Anno XI 
Mercoledì 20 Maggio 2026
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Scritto da Valter Nieri
Sport
20 Maggio 2026

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Michele Bartoli, il "Leoncino delle Fiandre" e fra i più vittoriosi delle classiche di un giorno, era invitato alla partenza come ospite d' onore, accanto al Sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, dell' 11.a tappa del Giro d' Italia Porcari-Chiavari. La tappa "Paper District" con partenza davanti la cartiera del gruppo Sofidel, official sponsor del Giro, verrà ricordata a lungo dagli sportivi porcaresi per l' atmosfera elettrizzante, con una combinazione di tensione, eccitazione e appartenenza collettiva. Gli sportivi hanno potuto ammirare da vicino i grandi protagonisti del Giro d' Italia, la corsa a tappe più importante del mondo dopo il Tour de France. Un momento piacevole anche per lo stesso Bartoli, scelto dal comitato organizzatore e dal Sindaco di Porcari Fornaciari a presenziare l' evento . Lo ha fatto respirando aria di casa, abitando fin da bambino a Montecarlo, comune confinante. Un campionissimo che con la sua presenza ha dato lustro a questa partenza. In un attimo gli sono venuti in mente i suoi trionfi di quando correva ed anche con il Giro d' Italia ha lasciato il segno, essendo stato spesso fra i protagonisti ed avendo vinto nel 1998 la 13.a tappa da Carpi a Schio battendo in uno sprint ristretto a tre Giuseppe Guerini e Paolo Bettini indossando al termine della stessa tappa la maglia rosa. Anche Michele Bartoli, come una miriade di campioni, è nato e cresciuto ciclisticamente in casa Fanini e tutt' oggi a distanza di quasi 50 anni è fiero di ribadire questa verità essendone sempre stato orgoglioso di essere stato lanciato da uno fra i Team più longevi al mondo che grazie al suo presidente Ivano Fanini ha lasciato un segno fra quelle scuole ciclistiche che sono state nel tempo una fucina di campioni. Per la prima volta nella storia Porcari sede di tappa del Giro d' Italia, una grande festa a cielo aperto. Strade transennate e preparate con striscioni, palloncini e bandiere ed una grande partecipazione di sportivi accalcati lungo il percorso fino a che la carovana non è uscita dalla città della Torretta. Era dal 1985 che questo piccolo comune, molto importante a livello industriale, non saliva sulle cronache sportive nazionali a livello ciclistico: da quando Re Leone Mario Cipollini vinse in maglia Porcari-Fanini il suo primo titolo mondiale nella categoria juniores con la 4x70 chilometri. Lo stesso Re Leone ha fatto visita al quartiere generale applaudito dagli sportivi che con affetto gli dimostravano vicinanza e incoraggiamento per aver appena subito un intervento chirurgico al cuore. Mario Cipollini ha anche il record di vittorie di tappa al Giro che fece suo quando il 19 maggio 2003 colse la 42.a vittoria vincendo a Montecatini la 9.a tappa di quella edizione. Fra le coreografie non potevano mancare giustamente quelle dedicate all' immensa storia Fanini. Fra coloro che l' hanno inneggiata la gelateria Pacini ed un terrazzo di un' abitazione privata proprio vicino alla punzonatura in Piazza Orsi. Si chiude qui un evento che ha allestito grazie al comitato organizzatore presieduto da Lido Del Carlo una ventina di manifestazioni collaterali, fra le quali una cena spettacolo a tinte rosa "Porcari corre col Giro" presso il ristorante Stefan con ospiti fra gli altri ex corridori come Michele Bartoli stesso, Wilmo Francioni vincitore in passato di quattro tappe e Fabrizio Convalle che nel 1990 in maglia Amore e Vita-Fanini si aggiudicò la 5.a tappa da Sora a Teramo. Ovviamente non poteva mancare Ivano Fanini, il dirigente sportivo più vittorioso di sempre come minimo nella provincia di Lucca. Allestita anche una mostra sul Giro nel Palazzo Lazzareschi, curata da Roberto Lencioni, alias Carube ex meccanico professionista ed attuale organizzatore della Vinaria. Ultimo evento che ha preceduto la partenza di tappa, ieri sera allo stadio: il "Carovana Party" che ha proposto musica, animazione, dj-set in collaborazione con RTL 102,5, coreografie e distribuzione di gadget: anche in questo caso, all' entrata era esposto un cartello che riepilogava un collage fotografico dell' immensa storia di Ivano Fanini con le sue squadre. Erano presenti anche Brunello Fanini, organizzatore del Giro della Toscana, il presidente del comitato provinciale F.C.I. di Lucca Pierluigi Castellani e Cristian Fanini, Team Manager di Amore e Vita-Fanini.
IN VISITA AL MUSEO FANINI STEFANO ALLOCCHIO E ROBERTO AMADIO
Prima della partenza della tappa da Porcari il Direttore di corsa del Giro non che di tutte le gare RCS Stefano Allocchio ed il c.t. azzurro Roberto Amadio hanno fatto visita al Museo Fanini di Lunata. Un piacevole incontro nel rievocare assieme a Ivano Fanini la loro carriera, quando da ciclisti erano avversari delle sue squadre, prima di ricoprire le loro cariche attuali. Fra loro c'è sempre stato un forte legame basato sul rispetto e sul comune passato sportivo. Per Amadio un compito difficile ma lui ce la metterà tutta, quello di trasmettere un' identità forte ridando lustro alla Nazionale facendosi carico delle aspettative di un intero paese. Allocchio ha una grande professionalità nel garantire la sicurezza alle corse coordinando benissimo moto staffette, scorte tecniche e forze dell' ordine alle corse più importanti. Personaggi illustri che quando passano da Lucca fanno visita al loro amico Ivano Fanini ed in questo caso sono rimasti pure loro folgorati dalla bellezza e dal materiale esposto nel Museo dove si intuisce subito la "lunga storia". Un' esposizione strutturata dove si vedono trionfi, trofei e personaggi di ciclismo provenienti da 44 nazioni, caso unico nella storia del ciclismo, che hanno indossato i colori Fanini. Decenni di storia che documentano anche la trasformazione della società e di eventi sportivi. In mattinata la partenza della tappa del Giro da Porcari, dove i commentatori della Rai hanno ricordato l' immensa storia Fanini ed anche quella di Michela Fanini, icona mondiale del ciclismo femminile, lanciata dalla squadra presieduta da suo padre Brunello, fratello di Ivano. Una famiglia dedita da sempre al ciclismo ed ai grandi successi che hanno reso Capannori uno dei Comuni di eccellenza nel ciclismo italiano.
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