Marco Rizzo torna sulla scena politica nazionale con Italia Domani, una nuova formazione che punta a intercettare il malcontento sociale e a superare la tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra. Il progetto nasce dopo l'uscita di Rizzo da Democrazia Sovrana Popolare, avvenuta alla fine di luglio in seguito alle divergenze politiche emerse con il presidente del movimento, Francesco Toscano.
La nascita del nuovo soggetto politico segna dunque l'apertura di una fase diversa nel percorso di Rizzo, da tempo impegnato nella costruzione di un fronte alternativo sia al centrosinistra sia al centrodestra. Al centro della proposta vengono collocati il lavoro, la sovranità nazionale, la sicurezza, la pace e la tutela delle fasce sociali più esposte alla crisi economica.
Un progetto che vuole superare gli schieramenti tradizionali
Il nome Italia Domani richiama la denominazione della piattaforma istituzionale dedicata al Piano nazionale di ripresa e resilienza. La scelta sembra voler proiettare il movimento verso il futuro, ma anche rivendicare una diversa idea di sviluppo rispetto alle politiche portate avanti dai governi degli ultimi anni.
L'obiettivo dichiarato è riunire persone provenienti da esperienze politiche differenti, mettendo in secondo piano le vecchie appartenenze. Il punto di incontro non dovrebbe essere un'identità ideologica precostituita, ma la condivisione di problemi concreti e di obiettivi comuni.
Italia Domani intende rivolgersi in particolare a lavoratori, famiglie, giovani, pensionati, piccoli imprenditori e cittadini che non si sentono più rappresentati dalle forze parlamentari. Nella nuova proposta di Rizzo convivono istanze tradizionalmente legate alla sinistra sociale, come la difesa del lavoro e dei servizi pubblici, e temi generalmente associati all'area sovranista, come l'indipendenza nazionale e la critica ai vincoli imposti dagli organismi sovranazionali.
La scommessa politica consiste proprio nel tentativo di tenere insieme questi mondi, evitando che la protesta sociale venga assorbita interamente dalla destra oppure ricondotta alle formule politiche del centrosinistra.
L'ascolto dei cittadini prima del programma
Prima del lancio ufficiale del partito, Rizzo ha attraversato l'Italia incontrando cittadini e sostenitori dal Nord al Sud. Durante questi appuntamenti avrebbe raccolto indicazioni, critiche e proposte da inserire nel programma politico.
Questo metodo di ascolto diretto viene presentato come uno dei tratti distintivi di Italia Domani. L'intenzione è costruire una piattaforma che non nasca soltanto dalle decisioni dei gruppi dirigenti, ma anche dalle priorità indicate dalle persone incontrate sul territorio.
Tra le questioni destinate a trovare spazio nel programma figurano il potere d'acquisto dei salari, la precarietà, la difesa della sanità pubblica, il costo dell'energia, la sicurezza urbana, il sostegno alle famiglie e la posizione internazionale dell'Italia.
Le prime stime elettorali
Secondo le stime citate dai promotori e da alcune ricostruzioni giornalistiche, Italia Domani partirebbe da un consenso potenziale vicino al 3%. Si tratta tuttavia di un dato iniziale, che dovrà essere confermato da rilevazioni pubbliche e comparabili condotte dopo la presentazione ufficiale del simbolo, della leadership e del programma.
Il risultato sarebbe comunque politicamente significativo, soprattutto perché la soglia del 3% può avere un peso decisivo nelle elezioni politiche. Una stima preliminare, però, non equivale ancora a un consenso consolidato: molto dipenderà dalla capacità del movimento di organizzarsi sul territorio, ottenere visibilità e presentare candidati riconoscibili.
Italia Domani dovrà inoltre misurarsi con uno spazio politico già molto frammentato, nel quale operano diversi movimenti sovranisti, antisistema e critici nei confronti dell'Unione europea e della NATO.
Le parole di Rizzo su Roberto Vannacci
Nel definire il perimetro politico del nuovo partito, Rizzo è intervenuto anche sulle iniziative di Roberto Vannacci. Pur difendendone il diritto di esprimere liberamente le proprie posizioni, ha sostenuto che Vannacci commetterebbe un errore rinchiudendosi esclusivamente nel campo della destra.
L'osservazione riflette la strategia di Italia Domani: evitare una collocazione rigidamente schierata e tentare di costruire un'area trasversale. Per Rizzo, una proposta che voglia rappresentare il disagio popolare dovrebbe parlare anche agli elettori provenienti dalla sinistra, agli astensionisti e a quanti hanno abbandonato i partiti tradizionali.
La questione sarà centrale nella definizione dell'identità del movimento. Superare destra e sinistra può infatti ampliare il bacino potenziale. La credibilità del progetto e’ la chiarezza delle proposte e della coerenza sulle alleanze future si vedra’ in work progress!
Pace, neutralità e collocazione internazionale
Un altro punto rilevante riguarda la politica estera. Rizzo sostiene da tempo la necessità di ridiscutere il posizionamento geopolitico dell'Italia e propone un modello di neutralità, fondato sulla difesa degli interessi nazionali e sul rifiuto di un coinvolgimento automatico nei conflitti internazionali.
In questa prospettiva, l'Italia dovrebbe assumere un ruolo diplomatico più autonomo e lavorare per la de-escalation, il negoziato e la pace. La proposta si accompagna alla critica dell'invio di armi, dell'aumento delle spese militari e della subordinazione delle scelte italiane alle strategie delle grandi potenze.
Il tema della neutralità sarà probabilmente uno dei punti più discussi del programma. La sua applicazione concreta richiederebbe infatti di chiarire il rapporto con la NATO, con l'Unione europea e con gli altri impegni internazionali assunti dal Paese.
L'Ultima Trincea, il nuovo libro di Rizzo
Il lancio politico è accompagnato dalla pubblicazione di L'Ultima Trincea, il nuovo libro di Marco Rizzo, edito da Frascati Anastasia Editore e sottotitolato Pace, lavoro, famiglia, città sicure.
Il volume si presenta come un glossario politico e un testo d'intervento contro il potere della finanza globale. Attraverso parole chiave e temi di attualità, Rizzo espone la propria lettura della crisi economica, sociale e geopolitica, collegandola alla progressiva perdita di sovranità degli Stati e all'indebolimento della rappresentanza politica.
I quattro concetti richiamati nel sottotitolo sintetizzano anche una parte importante del messaggio di Italia Domani:
• Pace, intesa come opposizione alla guerra e ricerca di una politica estera autonoma.
• Lavoro, considerato il principale fondamento della cittadinanza e della dignità sociale.
• Famiglia, vista come realtà da sostenere attraverso servizi, redditi adeguati e politiche sociali.
• Città sicure, con attenzione al degrado urbano, alla legalità e alla qualità della vita nei territori.
Il libro può quindi essere letto non soltanto come un saggio politico, ma anche come una cornice ideale del nuovo progetto.
La presentazione a Santa Croce sull'Arno
Una delle prime tappe pubbliche sarà quella di venerdì 11 settembre 2026 a Santa Croce sull'Arno, dove è prevista la presentazione in anteprima del programma politico di Italia Domani.
L'appuntamento sarà aperto al pubblico ed è organizzato da un gruppo di giovani toscani. Sul palco Marco Rizzo sarà intervistato da Francesco Simoni, con l'obiettivo di approfondire la nascita del movimento, i contenuti del programma e le prospettive politiche.
All'incontro sarà presente anche In Voce Veritas, che realizzerà un reportage dedicato all'iniziativa. L'evento rappresenterà dunque una prima occasione per conoscere in maniera più dettagliata le proposte elaborate dopo gli incontri condotti da Rizzo durante i mesi estivi.
Verso il congresso nazionale di Roma
La presentazione toscana anticiperà il congresso nazionale del 3 ottobre 2026 a Roma, appuntamento nel quale Italia Domani dovrebbe definire più compiutamente la propria linea politica, l'organizzazione interna e le priorità programmatiche.
Il congresso sarà un passaggio decisivo per comprendere se il progetto riuscirà a trasformarsi in una forza strutturata oppure resterà legato prevalentemente alla figura del suo fondatore. Saranno importanti anche le adesioni provenienti dai territori e l'eventuale coinvolgimento di personalità appartenenti ad altre esperienze politiche.
Italia Domani nasce con un'ambizione impegnativa: unire istanze sociali, sovranità nazionale, neutralità geopolitica e sicurezza, senza identificarsi completamente con uno dei due schieramenti tradizionali. Le presentazioni di Santa Croce sull'Arno e Roma rappresenteranno i primi test concreti per valutare la capacità del nuovo movimento di trasformare attenzione mediatica e consenso potenziale in un'organizzazione politica riconoscibile.
Di seguito un comunicato stampa ad opera di Andrea Romiti, coordinatore regionale del movimento.
I giovani della Toscana incontrano Marco Rizzo a Santa Croce sull’Arno
Venerdì 11 settembre, alle ore 21:30, presso la sede di viale della Libertà 12 a Santa Croce sull’Arno, si terrà un incontro pubblico con Marco Rizzo, promosso e organizzato dai giovani toscani di Italia Domani – Marco Rizzo.
Rizzo sarà intervistato dal giovane Francesco Simoni sui principali temi politici, economici e sociali che interessano il futuro dell’Italia. Sarà un’occasione aperta a tutti per confrontarsi, partecipare e contribuire alla costruzione di un movimento che vuole restituire centralità alla sovranità nazionale, al lavoro e agli interessi degli italiani.
L’iniziativa rappresenta inoltre una tappa importante del percorso che condurrà al Congresso nazionale di Italia Domani – Marco Rizzo, in programma il prossimo 3 ottobre a Roma, dove saranno definite la struttura, la linea politica e le prospettive future del movimento.
Invitiamo cittadini, simpatizzanti e rappresentanti della stampa a partecipare.
Venerdì 11 settembre 2026 – ore 21:30
Viale della Libertà 12, Santa Croce sull’Arno (PI)
Partecipare significa scegliere di non restare a guardare. L’Italia di domani comincia dall’impegno di oggi.



