Politica
Olivati contro Difendere Lucca per il nome del nuovo Ponte sul Serchio
Quando un gruppo di studenti lavora per mesi a un’iniziativa che mette insieme educazione civica, cultura e visione per la città, la politica dovrebbe solo applaudire. In particolare, se parliamo di “Nomina”, il percorso che ha portato all’intitolazione del nuovo Ponte sul Serchio con il nome di “Ponte dell’Airone”

CPR in Toscana, Bianucci e Giglioli: "Voteremo no. Fagnani e Pasquinelli abbiano il coraggio di dire se vogliono un centro di rimpatrio anche a Lucca e, nel caso, dove"
«Domani (martedì 22 settembre) in consiglio comunale voteremo convintamente contro la mozione della Lega che chiede l’apertura di un Centro di permanenza per il rimpatrio in Toscana. Ma,…

Fratelli d'Italia sulla scuola primaria di Capannori: "Una scuola nuova non basta, servono spazi adeguati e una programmazione all'altezza"
"La segnalazione del personale della scuola primaria di Capannori non può essere ignorata. Non intendiamo limitarci a riprendere quanto già denunciato, ma crediamo sia necessario porre una domanda…

Nuovo ponte sul Serchio, per Difendere Lucca il concorso della Provincia è stato un fallimento: "Gli studenti sono i primi a non aver votato. Bisogna ripensare il nome"
La lista civica Difendere Lucca, gruppo di maggioranza nel Comune di Lucca, commenta l'esito del concorso indetto dalla Provincia per dare un nome al nuovo ponte sul fiume…

Il consiglio comunale di Viareggio ha approvato il nuovo Piano comunale di Protezione Civile
Completato un percorso amministrativo e tecnico avviato nel 2023 per adeguare la pianificazione cittadina al Codice della Protezione Civile e ai successivi indirizzi nazionali e regionali. L'atto è stato approvato con l'astensione di tutti i gruppi di opposizione

Sbandata a destra
Una fiammante MOTO GP, con la “recchia n’terra”, come si dice a Napoli, ha affrontato una curva a sinistra sbandando vistosamente verso destra, fino a quasi a finire sul brecciolino e sull’affilato guard-rail

Seduta segreta, la maggioranza: "Le regole si rispettano anche quando non fanno comodo"
I gruppi di maggioranza respingono con fermezza le accuse di scarsa trasparenza rivolte all’amministrazione in merito alla decisione di discutere in seduta segreta la mozione riguardante un assessore comunale

Le boiate di un superammiraglio Nato e l'assurdità di una guerra alla Russia: milioni di morti senza alcun senso se non la presunzione dell'Unione Europea
Viviamo la peggior «Zona Cesarini » che si possa immaginare perché siamo agli ultimi minuti di una partita giocata da una squadra con la maglietta azzurra targata UE-NATO che sfoggia una tattica di gioco che non si capisce, contro una squadra che non è ancora scesa in campo perché sta giocando in un altro stadio, il tutto arbitrato da giudici di gara che fischiano contro fuorigioco, calci d'angolo e falli che non esistono

Caso Salemi, il gruppo "Marialina Marcucci Sindaco": «Sosterremo con convinzione la mozione di sfiducia. La città pretende chiarezza»
Il gruppo consiliare di opposizione "Marialina Marcucci Sindaco" coalizione Viareggio Mon Amour interviene nuovamente sul caso Salemi, ribadendo con fermezza la propria posizione in vista del prossimo…

Occhio per occhio dente per dente, è così che si mantiene l'identità di un popolo: Israele è lì a dimostrarlo
L’episodio avvenuto a Rozzano, comune dell’hinterland milanese, richiede alcune considerazioni. In seguito all’aggressione di una donna, da parte di un marocchino, è scattata una violenta spontanea reazione

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“Il sindaco Pardini renda pubbliche le linee guida che ha trasmesso al comando della polizia municipale, con cui integra la sua ordinanza che vieta il pieno utilizzo degli spazi pubblici nel centro storico. Lo faccia intanto perché proprio non si capisce quale sia il motivo di
tanta segretezza. E soprattutto per una questione di buon senso: se i cittadini non conoscono con esattezza i contenuti delle disposizioni
dell’Amministrazione comunale, come fanno ad essere posti in condizione di rispettare i divieti?”.
Il consigliere comunale Daniele Bianucci interviene sulla famosa ordinanza che vieta “a chiunque” di sedersi in Centro storico, e che
tanto fa parlare in questi giorni.
“Il sindaco Pardini, nel Consiglio comunale di lunedì della settimana scorsa, aveva comunicato che avrebbe emesso delle linee guida, come
atto integrativo ed esplicativo dell’ordinanza con cui vieta a qualunque persona di sedere in Centro storico – ricorda Bianucci – A questo annuncio sono invece seguiti giorni di silenzio. Da quanto abbiamo appreso adesso, e solo da indiscrezioni riportate dalla stampa, le linee guida sarebbero state effettivamente redatte, con qualche giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia descritta dal primo cittadino in Consiglio. Il documento, però, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale non dovrebbe avere evidenza pubblica, ma limitarsi ad una comunicazione interna al comandante della polizia municipale: a cui spetterebbe poi il compito (sempre stando alle indiscrezioni emerse) di redigere una circolare ad uso interno, con indicazioni precise ai vigili su come procedere per le sanzioni da emettere”.
“Ho provveduto a compiere un accesso agli atti, per capire se le indiscrezioni corrispondono al vero e, nel caso, per visionare sia le linee guida, sia la conseguente circolare del comandante dei vigili – annuncia Bianucci – L’impressione è però che la questione, partita con
un’ordinanza oggettivamente scritta male (come ha ammesso lo stesso sindaco, annunciando le linee guida), prosegua adesso su una linea di ancora maggiore confusione, col reale rischio che l’Amministrazione comunale finisca con l’avvitarsi su se stessa. Al sindaco domando:
perché tanta segretezza su queste linee guida, che in Consiglio aveva annunciato ormai per quasi sette giorni fa? E ancora: come faranno i
cittadini a rispettare l’ordinanza e i nuovi divieti, se non sono messi a conoscenza, con precisione, delle nuove indicazioni? D’altronde, la piena pubblicità degli atti pubblici non solo è un obbligo del nostro ordinamento, ma soprattutto è una pratica di buon senso di ogni Amministrazione che non è nemica dei cittadini, ma vuole costruire con loro un rapporto di fiducia reciproca”.
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Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi interviene in merito ai pazienti affetti da sclerosi sistemica e la sospensione del farmaco IvIG in Toscana facendo notare che in Lombardia e in altre regione questo problema non sussite.
"La Toscana è l'unica regione che lascia i pazienti di sclerosisistemica senza immunoglobuline! - esordisce Vittorio Fantozzi - Ci sono pazienti affetti da Sclerosi Sistemica, una malattia rara e complessa e che hanno sviluppato fibrosi e ipertensione polmonare, principali cause di morte per questa patologia. Benché diversi di loro abbiano persino bisogno della bombola di ossigeno, anche per loro le immunoglobuline, pur essenziali per la difesa immunitaria, non sono disponibili. Perché in Lombardia e in altre regioni questi pazienti possono usufruire di tale farmaco mentre la Toscana lo ha sospeso? Il fatto che una malattia sia rara e riguardi soltanto alcune persone non significa azzerare il diritto alle cure e alla salute prosegue il consigliere regionale di Fratelli d'Italia -. Lo scorso 4 maggio le associazioni dei malati di sclerosi sistemica hanno scritto al Governatore Giani chiedendo spiegazioni sulla sospensione del farmaco IvIG in Toscana per tali pazienti non rientrando la patologia nel documento di indirizzo di Aifa sul loro uso in condizione di carenza. Per altre patologie, pur non essendoci evidenze scientifiche in trial clinici randomizzati in doppio cieco, vengono comunque erogate perché ritenute, comunque, efficaci. Non è pensabile che dei malati rari, vengano esclusi da un farmaco per loro indispensabile - ricorda Fantozzi- Non solo, questi medicinali sono stati tolti, addirittura, a chi già ne usufruiva. Ho fatto un accesso agli atti in Regione ricevendo una risposta sconcertante: la sospensione da parte di Aifa è avvenuta a seguito della carenza del farmaco! Motivo sufficiente per mettere a rischio la vita di determinati pazienti? Il sistema sanitario non può relegare le malattie rare a rango di malattie di serie B o C o magari abbandonare tali pazienti al loro destino. La salute - conclude Fantozzi - deve essere sempre una priorità e deve esserlo sempre per tutti".


