Ricordo, preliminarmente, la matrice sinistrorsa delle facoltà di sociologia e psicologia e, francamente allibisco. Per questo mi stupisce tutta questa sorpresa dell’intellighenzia socio-psicologa italica di fronte al fatto che gl’immigrati di 2^ generazione, talvolta, siano quelli che più mostrano rabbia e rifiuto ad ogni integrazione. Beh, credo che con tutta quella scienza che i nostri psico-sociologi respiravano fra i banchi di Renato Curcio & Co., avrebbero dovuto pensarci.
Li ricordiamo tutti gl’immigrati della prima ondata: a lavorare anche facendosi sfruttare, e ringraziando l’Italia perché a casa loro si stava peggio assai. Pertanto quieti, “testa bassa e pedalare”, sperando di “cavarsela”. Sui pescherecci di Mazara del Vallo e fra i pomodori di Villa Literno. Abitavano in case povere, magari non li vedevi mai al ristorante, giravano in bici o a piedi. Si adeguavano anche a lavorare nei ristoranti accettando il “doppio turno”, sfacchinare a pranzo e cena, e dormire due ore in una brandina, nel pomeriggio, nel magazzino. Per poi tornare ai fornelli o al lavandino. Ingiusto? Quanto si vuole, ma qualcuno deve farlo. È toccato agl’immigrati di tutto il mondo.
Volevano così bene all’Italia che li aveva accolti, sembravano ottimi da includere e targare con la cittadinanza italiana, e non s’è pensato alla “sorpresa” ch’era in loro. Dicevano d’amare l’Italia e magari era pure vero, pertanto vai con la cittadinanza!
Non s’è pensato che i figli – che non avrebbero conosciuto da che cesso di mondo erano qui giunti i padri e le madri – si sarebbero “incazzified”, non avendo ciò che era normale avesse il loro coetaneo bianco, europide. Il divario economico fra la loro famiglia e quelle degli italici da sempre, non permetteva grandi svaghi e lussi. Era ingiusto non avere altrettanto, e allora ci si doveva arrabbiare. No… non farnetico, sentitevi due interviste a dei “maranza”, e apprenderete la teoria della “rapina giusta”.
Quei sociologi e psicologi dotti e inclusivi avevano un esempio in casa: i meridionali giunti a Milano, Torino, Genova, Monfalcone, Parma, Modena, etc.. Anche loro hanno lavorato duro. Anche i loro figli non hanno molto amato il nordico DOC, che aveva per forza di cose più di loro ed era spesso il padrone che sfruttava. Magari per quest’odio hanno anche finito per darsi alle rapine. Avranno creduto che con la nuova ondata fosse la stessa cosa e prima o poi avremmo avuto degli Aiello e dei Macaluso, e degli Esposito, perfettamente meneghini. E magari leghisti.
Fesseria! In quelli giunti da Palermo o Catanzaro fra le brume padane, c’era un freno.
Erano cristiani e cattolici, non sembra ma è un bel freno. Quantomeno perché il loro Dio non gli aveva comandato di eliminare, asservire, schiacciare i cristiani. I “Sudici” avevano coi “nordici” il Dio in comune.
Quantomeno perché a loro non era stato detto che i nordici avevano fatto le crociate in loro danno. O meglio, allora non si diceva e si era tutti italiani, e quindi: Viva Garibaldi! Perché oggi lo si comincia a dire, a volte a sproposito, mescolando storia, leggenda e propaganda. Per cui all’improvviso tutto ciò che ha portato all’Unità d’Italia è negativo. Invece basterebbe ricordare Manzoni e la sua lezione sull’impossibilità di tagliare nettamente il vero dal falso e il giusto dall’ingiusto.
Invece a questa seconda generazione islamica, da sempre hanno detto che Goffredo di Buglione ha guidato la 1^ Crociata riconquistando Gerusalemme. E altri guerrieri con la croce ci hanno riprovato. Ma nessuno gli ha detto – o forse fanno finta di non saperlo – che fra arabi e ottomani hanno ripetutamente tentato d’invadere l’Europa, ben prima della 1^ Crociata. Insomma, smettiamola di dire che noi cristiani abbiamo un peccato peggiore dell’originale, e loro fedeli d’Allah siano solo povere mammolette e vittime.
Sintesi? Si dice che a chi sia di 2^ generazione non possa essere tolta la cittadinanza. Bene, cambiamo le leggi, se si può, o almeno rendiamoci conto che – per il futuro – occorra una stretta. Chi delinque e ci odia, credo sia opportuno defenestrarlo.
Ueh! Non fisicamente come a Praga nel 1618, anche perché Trent’Anni di Guerra già li stiamo vivendo.
Ce l’ha ordinato il medico di farli tutti cives italici? Se non gliela dai se ne vanno? Ci son migliaia in attesa di sostituirli.
Abbiamo bisogno di loro per determinati lavori? Anche loro ne hanno bisogno per scappare da dove fuggono.
Francia, Belgio, Gran Bretagna, etc., hanno fatto da apripista. Ora ci stiamo rendendo conto che anche l’Italia ha il suo problema di 2^ generazione. Ignorarlo è folle.
Cavour disse “Libera Chiesa in libero Stato” … e proprio noi vogliamo accettare una politica che chieda il voto al proprio partito, il PD, “In the name of God”? Che poi – per gli .. amici … è Allah.



