Politica
Michela Stefani chiude il suo percorso politico nella Lega: "Militante dal 2015, prima dei non eletti, ma gratificata in nulla"
A distanza di 11 anni dal suo ingresso come militante nella Lega, Michela Stefani, insegnante, giornalista pubblicista, ha deciso di abbandonare il partito di Matteo Salvini che a…

La riqualificazione dell'ex manicomio di Maggiano sbarca in consiglio comunale con la mozione di Bianucci: "Impegno trasversale per coinvolgere tutti i soggetti interessati"
Dopo la serie tv della Rai dedicata a Tonini e alle sue "Libere donne", è tornato di estrema attualità il tema della riqualificazione dell'ex manicomio…

Premiata Rossella Martina, coordinatrice della lista civica Marialina Marcucci sindaco
Doppia premiazione a Rossella Martina, coordinatrice della lista civica Marialina Marcucci sindaca, per il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"

Pistoia, rilancio del centro storico: la proposta di Antonella Gramigna (Noi Moderati)
“Il commercio del centro storico di Pistoia non ha bisogno di interventi temporanei, ma di una strategia strutturale e duratura”: questa la posizione di Antonella Gramigna, candidata di…

Il Governo taglia il finanziamento ai luoghi della memoria: Il sindaco Verona: «la memoria è un investimento per il futuro»
Il Ministero della Cultura ha comunicato il taglio di ulteriori 90 mila euro ai luoghi della memoria per finanziare il Decreto Legge n. 33 del 18 marzo 2026…

Remigrazione ovvero tutti a casa... loro
Parola oggi demonizzata, anche in linea con chi la propugna, ma a altro non riesco a pensare di fronte a certi piccoli episodi. Lo scorso Venerdì Santo a Sondrio,…

Ex ospedale di Maggiano, Di Vito: “Bene la prospettiva di recupero annunciata da Giani, ma non dimentichiamo l'ex sanatorio di Arliano”
“Nessuno vuole abbandonare una struttura importante per la sua storia come l'ex ospedale psichiatrico di Fregionaia, comunemente conosciuto come ospedale di Maggiano: tutti desideriamo trovare il percorso giusto…

L'amministrazione Del Ghingaro dice NO all'antenna di telefonia nel piazzale Paolo VI al Marco Polo
La decisione, già annunciata subito dopo aver ricevuto l’istanza, è stata formalizzata con una delibera di Giunta che respinge la richiesta di installazione e stabilisce che l’area sarà…

La candidata sindaco Marialina Marcucci si appella a Del Ghingaro: "Le controdeduzioni al piano strutturale siano approvate dal futuro consiglio comunale"
"Viareggio e Torre del Lago attendono il piano strutturale, che disegna il progetto urbanistico della città futura, da moltissimi anni ed è quindi meritevole che l'attuale amministrazione…

Anniversario della Liberazione con Elly Schlein a Sant’Anna di Stazzema
Chiusura della viabilità e navette alla Balza Fiorita. Il sindaco Maurizio Verona: «Inviterò i 32 parlamentari sospesi alla Camera nel Parco nazionale della Pace il 25 aprile»

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"Sbagliato accorpare il consiglio comunale sul Giorno della Memoria e sul Giorno del Ricordo: così facendo, dimezziamo il confronto, l'approfondimento, lo studio e la ricerca della verità della storia". All'indomani del consiglio comunale unico straordinario convocato per ieri, lunedì 30 gennaio, per ricordare le vittime della Shoah e delle Foibe, le consigliere e i consiglieri del centrosinistra in consiglio intervengono per tenere alta l'attenzione sul tema e per delineare una precisa responsabilità politica: "il sindaco Pardini non è il sindaco di tutti. Nonostante si affanni a presentarsi come tale, con il consiglio di ieri, con quello che ha detto - in modo confuso e quasi intimorito - di fronte ai cittadini riuniti in presidio, ha segnato una nuova spaccatura nella città volendo compiere un'ennesima forzatura".
"Il clima di tensione intorno a questo consiglio lo ha creato la maggioranza - incalza il capogruppo del Pd, Francesco Raspini - scegliendo di convocarlo. È un'operazione politica, una forzatura. Come centrosinistra lo avevamo detto che unendo le due giornate si sarebbe creata una spaccatura. Una spaccatura non soltanto tra noi consiglieri, ma in tutta la città, soprattutto in quella parte di città che noi rappresentiamo. Non so da chi sia venuta questa idea, ma so chi, nella scorsa consiliatura, non ha mai commemorato o voluto commemorare il Giorno della Memoria. Al sindaco che dice che è intollerabile che ci sia chi dimentica e sminuisce il senso di queste ricorrenze, dico di cercare all'interno della sua maggioranza tali comportamenti che appartengono a chi, nel recente passato, ha scelto di non partecipare e ha rivendicato con orgoglio questa scelta. Il legittimo sospetto che questa unificazione dipenda da questo è estremamente fondato". E ancora il consigliere di Sinistra Con Lucca, Daniele Bianucci. "Questo goffo tentativo di pacificazione nazionale è stato fatto nonostante il legislatore italiano, la legge italiana, preveda due celebrazioni differenti per il Giorno della Memoria e del Ricordo. Nessuno di noi intende difendere i contorni della violenza passata e attuale, mondiale e propria della nostra città: ma allora quello che dobbiamo fare è ridare dignità ai due momenti e commemorarne il ricordo in due momenti distinti e separati". "Questo consiglio unico - prosegue il consigliere Gianni Giannini (PD) - serve solo ad annacquare gli eventi, tranquillizzare le coscienze, guarire dal peso di responsabilità chi ancora sostiene certe ideologie che hanno sempre rifiutato di fare i conti con il passato. Sono stati banalizzati due fatti storici completamente diversi tra loro in un'operazione di cinico bullismo e crudele irresponsabilità. Noi siamo qui per onorare le vittime di questi terribili eventi, secondo coscienza e cultura. Quello che la maggioranza ha imbastito, fa tutto tranne che pacificare e rispettare i morti della Shoah e delle Foibe. Credo che anche di fronte agli ospiti e ai testimoni che sono intervenuti durante la seduta, sia necessario chiedere scusa e vergognarsi". "Siamo qui per difendere la libertà - continua la consigliera del Partito Democratico, Chiara Martini - per le generazioni future. Siamo qui per portare una riflessione sul genocidio degli ebrei e sulla complessità del tema del Foibe. Perché unire i due momenti? Perché privarci di un'occasione di approfondimento? Perché confondere le acque? Non cediamo al patteggiamento dell'oblio: Memoria e Ricordo devono unirsi per rivelare la Storia, senza paura e vittimismo, senza pregiudizi e chiusure. Sono strumenti indispensabili per impedire che tutto ciò si ripeta".
"L'odio chiama odio - aggiunge il capogruppo di Lucca Futura, Gabriele Olivati - e la complessità dei temi che oggi siamo chiamati a commemorare non può essere trattata in un solo momento. L'odio chiama odio e le giornate di celebrazione servono per ricordarcelo, per impedire che prevalga nuovamente. Se non lavoriamo affinché la storia non si ripeta, tutta questa sofferenza sarà stata vana. Invito quindi la maggioranza a riflettere con attenzione sui timori suscitati da questo accorpamento, sulla crepa profonda che si è generata". "Il consiglio comunale - incalza nuovamente la consigliera Ilaria Vietina (Lucca è un grande noi) - è un punto di riferimento per tutta la città: non vorremmo mai che le scuole, le associazioni, altre realtà del territorio scegliessero di commemorare insieme il 27 gennaio e il 10 febbraio. Se noi per primi non riusciamo a guardare con lucidità a questi due avvenimenti, stiamo lanciano un messaggio ambiguo. Non abbiamo potuto parlare, discutere, approfondire. Abbiamo dovuto tagliare dal ragionamento elementi importanti, che servono per comprendere, per portare avanti l'esercizio della memoria. Per evitare che oblio e indifferenza prendano il sopravvento serve coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo: con questo consiglio unico non la maggioranza non è stata coerente".
"Abbiamo portato il nostro tributo alle vittime che, dal nostro punto di vista, sono tutte uguali - aggiunge la consigliera Valentina Simi (Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare) -. Quello che mi chiedo è: perché? Quando parliamo di accorpamento si parla di diminuzione, noi invece abbiamo bisogno di moltiplicare queste giornate. Questo è il nostro compito. Due date distinte servono per ricordare eventi diversi: perché dover trovare una matrice comune? I fenomeni di cui abbiamo parlato sono molto complessi, fenomeni che hanno genesi differenti. Non si compara il numero delle vittime, non si compara il dolore. Perché togliere tempo e luce a ognuna di questa circostanze? Viviamo momenti di orrore molto vicino a noi anche oggi. La storia può ripetersi, noi dobbiamo ricordare. Quello che mi viene da pensare è che non lo abbiamo fatto al meglio con questo consiglio comunale".
"Per evitare pensieri ed azioni negazioniste - conclude il consigliere Enzo Alfarano (PD) - è ulteriormente necessario evitare di accorpare ma scegliere di moltiplicare, ricordare, parlare, dedicando una giornata ad ognuna di questa ricorrenza. Forse è meglio che l'anno prossimo ci si concentri di più su due eventi differenti e degni di essere celebrati e ricordati degnamente".
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Anche l’Anpi interviene sulla scelta del comune di Lucca di commemorare in un’unica occasione il Giorno della Memoria e il giorno del ricordo delle vittime delle foibe con l’obbiettivo, secondo l’idea dell’amministrazione “di valorizzare entrambe le commemorazioni, oltrepassare le barriere ideologiche e condannare quanto fatto dai regimi nazisti contro gli ebrei e dai regimi socialisti nel Nord Est del nostro Paese”.
Partendo dal presupposto che “ogni fatto che ha causato dolore ad un essere umano, dovrebbe essere rispettato e commemorato”, spiegano dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, quello della Shoah rappresenta “un male assoluto, che non può in nessun modo essere relativizzato”. La Giornata della Memoria infatti rappresenta per l’Anpi “un monito costante, che proviene dalla universale vergogna per lo sterminio degli ebrei e di moltissime altre categorie di esseri umani, come slavi, prigionieri di guerra, oppositori ai regimi, omosessuali, rom e disabili, e dalla comune esigenza di non far avvenire più tali tragedia”.
“Per questo motivo – spiegano Rosalba Ciucci Filippo Antonini rispettivamente presidente della sezione di Lucca e presidente del comitato provinciale di Lucca - siamo profondamente preoccupati dal tentativo strisciante, ma costante, di annacquare questo sforzo mescolando momenti diversi, prestando il fianco a tentativi revisionisti”.
In particolare, la preoccupazione cui l’Anpi si riferisce, riguarda il fatto che dal comune di Lucca non sia stato fatto alcun tentativo per sciogliere queste ambiguità. Sono emersi, anzi, secondo l’associazione dei segni inquietanti. Prima di tutto, la scelta di togliere ogni riferimento all’antifascismo dai documenti per richiedere gli spazi pubblici. Poi, il ritiro del comune di Lucca dal protocollo con la Provincia per la commemorazione della Giornata della Memoria. Quindi, il patrocinio pubblico del sindaco a un festival culturale nato come espressione di Casapound. Infine, la scelta di non fare un evento istituzionale a sé stante, come consiglio comunale, per la ricorrenza della Shoah. “Comportamenti, questi, - dichiarano –“che rischiano di essere ripetuti in altri territori della nostra provincia”.
“L'Anpi -concludono - non intende quindi legittimare eventi che non fanno onore ai nostri morti, né alla verità storica. Auspichiamo che in futuro non ci siano più ambiguità e che l’approccio delle istituzioni lucchesi a queste commemorazioni, perno della nostra “religione civile”, sia più rispettoso e coerente”.


