Politica
Teatro del Giglio Puccini, Bianucci: "Un esponente di destra come Brugnaro lo definisce un luogo "non adatto", non siamo solo noi ad evidenziare i problemi nella gestione"
"La proposta pro-Beatrice Venezi dell'amministratore unico del teatro del Giglio Puccini, Angelo Lazzarini, è stata per Lucca un boomerang che ha acquisito un palcoscenico più che…

Vittorio Fantozzi e Marco Martinelli: "Lucca virtuosa anche sul tema della sicurezza. Il Ministro Piantedosi fa i complimenti alla sinergia cittadini-forze dell'ordine che hanno sventato un rave party a Balbano"
"Piovono notizie positive su Lucca, anche sul terreno insidioso della sicurezza pubblica. Infatti, insieme all' annuncio che la nostra città è una delle migliori quanto a interesse…

Capannori rifiuta di intitolare una via a Norma Cossetto, Zucconi (FDI): una scelta incomprensibile e irrispettosa
"Apprendiamo con profondo disappunto la notizia che il Consiglio comunale di Capannori abbia respinto la mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia per l'intitolazione di una…

Signorno e signorsi
Un tempo lo staff politico di un parlamentare si dedicava a consigliare le mosse da eseguire e a tenergli l’agenda degli impegni

Giglioli (Avs): "SOS affitti a Lucca, l'amministrazione Pardini nega il problema e boccia l'ordine del giorno del centrosinistra"
"Diritto alla casa e affitti brevi turistici: l'amministrazione di destra di Pardini ha respinto il nostro ordine del giorno sulla casa presentato dal centrosinistra. La scelta non stupisce,…

Consiglio comunale di Lucca: “Più rapide le risposte alle interrogazioni”, ma la giunta non ne ha pronte
Il consiglio comunale di Lucca del 20 gennaio 2026 è iniziato alle 21.05 con la richiesta del presidente Enrico Torrini al segretario di procedere all’appello nominale e contestuale…

Piano triennale, bocciata la proposta del centrosinistra sulla tranvia di superficie. I gruppi consiliari: “E’ così che Pardini dà seguito al suo impegno di una maggiore collaborazione col consiglio comunale?”
“Prendiamo atto che l’invito del sindaco Pardini a una maggiore collaborazione tra maggioranza e opposizione era solo una bugia natalizia: durante la discussione del piano triennale delle opere,…

Violenza giovanile a Lucca, Gioventù Nazionale: “La sicurezza torni a essere una priorità concreta e non un tabù ideologico”
“La situazione emersa a Lucca, con la presenza di tre gruppi giovanili violenti attivi in diverse zone della città, ci preoccupa profondamente e preoccupa tutti coloro che, direttamente…

Assi viari, Bianucci: “Il centrosinistra lucchese è chiamato a cambiare, nel prossimo programma elettorale via l’opera”
"La vicenda de "l'assettino viarino" – come è stato giustamente ribattezzato quello che è rimasto del progetto per la tangenziale cittadina -, riaperta grazie ai ricorsi dei…

Progetti rinviati a dopo il 2027, Lucca è un grande noi: “Opportunità per il centrosinistra. Serve una politica che sia strumento di servizio”
“Ancora una volta l'amministrazione Pardini sceglie la via più semplice: annunciare sui giornali che i grandi progetti, protagonisti assoluti della campagna elettorale, non vedranno la luce in questo…

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"L'urbanistica a Lucca, dopo pochi mesi di nuova amministrazione, è divenuta una delega Cenerentola". A dirlo è la consigliera comunale del partito democratico, Serena Mammini che prosegue: "Smembrata tra sindaco, alcuni assessori e un consigliere con delega al Piano operativo, pare davvero soffrire avendo perso identità, animo e carattere. Proprio riguardo al Piano operativo, ad oggi, è possibile infatti esprimersi soltanto sul metodo e non certo sui contenuti. Sulla materia è pervenuto qualche articolo a stampa e una generica e superficiale bocciatura di tutto il Piano adottato durante una breve, e un po' confusa, comunicazione fatta in Consiglio comunale dal delegato Cecchini".
"Viene da chiedersi - continua - come sia possibile che sia tutto da buttare e con quale lente sia stato letto e approfondito; quali siano i veri interlocutori e soprattutto a chi deve essere data risposta se non a tutta la città, visto che dopo oltre 100 giorni l'argomento non è stato ancora portato in commissione.
Anzi, a domanda specifica, durante la recente commissione urbanistica congiunta con quella al bilancio, la risposta del consigliere delegato al Piano, presente non come componente dell'urbanistica, ma in qualità di presidente della commissione bilancio, è stata un breve, incomprensibile e timido balbettio".
"Proprio così, perché il consigliere Cecchini non ha la delega all'urbanistica, ma alla "verifica e attuazione del piano operativo". Non solo, ma il libero professionista titolare di uno studio di architettura e consigliere con delega al piano operativo non fa nemmeno parte della commissione urbanistica che del Piano operativo si dovrebbe occupare. Altra anomalia. La commissione sarà chiamata a setacciare le osservazioni e le controdeduzioni in vista di approdare in consiglio per la definitiva approvazione del Piano. Sarà un lavoro che richiederà tempo e molte sedute, pazienza e fatica. Il consigliere con delega sarà presente? Lascerà che siano gli uffici a veicolare le informazioni, le decisioni, le scelte politiche? Il tutto alla faccia della centralità del consiglio? Inoltre, pochi mesi fa, il libero professionista consigliere con delega al piano operativo, senza che nessuno glielo chiedesse, si è sentito in dovere di fare alcune precisazioni relative a suoi presunti clienti. Precisazioni rivelatisi subito dopo non in linea con la realtà dei fatti. Non proprio un bel passaggio. Perché? Auguriamo all'omonimo studio di architettura tutto il successo che merita, ma far seguire la "verifica del piano operativo" a un architetto titolare di uno studio con sede proprio a Lucca ci riporta in un attimo indietro a diversi anni fa, ad altre atmosfere, a periodi che speravamo superati. Tra l'altro il risultato del lavoro di allora riverbera ancora adesso: molti nodi di mal funzionamento dell'ingranaggio città-quartieri-frazioni-paesi deriva anche da uno strumento urbanistico che aveva perso il controllo di se stesso, ma che, evidentemente, ha permesso a molti di "fare cose". Poi se la qualità degli interventi era quella che era, se la viabilità di accesso alle lottizzazioni non c'era o se improvvisamente finiva nel nulla, lasciando un territorio in gran parte edificato, ma senza servizi e infrastrutture per viverci bene, quello che importa. L'importante: fare cassa per accontentare e non decidere mai sui temi fondamentali per non scontentare. Nel momento in cui la città ha un Piano adottato, veramente coraggioso, che finalmente decide e mette a sistema tutti i temi della città in discussione da anni si torna a parlare di generiche "linee e di indirizzo per riorganizzare la città", di inesistenti "uffici di co-pianificazione" (forse l'esperto architetto intendeva la conferenza paesaggistica Regione-Soprintendenza presieduta dalla stessa Regione?) e soprattutto di un vago, misterioso e preoccupante "gruppo di esperti", tanto che viene da chiedersi se il Piano strutturale prima e il Piano operativo adottato poi fossero stati materialmente elaborati da un gruppo di scappati di casa. Certo che il Piano, come più volte detto e scritto, ha necessità di completare l'iter, di vedere snelliti alcuni punti della normativa, di chiarire meglio o modificare alcuni passaggi nelle cosiddette "schede norma" grazie all'accoglimento di alcune osservazioni, ma come è naturale che sia per un lavoro titanico di conoscenza e proposta su un territorio vasto e complesso che rischia invece di rimanere a galleggiare per lunghi mesi. Le osservazioni sono richieste ed elaborate proprio per andare a migliorare in alcuni punti uno strumento adottato dopo avere avuto modo e tempo di decantare. E di tempo ce n'è stato assai! Il sindaco Pardini verifichi con i suoi uffici e constati di persona che anche molte delle sue promesse annunciate in campagna elettorale sono già soluzioni prospettate all'interno degli strumenti che ha ereditato, che sono patrimonio di tutta la città. Che sono frutto della serietà di un lavoro che ha richiesto tempo, coraggio, determinazione, conoscenza e amore per tutto il territorio. Non è più il tempo della propaganda e nemmeno di pericolosi ritorni a modalità del passato".
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È stata approvata ieri nella giunta comunale la delibera per la nuova struttura organizzativa dell'ente che entrerà in funzione dal 1 gennaio 2023. I settori dipartimentali diventano nove, le unità organizzative passano da 29 a 31 con una distribuzione sensibilmente differente soprattutto per quanto riguarda i settori sociale, cultura sport e turismo, PNRR, urbanistica e digitalizzazione dei servizi.
“Questa riorganizzazione è il frutto del lavoro di mesi – afferma l'assessore al personale Moreno Bruni – dall'insediamento della nuova amministrazione abbiamo studiato e ponderato questo importante documento strategico per il buon funzionamento della macchina comunale, indispensabile a poter realizzare gli obiettivi futuri. I criteri adottati sono quelli della razionalizzazione ed efficientamento delle energie nei settori più importanti per l'azione dell'amministrazione. In particolare il settore sociale e politiche giovanili viene fortemente rafforzato passando dalle due articolazioni iniziali a ben tre unità organizzative più un ufficio. Subito dopo questo abbiamo voluto creare un unico grande polo che unisca quattro aree vicine, affini e sinergiche fra loro: istruzione, cultura sport e turismo, fondamentali per il benessere e la formazione dei cittadini, strategiche per la promozione della città. L'altra azione rilevante della nostra riorganizzazione tiene conto degli obiettivi ambiziosi che l'ente dovrà portare a compimento per quanto riguarda il PNRR e le altre opere pubbliche, per questo viene creato ex novo un settore dedicato proprio al Piano nazionale di ripresa e resilienza, appalti – contratti e patrimonio e il settore lavori pubblici verrà alleggerito dagli strumenti urbanistici accorpati al settore 7 con edilizia privata e ambiente al fine di garantire maggiore capacità operativa delle strutture dedicate ai progetti PNRR. Infine l'innovazione digitale dell'ente e dei suoi servizi insieme alle strategie per la mobilità e strategie per il futuro saranno affidate al nuovo settore 6”.
Analizzando in dettaglio l'organigramma queste sono le principali differenze con la struttura attuale:
I servizi di staff da tre articolazioni originarie sono ridotti a due: staff A – uffici del sindaco e servizi per le politiche di indirizzo programmatiche (acquisisce dal vecchio settore dipartimentale 1 l'unità organizzativa programmazione – controlli e performance – società partecipate); staff B - segreteria generale supporto organi collegiali e avvocatura comunale assume un'unità organizzativa dedicata (perde l'unità organizzativa su appalti e committenza provveditorato economato e contratti che confluisce nel nuovo settore dipartimentale 9) .
Il vecchio settore dipartimentale 1 Risorse e programmazione diventa Risorse umane e finanziarie articolato in quattro unità organizzative: servizi del personale (con aggiunto un ufficio reclutamento), trattamento economico, programmazione e rendicontazione finanziaria, contabilità. Perde l'unità organizzativa tributi comunali trasferita al nuovo settore 3.
Il settore dipartimentale 2 diritti sociali - politiche sociali e famiglia diviene Politiche sociali e giovanili e viene articolato in tre unità organizzative e un ufficio speciale rispetto alle due unità di partenza: programmazione e progettazione dei servizi sociali, servizi sociali, housing sociale. Ci sarà in più un ufficio Case manager per seguire interventi di particolare complessità e attinenti a varie competenze.
Il nuovo settore 3 Sviluppo economico e tributi assumerà parte delle funzioni del vecchio settore 8 con l'aggiunta delle competenze su tasse e contrasto all'evasione ed elusione fiscale, sarà articolato in due unità organizzative e due uffici: sportello unico delle imprese (con ufficio fiere e mercati) e tributi comunali (con ufficio imposta di soggiorno e contrasto all'evasione).
Il nuovo settore dipartimentale 4 Istruzione – cultura – sport e turismo sarà il risultato della fusione degli attuali settori 4 e 6. In esso confluiranno le unità organizzative servizi educativi prima infanzia, servizi scolastici, cultura, turismo e sport e i due uffici: Conferenza zonale per la Piana di Lucca – Centro per le risorse educative e didattiche e l'altro dedicato allo sportello unico degli eventi e sistema congressuale.
Il settore dipartimentale 5 Lavori pubblici e traffico resta sostanzialmente immutato e articolato in cinque unità organizzative e tre uffici: edilizia pubblica, edilizia scolastica e sportiva, progettazione strade, manutenzione strade, traffico e ufficio manutenzione verde pubblico, ufficio servizi di emergenza, ufficio piccole manutenzioni. Il settore perde l'unità strumenti urbanistici passata al nuovo settore 7.
Il settore 6 accorperà tutte le competenze relative a digitalizzazione, anagrafe, archivi e mobilità con quattro unità organizzative e un ufficio: servizi demografici con l'ufficio di stato civile, poi unità organizzativa dell'ufficio relazioni con il pubblico - flussi documentali – archivio e protocollo, sistemi informativi e statistica, mobilità e strategie per la città.
Il nuovo settore 7 Urbanistica edilizia privata e ambiente avrà l'unità organizzativa strumenti urbanistici (con l'ufficio di piano – e garante informazione e partecipazione) e altre due unità: sportello unico dell'edilizia privata e quello per la tutela dell'ambiente e la transizione ecologica.
Il nuovo settore 8 Sicurezza e protezione civile sostituisce il vecchio settore 9 lasciando immutate le sue unità organizzative: Polizia municipale e protezione civile.
Infine il nuovo settore 9 PNRR – appalti – contratti e patrimonio raccoglie tutte le competenze necessarie al finanziamento e all'attribuzione degli appalti per le opere pubbliche con un ufficio dedicato al reperimento delle risorse finanziarie, l'unità organizzativa stazione unica appalti e committenza (con ufficio economato e provveditorato) e un'unità organizzativa per la valorizzazione del patrimonio e per gli espropri.


