Politica
Le boiate di un superammiraglio Nato e l'assurdità di una guerra alla Russia: milioni di morti senza alcun senso se non la presunzione dell'Unione Europea
Viviamo la peggior «Zona Cesarini » che si possa immaginare perché siamo agli ultimi minuti di una partita giocata da una squadra con la maglietta azzurra targata UE-NATO che sfoggia una tattica di gioco che non si capisce, contro una squadra che non è ancora scesa in campo perché sta giocando in un altro stadio, il tutto arbitrato da giudici di gara che fischiano contro fuorigioco, calci d'angolo e falli che non esistono

Caso Salemi, il gruppo "Marialina Marcucci Sindaco": «Sosterremo con convinzione la mozione di sfiducia. La città pretende chiarezza»
Il gruppo consiliare di opposizione "Marialina Marcucci Sindaco" coalizione Viareggio Mon Amour interviene nuovamente sul caso Salemi, ribadendo con fermezza la propria posizione in vista del prossimo…

Occhio per occhio dente per dente, è così che si mantiene l'identità di un popolo: Israele è lì a dimostrarlo
L’episodio avvenuto a Rozzano, comune dell’hinterland milanese, richiede alcune considerazioni. In seguito all’aggressione di una donna, da parte di un marocchino, è scattata una violenta spontanea reazione

L'erba... di Bianucci ancora contro il Summer Festival: ma come si fa a votare a Sinistra? Nemmeno morti!"
Un'interrogazione consiliare rivolta al sindaco per chiedere al Comune di Lucca di fare piena chiarezza sul mancato ripristino dell'ex Campo Balilla dopo il Lucca Summer Festival, sul rispetto del protocollo sottoscritto con la Soprintendenza e sulla permanenza, fino a pochi giorni fa, dei due container all'interno dell'area

Vicepresidenza lavori pubblici, Del Barga: "Candidatura richiesta dalla maggioranza"
Il consigliere comunale Lorenzo Del Barga (Difendere Lucca) commenta l’ultima seduta della commissione Lavori Pubblici: «Questa mattina si è svolta la prima votazione per l’elezione del nuovo vicepresidente…

Centrodestra spaccato, salta l'elezione del vicepresidente. Bianucci: "Litigano per le poltrone e la commissione lavori pubblici resta paralizzata"
«Il centrodestra aveva i numeri per eleggere nella seduta di stamani (venerdì 18 settembre) il vicepresidente della Commissione lavori pubblici e non ci è riuscito. Abbiamo assistito a una…

Forza Italia: "Bene il consiglio comunale straordinario sul futuro della Manifattura. Il complesso può servire anche a riportare delle funzioni nel centro storico"
Forza Italia Lucca saluta con favore la decisione del sindaco di convocare un consiglio comunale straordinario e aperto agli interventi esterni, dedicato al futuro della Manifattura. Un passaggio,…

La pensione nel Paese dei balocchi
Quando Pietro Micca morì, facendosi saltare in aria nelle viscere di Torino, il 30 agosto 1706, per bloccare i francesi che stavano per penetrare nelle Cittadella, la moglie venne gratificata di un vitalizio pari a 2 razioni di pane al giorno, per sé e la figlioletta, per un totale di poco inferiore ad 1 kg. e mezzo

Emma Bonino oltre le celebrazioni: luci, ombre e contraddizioni di un’eredità politica
Emma Bonino, storica esponente radicale, è stata una delle figure più influenti e controverse della politica italiana. La sua morte, avvenuta l’11 settembre 2026, ha suscitato numerosi…

Non è la prima volta che scopro l'ipocrisia della sinistra
E me ne dispiace perché ci fu un tempo, quando ero segretario provinciale della FIB-CISL, l'allora associazione sindacale dei bancari (ora ha un altro nome, FIRST-CISL, essendovisi…

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“A parole, sarebbero dovuta essere l’Amministrazione dell’ascolto e del dialogo. Nella pratica, gli attuali amministrazioni del Comune di Lucca non permettono di parlare in commissione ai tecnici che avrebbero potuto contribuire a trovare una soluzione condivisa, per salvare i cinque lecci del parco di Villa Bottini”.
Così Daniele Bianucci, Gianni Giannini e Francesco Raspini, consiglieri comunali e componenti della commissione lavori pubblici ed ambiente, a margine della seduta con sopralluogo nel parco della Villa.
“Durante la commissione lavori pubblici e ambiente con sopralluogo nel giardino di Villa Bottini per i cinque lecci a rischio di taglio, il presidente della commissione Marco Santi Guerrieri ha impedito di intervenire ai tecnici (un architetto e un biologo) che come opposizione avevamo chiesto - con domanda formale e protocollata, a norma di regolamento rivolta anche al presidente del Consiglio comunale Enrico Torrini - potessero prendere la parola, per contribuire ad addivenire ad una soluzione condivisa, nell’interesse del patrimonio arboreo e monumentale della Città. Non era mai successo, almeno nella storia recente dell’Amministrazione comunale, che nella sede istruttoria di commissione la maggioranza negasse il confronto: e ci pare un passo indietro molto negativo, che ci preoccupa e che non condividiamo, e che dimostra tutto tranne la genuina voglia di ascolto e dialogo. Di cosa ha paura la maggioranza di destra? Perché sembra fare di tutto, per contenere il più possibile il normale e proficuo confronto, nelle sedi istituzionali come in altri appuntamenti della vita cittadina?”.
“Per quanto attiene il tema dei cinque lecci - proseguono Bianucci, Giannini e Raspini - ci pare che l’Amministrazione sia ambigua sul tema della presunta pericolosità del muro: se c’è un rischio imminente per i cittadini che frequentano il parco e la attigua via Santa Chiara, si decida nell’immediato di interdire l’area, anche a salvaguardia delle centinaia di migliaia di persone che arriveranno in Città per i Comics. Ma se questo rischio immediato non c’è, come sembra dimostrare la scelta di non addivenire alla chiusura del traffico, allora si prosegua col dialogo con tutti i soggetti interessati, fino ad individuare una soluzione condivisa. Il rinvio del cantiere lo scorso maggio era stato deciso anche per andare verso tale direzione. Da parte nostra, abbiamo proposto una moratoria, in modo da convocare una nuova commissione in cui invitare pure i vertici della Soprintendenza: siamo infatti certi che col dialogo e la buona volontà sapremo arrivare ad una sintesi più evoluta. D’altronde, l’emergenza ambientale, alimentata dai cambiamenti climatici, è un’urgenza reale: e non lo deve essere, noi siamo convinti, solo a parole”.
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Intervengo da tecnico, come professore universitario ordinario di Diritto forestale e dell’ambiente, sulla questione relativa al taglio dei cinque lecci collocati all’interno del giardino di Villa Bottini. Sono stata informata del diniego manifestato dalla Soprintendenza lucchese alle soluzioni alternative mirate al rifacimento del muro di cinta del giardino conservando gli alberi, a lei prospettate dalla amministrazione Comunale di Lucca, la quale ha in modo illuminato e meritoriamente deciso di confrontarsi con esperti della materia. Quel diniego sembra aprire come unica prospettiva percorribile il taglio di quegli esemplari arborei che sono indiscutibilmente patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di immenso valore.
Un valore stimabile mediante i criteri dell’estimo ambientale attraverso i quali potrà quantificarsi il danno ambientale che l’eliminazione dei lecci provocherà, configurando, se la ristrutturazione del muro con taglio dei lecci sarà sostenuta finanziariamente da fondi PNRR, violazione delle indicazioni del Next Generation UE che impongono di utilizzare i fondi del PNRR senza creare danni all’ambiente
Mi permetto dunque di invitare la nostra Soprintendenza ad una costruttiva riflessione sull’evoluzione delle norme che ormai da lungo tempo hanno equiparato la monumentalità vegetale alla monumentalità del costruito; quei cinque lecci, per la loro vetustà, dimensioni, configurabilità come habitat di specie, collocazione all’interno di un giardino storico, presentano tutti i requisiti richiesti dal legislatore per essere qualificati come “monumentali” e, dunque, nella sostanza, anche in assenza, ad oggi, di un loro formale riconoscimento come tali, esigono cautela nel procedere al relativo taglio, tendenzialmente escluso dal legislatore per gli alberi monumentali e ammesso solo in circostanze eccezionali e in assenza di soluzioni alternative.
E ritengo imprescindibile porre l’attenzione anche sul ruolo che quei cinque lecci rivestono come nicchia preziosa di verde urbano per la nostra città: imporne il taglio significa agire in senso contrario alle indicazioni e prescrizioni pressanti e univoche del legislatore europeo e nazionale che riconoscono alla tutela e incremento della vegetazione arborea all’interno delle città il ruolo di elemento cardine delle misure mirate a limitare il surriscaldamento globale, foriero di devastanti conseguente climatico ambientali che incidono pesantemente anche sulla salute umana. I dati univoci della più autorevole letteratura scientifica ci hanno ampiamente dimostrato che oggi è imprescindibile operare scelte che si pongano al di fuori della moderna ottica del One Health, dove la tutela della biodiversità, i cambiamenti climatici, l’inquinamento sono fattori strettamente interdipendenti tra loro, e influiscono a vicenda l’uno sull’altro, inducendo nella loro sinergia conseguenze significativamente negative sulla salute umana.
Penso infine che sia da ponderare una ulteriore sfaccettatura della questione: non pensiamo di uscire dall’impasse creato dall’atteggiamento di chiusura alle alternative proposte dalla Amministrazione comunale, prospettando la piantagione di nuovi alberi nel giardino di Villa Bottini, al posto dei lecci tagliati: un’ampia messe di letteratura scientifica dimostra che saranno necessari decenni e decenni prima che quelle nuove piante possano erogare servizi ecosistemici di entità analoga a quella dei cinque esemplari di lecci secolari.
Confido che queste mie osservazioni possano essere di una qualche utilità per indurre la Soprintendenza ad un ripensamento sui confini della questione.
Ringrazio dell’attenzione


