Anno XI 
Mercoledì 9 Settembre 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
25 Maggio 2025

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Ci sono cose che non si riescono a tollerare. Non siamo mai stati militaristi o anche nazionalisti sia pure sostenitori di una Italia sovrana e indipendente. Oggi pomeriggio siamo transitati in auto alla rotatoria dove, al centro e di fronte a Porta S. Anna, si trova il monumento all'emigrazione lucchese di Stefano Pierotti, l'artista pietrasantino che ha più volte deturpato, amputato e verniciato senza alcun diritto avendo venduto la sua opera e avendo percepito un compenso. Ebbene, come si può desumere dalle immagini, qualcuno ha rovesciato le due piante che il comune aveva messo sul manto erboso per coprire le scritte pro Palestina. Scesi per scattare una foto, ci siamo accorti che una bandiera italiana era stata strappata da dove era stata appesa e nascosta sotto una delle due piante. 

Avremmo potuto lasciar perdere, fregarcene, in fondo si trattava solo di un pezzo di stoffa, ma... appunto, c'è stato quel ma che ci ha fatto venire i brividi e spinto a raccoglierla. Non solo. Dopo averla presa, l'abbiamo appesa ad uno dei rami della scultura le cui foglie l'autore aveva completamente sventrato, una cosa abominevole portata a compimento senza che nessuna autorità, poi, fosse scesa apertamente in campo contro quello scempio, a partire dal comune per finire con la fondazione Carilucca che, tanto, di soldi ne ha a iosa. 

Nel raccogliere il drappo bianco, rosso e verde ci sono passati davanti, in un attimo, tutti i nomi che i nostri insegnanti di storia e non solo, che tutti i libri che abbiamo letto e studiato e scritto, di uomini e donne che durante la nostra storia così sofferta, hanno pagato la vita con la loro fedeltà ad un ideale, l'Italia appunto: dai martiri del Risorgimento ai fanti della prima guerra mondiale, dai soldati uccisi sui fronti di mezza Europa per la follia di un solo uomo, a coloro che, per liberare il Paese dal gioco nazista e fascista, si sono immolati. 

Ecco, quella bandiera italiana dovrebbe essere la bandiera di tutti e non solamente di qualcuno, dovrebbe essere l'amore di chi ama questa terra e non, come c'è scritto in un post dei Giovani Comunisti, un simbolo infame. I Giovani Comunisti non meritano libertà perché i comunisti, ovunque nel mondo, la libertà non l'hanno mai voluta e applicata. L'ideologia vuole che la realtà si pieghi ad essa, ma non è possibile. Non a caso la sinistra è vicina al mondo arabo dove la libertà non sanno nemmeno cosa sia. Ecco, fino a quando il sindaco Mario Pardini non rimuoverà questo obbrobrio che noi volevamo rimosso già anni fa, sarebbe bello che una bandiera italiana sventolasse sempre accogliendo, così, i turisti provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo.

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