"Abbiamo appreso dell'esclusione dal festival Pucciniano di Ilaria Bonuccelli, candidata con il nostro gruppo alle elezioni amministrative". Con queste parole il gruppo consiliare Marialina Marcucci sindaco commenta la notizia del mancato accredito alla nota giornalista Ilaria Bonuccelli al Pucciniano. "Quali sono le motivazioni che hanno spinto la Fondazione a negare l'accredito richiesto allo scopo di svolgere la professione di giornalista?". "Non mi è stata fornita alcuna motivazione" sottolinea Ilaria Bonuccelli. Venerdì 17 le è semplicemente arrivato il messaggio: "La Fondazione non ha approvato le tue richieste di accredito e le interviste chieste". Liquidata così una grande professionista, che con il suo lavoro ha fatto battaglie, campagne che in molti casi hanno portato all'approvazione di leggi nazionali, per non parlare dei diversi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale come scrittrice di libri di inchiesta sulla violenza di genere. "E' sconcertante – proseguono i consiglieri – che non ci siano motivazioni dietro al messaggio di diniego all'accredito che ha ricevuto la nostra candidata al consiglio comunale. Visto che non risultano contestazioni di natura professionale all'attività svolta anche lo scorso anno al festival Pucciniano (Fondazione guidata ancora oggi dalla stessa presidenza), forse è a causa della sua candidatura alle scorse elezioni nella lista Marialina Marcucci sindaca che oggi le è negato il diritto di poter svolgere il suo lavoro? Chi di dovere deve giustificare e argomentare questa decisione.
Come gruppo consiliare chiediamo spiegazioni e chiediamo che venga riconosciuta ad Ilaria Bonuccelli e a qualunque giornalista la possibilità di svolgere il proprio lavoro, visto che come ricorda l'Ordine dei giornalisti non è consentito discriminare i media in base ad opinioni politiche legittimamente espresse e visto che la libertà di stampa per la nostra Costituzione si esercita senza censure e autorizzazioni preventive, da parte di nessuno".
"L'accredito è stato richiesto come lo scorso anno per un'ottima agenzia di stampa toscana con un sito che ha lettori e visitatori da tutta Italia – dichiara Ilaria Bonuccelli – . La spiegazione è stata: "Ordine della Fondazione". Nessuna contestazione professionale. Il lavoro svolto lo scorso anno ha riscosso solo elogi, dagli stessi artisti e artiste intervistati. Nessuna condotta contestata da un punto di vista deontologico. Insomma, tutto uguale allo scorso anno. Cosa è cambiato, allora? L'unica differenza è stata la mia candidatura al consiglio comunale che, fra l'altro, per seri problemi personali non ho potuto neppure seguire come sarebbe stato necessario. Una candidatura in uno schieramento che non è stato quello vincente. Ho potuto permettermi questa candidatura perché da due anni non sono più dipendente di un editore. Nei quasi 40 anni di professione spesi come rappresentante di una testata non mi sono mai permessa di assumere una posizione politica o pubblica che non fosse quella della mia testata: nulla di straordinario. É quello che ci richiede la deontologia professionale e il rispetto per chi ci assume. Bene. Cosa c'entra tutto questo, con l'inserimento del mio nome nelle liste di proscrizione della stampa sgradita? Un gioco che in questa città era stato inaugurato ai tempi della precedente amministrazione comunale e che pare continuare con quella attuale".



