Anno XI 
Giovedì 2 Luglio 2026

Scritto da Redazione
Politica
27 Maggio 2022

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Sono una decina, affissi sui muri lungo tutta via Fillungo persino accanto all'Antico Caffè di Simo, luogo simbolo della città. 

"La Lega non è razzista" si intitola il volantino che prosegue cosi: "Se Maria Eletta Martini ha dato la cittadinanza agli zingari la Lega nord ha fatto ben di meglio, facendo eleggere un senatore nigeriano, Toni Iwobi, per metterlo a capo della difesa contro l'immigrazione. Toni Iwobi ha undici fratelli che potrebbero tutti venire a proteggerci dall'immigrazione, e se non bastasse verrà anche tutta la tribù'".

Il commissario provinciale della Lega di Lucca, Riccardo Maria Cavirani, esprime solidarietà  al parlamentare "per l'attacco vile e meschino messo in atto da chi ha tappezzato via Fillungo a Lucca con dei volantini abusivi. Prima hanno imbrattato la nostra sede adesso qualcuno prende di mira,  solo per il colore della pelle,  un parlamentare della Lega eletto democraticamente - dichiara  Cavirani - . Questi gesti intrisi di odio ed intolleranza non ci fanno  di certo paura. La Lega a Lucca, come nel resto del Paese - sottolinea - continuerà a portare avanti proposte concrete e di buonsenso, al servizio dei cittadini onesti, di quelli in difficoltà  e di chi lavora e paga le tasse. Il razzismo non ci appartiene".

Sono circa una decina 
i volantini apparsi lungo la via principale e più frequentata della città. "Ci chiediamo quale sia la mano che ha messo in atto questa campagna di odio contro la Lega - aggiunge il commissario provinciale Lega Lucca Riccardo Cavirani -, un'azione  organizzata e sistematica. E ci chiediamo se esistono telecamere per la sicurezza lungo via Fillungo, da tutti i lucchesi e dai turisti da sempre considerato "il salotto buono della città" e per questo ancor più da salvaguardare dal punto di vista della sicurezza e del degrado. Telecamere che potrebbero aver colto  l'autore del gesto,  che ha colpito lungo tutta la via piazzando i volantini sui muri, dalla zona di Porta dei Borghi  fino quasi a  via Roma, persino accanto all'ingresso dell'Antico Caffè Di Simo, luogo simbolo per la città. Un gesto gravissimo di intolleranza che non ci intimidisce, ma anzi rafforza la convinzione e l'impegno sempre concentrato sulla concretezza. Ma che, purtroppo, rivela una volta di più  quando anche il centro storico nella mani dell'amministrazione Tambellini-Raspini, rischi di diventare luogo di nessuno in balia dei peggiori".
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