Sarà una sensazione, ma la maggioranza politica in consiglio comunale sta marciando verso lo sfascio generalizzato. Il sindaco Mario Pardini passerà nelle file di Fratelli d'Italia prima del voto e tutti gli altri non sanno dove sbattere la testa a cominciare dalla lista fondata dallo stesso sindaco che, però, abbandona per andarsene in cerca di fortuna. Certo, promette che Lucca 2032 sarà in appoggio al candidato sindaco, lo stesso Pardini, ma non è la medesima cosa. E' di ieri la notizia del passaggio di Antonino Azzarà, in quota Lega, al gruppo misto e non, invece, come sembrava, con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Azzarà da tempo preme per avere un assessorato e la scelta di Bartolomei lo ha inasprito e fatto incazzare ancora di più. Il generale, però, è stato chiaro: non possiamo garantire alcunché, quindi, prima aderite, lavorate e, casomai, otterrete qualcosa. Con Vannacci sarebbe dovuto andare anche Pasquinelli, ma non si è visto. E anche Fagnani, anche lui della Lega il quale, tuttavia, nonostante le premesse e le promesse, al termine è rimasto dov'era grazie a una ricompensa politica ricevuta. Ferruccio Pera, grande sostenitore dei valori e della figura del generale, ha preferito restare indietro e non esporsi più di tanto, suscitando, con Fagnani, il disappunto e l'amarezza di Vannacci.
Il centrodestra ha vinto e pedala bene perché è sostanzialmente unito. Queste fughe in avanti o anche indietro rischiano di minarne l'unità e di sfaldarsi a beneficio di una sinistra che osserva e che va alla ricerca di un candidato di spessore. C'è chi tira in ballo il presidente della Fondazione Carilucca Massimo Marsili, figura moderata che non dispiacerebbe alla città, ma si tratta solo di voci prive, peraltro, di conferme.



