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Scritto da Redazione
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11 Aprile 2023

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La conferma da parte dei ministri dell’Unione Europea circa la data del 2035 è finalmente arrivata: la neutralità carbonica nel campo della mobilità europea è un obiettivo non soltanto desiderabile, ma finalmente reso più vicino dalle prese di posizione dell’UE. La direzione da prendere? Chiaramente, quella delle zero emissioni di Co2.

La conferma UE sulla mobilità elettrica

La data è da segnare certamente nel calendario di tutte le case automobilistiche: dal 2035, tutte le auto e i veicoli commerciali nuovi dovranno essere a zero emissioni di Co2. Un obiettivo che entusiasma molti, tra cui il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans: le zero emissioni sono una base per un mondo più verde, adesso reso possibile grazie alla ratifica, da parte dei ministri UE, dell’agenda sulla decarbonizzazione della mobilità.

La presa di posizione è chiara, ed esclude tutti quei carburanti liquidi e gassosi rinnovabili di origine non biologica, aprendo la strada ai soli e-fuels, o alimentazioni elettriche. Dal 2035, dunque, non potranno essere immatricolati veicoli ad alimentazione endotermica, nel nome di una mobilità finalmente sostenibile e a zero impatto ambientale. Si tratta di una data importante, dalla portata storica nel mondo della mobilità, e che è soltanto il primo passo, una tappa intermedia verso il 2050, anno in cui si preannuncia la scomparsa di tutti i motori ad alimentazione endotermica. Data la portata di questo evento, è più che naturale chiedersi quale sia lo stato della mobilità italiana.

L’elettrificazione dei veicoli commerciali

Con un occhio di riguardo ai veicoli commerciali, sembrano proprio loro ad aprire, pur se timidamente, la strada verso l’elettrificazione. Restano dubbi su infrastrutture di ricarica e autonomia, ma lo stato della tecnologia attuale e la sempre più capillare diffusione delle colonnine per i veicoli commerciali elettrici sta lasciando il passo a una crescita lenta, ma sempre più rapida rispetto a quella di altri settori. I principali gestori di diverse flotte aziendali stanno già portandosi avanti sul percorso, scontrandosi con alcune criticità legate alla situazione italiana e facendo tesoro di tutti i vantaggi che la mobilità elettrica può garantire.

Tra le criticità emerge chiaramente la percezione della scarsa diffusione delle colonnine di ricarica, in realtà in crescita costante sul territorio italiano. Al di là di questa percezione, purtroppo ancora radicata, emergono chiaramente sempre più vantaggi per quei gestori che hanno deciso di rinnovare la flotta aziendale in chiave elettrica, anticipando di oltre un decennio la prima scadenza prevista dall’UE.

L’elettrico si conferma una soluzione che va molto oltre la sostenibilità: i veicoli commerciali a zero emissioni si rivelano performanti sotto il profilo tecnologico e confortevoli alla guida, tanto che ormai i parchi auto più aggiornati non possono contemplare la possibilità di tornare indietro. D’altra parte, vista la convenienza di soluzioni di noleggio offerte da aziende come noleggiolungoterminefurgoni.com, le spese risultano ammortizzate e la convenienza per la gestione aziendale è ancora più evidente.

Statistiche e modelli di veicoli commerciali elettrici

Le analisi condotte sul territorio italiano parlano chiaramente di aziende che hanno una flotta composta per circa il 47% da veicoli commerciali. Di questa percentuale complessiva, analizzata su 100 gestori di parchi auto, circa 4 migliaia di unità sono costituite da veicoli commerciali elettrici. Un numero che non lascia indifferente e che testimonia una crescita lenta, ma costante e inesorabile della volontà di elettrificare tutta la flotta su strada.

Il tutto, facendo leva su veicoli commerciali full electric di alte prestazioni come il Mercedes E-Citan, furgone compatto, con un abitacolo che può ospitare fino a 5 persone e un vano capace di trasportare fino a oltre 750 kg di carico. Il Reanult Trafic E-Tech, dal canto suo, ha una capacità di carico che sfiora i 6 metri cubi, per una lunghezza di poco oltre 5 metri nella sua versione standard, aggiornabile fino a 5,48 metri e quasi 9 metri cubi di spazio di carico disponibile. Passando infine a Ford, si distingue Ford Transit Custom elettrificato, con un’autonomia prevista di 380 km e un sistema di infotainment di tutto rispetto.

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