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Scritto da Redazione
Sport
12 Luglio 2021

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Nello splendido scenario delle terre di Sardegna, domani prenderà il via La Settimana Ciclistica Italiana. Giro a tappe alla sua prima edizione, a cui il Team Amore e Vita andrà alla caccia dopo le performance non proprio eccezionali del Sibiu Cycling Tour.

Saranno cinque giorni di gara molto intensi, con un livello alto di atleti presenti al via e percorsi estremamente impegnativi.

In casa A&V però c'è voglia di riscattarsi, soprattutto perché dopo le ottime prove al Giro dell'Appennino e al GP città di Lugano, si era andati al Sibiu con velleità di vittoria. Invece il team non è mai stato, purtroppo, ai livelli che gli si competono, se non nell'ultima frazione, nella quale Davide Appollonio ha colto un 9° posto. Un risultato che, senza un problema tecnico (a poche centinaia di metri dal traguardo che gli ha inevitabilmente compromesso lo sprint), sarebbe potuto essere un decisamente migliore.

Comunque l'importante è archiviare subito l'amarezza e puntare dritti verso un obbiettivo importante come la Settimana Ciclistica Italiana, senza portarsi dietro il rammarico per le occasioni mancate. 

"Non sono sicuramente soddisfatto di quello che ho visto in Romania - spiega il D.S. Zamparella – abbiamo commesso alcuni errori e non siamo stati all'altezza del nostro potenziale. Purtroppo nel ciclismo accade di non riuscire a ribaltare determinate situazioni, anche se è bene trovare subito la giusta soluzione per ristabilire l'equilibrio e tornare ai nostri livelli. Ora però, andiamo in Sardegna decisi a far bene. E' un nostro dovere e non ci tiriamo indietro. Abbiamo atleti che tutto sommato, a parte la parentesi del Sibiu, hanno dimostrato di avere un grande valore ed una condizione molto buona, Tizza su tutti. Quindi cercheremo di sfruttarla e daremo battaglia ogni singolo giorno per raggiungere qualcosa di significativo in termini di risultato. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e lottare sempre fino alla fine, correndo soprattutto con la testa, più che con l'istinto, e se così sarà, alla fine sono sicuro che potremo fare un ottima corsa" conclude il d.s. toscano vincitore in carriera del Memorial Marco Pantani.

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