunione in qualità di dirigente nazionale del partito e di giornalista di In Voce Veritas. Scriviamo con entusiasmo il resoconto di questo costruttivo incontro e con entusiasmo partecipiamo al gruppo dei "FOLLI CHE VOGLIONO CAMBIARE IL MONDO PER NON SPEGNERE LA LUCE DEL SOGNO DEL NOSTRO
PAESE ITALIA".


