Anno XI 
Mercoledì 9 Settembre 2026

Scritto da francesco pellati
Politica
08 Settembre 2026

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Immigrazione incontrollata e non gestita, insicurezza fisica ed economica, richiesta di risposte forti e di posizioni chiare verso i fattori di minaccia a status economico, stile di vita, cultura, fino alla stessa identità “etnica”, sfiducia nelle proposte di sinistra che aumentano i problemi e in quelle di centro che non li risolvono.

Di questo sembra fatto Il successo di AFD in Sassonia Anhalt.

Di sicuro polarizza le posizioni spostando il confronto sui sistemi e non più sui dettagli applicativi.

Di sicuro aggiunge ansia a sinistra ma anche al centro: i sassoni sono corsi alle urne (80%), hanno ridotto l’insieme delle sinistre unite (Campo Largo: c’è dentro di tutto) a meno del 30%, hanno dimezzato i voti del centro (dal 38 al 17%), 80 operai e 75 giovani su 100 hanno votato AFD.

La Sassonia Anhalt è un Land piccolo (poco più di 2 milioni di abitanti), non è la Baviera o la Renania-Westfalia, grosso modo vale l‘Umbria. Ma il risultato va oltre i suoi confini, conferma lo spostamento a destra dell’elettorato europeo. Mette in discussione perfino le strategie degli euroburocrati, selezionati col criterio gramsciano: i politici vanno e vengono, i burocrati restano.

Una campana che a sinistra suona a martello in attesa delle prossime elezioni in Svezia, in Lettonia e in Land importanti della Germania, senza parlare del 2027 quando Francia ed Italia andranno alle urne per eventuale conferma (in Italia) ed eventuale trapasso epocale (in Francia).

Le “Grosse Koalitionen” (tutti uniti contro la destra/centro) potrebbero non bastare per governi di sinistra, di “Campo Largo”, e perfino di centro/sinistra: l’ipotesi di governi di destra/centro non è più remota.

In Italia l’effetto Vannacci mette in discussione il progetto (e il futuro) dell’alleanza di cdx: i voti del Generale vengono da lì e solo in piccola parte da astenuti di destra (il pulviscolo delle Destre extraparlamentari è numericamente irrilevante).

le intenzioni di voto dicono che il cluster di centro > destra (da Noi Moderati a Futuro Nazionale) raccoglie circa il 49/50% dei consensi, mentre il Campo Largo (con Renzi ma senza Calenda) si ferma attorno al 43/44%.

Oltre i numeri i sondaggi indicano alcuni orientamenti di “massa” (direbbero i marxisti).

Il centrodestra non ha problemi di leadership: Meloni non ha rivali.

Invece un sondaggio di Alessandra Ghisleri ha fornito un nuovo mattoncino per leggere la situazione anomala del Campo Largo: in caso di primarie Giuseppe Conte otterrebbe il 57%, contro il 38% di Schlein.

La legge del contrappasso per similianza direbbe Dante: Schlein ha sfilato a Bonaccini la leadership del PD con il voto dei grillini, i grillini compatti e i malpancisti silenti del PD sfilano a lei la leadership del Campo Largo.

 L’incubo di un Governo Schlein/Conte o Conte/Schlein incombe: la inadeguatezza di una ”squadra” che in un paio di anni ha ridotto l’Italia a uno straccio di Paese.

Per dire: unico a firmare la trappola cinese della via della seta, fra i pochi amici di Putin, con i 100 militari russi in Italia ai tempo del Covid che non si è mai capito che cosa sono venuti a fare, le mascherine cinesi farlocche ma pagate 1,2 miliardi di €, i 300 milioni di banchi a rotelle, i miliardi del reddito di cittadinanza e del bonus al 110%, il pasticcio ILVA, lo spread a 244 (oggi attorno a 80), il rating del Paese pre fallimentare, l’imbroglio su quota 100 e peggio ancora del rinvio del pagamento di tasse e tributi, onerati di sanzioni, interessi e oneri vari che hanno quasi raddoppiato il “dovuto” (a carico del ceto produttivo): insomma un incubo rispetto al quale le manchevolezze e le inadempienze del Governo Meloni diventano peccati veniali.

Ripensamenti e nuove proposte agli elettori? Neanche per idea, le èlite non sbagliano mai, come il Duce, la sinistra ha sempre ragione: la colpa è del fascismo, ancor peggio in Germania dove a riemergere è addirittura il nazismo.   

 A Cernobbio il lugubre Monti garantisce l’impegno a contrastare l’incombente fascismo (di Vannacci). Molte grazie, faccia tutto quello che vuole purché non torni a oovernare.

Sempre a Cernobbio il 68% dei presenti approva l’operato del Governo Meloni (soprattutto l’83% è contro il Campo Largo).

Si allarga lo scollamento fra la sinistra tutta ideologia stantia e demagogica e chi produce ricchezza, chi rischia, chi lavora, chi teme il rapinatore, la borseggiatrice, il violento del centro sociale, gli scioperi politici, lo stupratore di importazione, le bande dei figli di immigrati “integrati” , le occupazioni universitarie dei quattro figli di papà con bandiera di Hamas, insomma il cittadino “medio”.

 Contenti loro, contento anch’io.

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