A Firenze succede sempre di tutto, specie quando si parla di Fiorentina. Ieri sera intorno alle 23 con uno scarno comunicato la società viola esonerava dopo solo tre giornate mister Grosso.
E’ vero che con tre sconfitte di cui due interne, il clima intorno all’allenatore era pesante, e che il sostegno della società era più ipotizzato che reale.
Ma per le leggi del calcio, come tra l’altro scritto nel mio editoriale precedente, in pochi pensavano che tre giornate fossero sufficienti per la drastica decisione dell’esonero. E per chiudere il cerchio in mattinata è arrivato il nome del sostituto. Con un po’ di sorpresa a guidare la Fiorentina da oggi ritorna Paolo Vanoli.
Si, proprio l’allenatore che lo scorso anno salvò la Viola presa ultima e in una situazione di classifica veramente critica. E che invece non venne riconfermato. E’ il primo, anche se non da poco, errore di valutazione del direttore Paratici. Come abbiamo scritto, non sono al momento certe scelte di mercato che necessitano di un chiarimento o di una spiegazione, ma la scelta dell’allenatore e il successivo esonero necessitano di una valida motivazione.
Non si tratta di chiedere scusa, perché solo chi non lavora non sbaglia, ma anche il ritorno di Vanoli, guarda caso non confermato proprio da Paratici, meriterà di alcune logiche motivazioni.
Per Firenze non c’è pace, la squadra quasi completamente rinnovata, un mercato ambizioso, un dirigente finalmente di calcio a cui affidarsi, lasciavano intravedere un anno finalmente tranquillo, dopo quello orribile dello scorso anno. Invece no. Sorge il dubbio che al Viola Park qualcosa, in quelle dorate stanze, non torni.
Forse il mondo esterno non è percepito, la storia, la passione, dei fiorentini per la Viola. E allora ecco che la pressione quando sali le scalette e entri al Franchi, diventano un peso, per magari dei ragazzi, anche se bravi, ma alla prima esperienza e diventa quasi insostenibile.
Hai paura, cerchi solo la giocata semplice, non trovi al tuo interno motivazione e forza di reazione e le prestazioni diventano ovviamente insufficienti. Siamo solo all’inizio, e il tempo per recuperare c’è, anche se Firenze è stanca ogni anno di vedere un’estate piena di sogni e di speranze e invece con l’autunno torna il grigio malinconico tipico del mese dei defunti.
Riepilogando oggi arriva Vanoli, conosce già l’ambiente, sa già cosa l’aspetta, dovrà almeno, per qualche giornata, cominciare a fare ovviamente dei punti, sperando che poi, passata la “tempesta“, si torni ad rivedere calcio a Firenze. Una vecchia canzone diceva “Firenze sogna”, forse ora come ora è difficile solo pensarlo, ma il tempo c’è, e allora forza Vanoli, riparti da dove ci avevi lasciato.
Fiorentina senza pace: Grosso esonerato, ritorna Vanoli. Prima 'cazzata' di Paratici
Scritto da Marco Materassi
Sport
07 Settembre 2026
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