La nuova Fiorentina targata Vanoli finalmente si sblocca e ottiene i suoi primi tre punti. Al termine di una settimana che a dire incredibile e imprevedibile si fa fatica, la Viola vince in laguna battendo nettamente il Venezia, ma, soprattutto, finalmente dimostra che anche se ci vorrà ovviamente del tempo può essere una squadra che gioca e diverte.
Era tanta l’attesa per il secondo mandato in panchina per Paolo Vanoli, e non possiamo certo negare che miglior viatico per la sua nuova avventura non ci potesse essere. Una squadra diversa da quella pallida, amorfa, senza carattere delle prime giornate, una squadra che ha dimostrato che giocando e soprattutto correndo anche per il compagno si può fare bene, e che ci possiamo anche divertire.
E nonostante che, come successo nelle partite precedenti dopo un brillante avvio, alla prima vera occasione il Venezia passasse in vantaggio, la squadra non si è demoralizzata, anzi nel giro di due minuti con due lampi del talentino argentino Mastantuono ha ribaltato il risultato
Finalmente libera di testa ha continuato a giocare sfiorando anche il terzo gol.
Nella ripresa il Venezia ha cercato di imporre il proprio gioco alla ricerca del gol del pareggio, ma la Fiorentina non si è disunita, difendendosi con ordine, non lasciando mai vere e proprie occasioni agli attaccanti neroverdi.
Anzi su un contropiede innescato da un sontuoso lancio di Fagioli, (lui si veramente miracolato dalla cura Vanoli), Pellegrino, alla sua seconda marcatura, ha trovato il gol del 3 a 1.
Spazio ancora per il poker con la terza rete di Mastantuono prima di subire il secondo gol del Venezia che fissava così il risultato finale sul 4 a 2.
Tutto risolto allora? Tutta colpa di Grosso? Ovviamente no, sarebbe troppo facile ricondurre tutto al cambio in panchina, ci sono ancora tante cose da migliorare, tante disattenzioni da evitare, ma quello che finalmente si è visto, è quello di una squadra che adesso gioca finalmente da squadra.
Non più undici figurine a giro per il campo, con gli occhi bassi, rassegnati alla prima difficoltà a sentire l’amaro sapore della sconfitta, ma una squadra dove adesso si corre anche per il compagno, e che principalmente adesso sa cosa fare.
E pazienza se prendi un gol, adesso c’è la convinzione che possiamo ribaltare il risultato.
Ecco cosa molto probabilmente Vanoli ha detto ai suoi ragazzi: non tutto ci è dovuto perché siamo giovani e potenzialmente bravi, solo se sai leggere la partita, se sai leggere nello sguardo del compagno il bisogno di aiuto, se fai una corsa in più se lui è stanco, allora capisci cosa vuol dire essere squadra.
Stasera la prima lezione è andata bene, ma la strada è lunga, ma sarà bello percorrerla con i tuoi compagni di squadra, perché se ci sarà e ci saranno momenti di difficoltà te sai che non sei solo, e che il professor Vanoli è lì per darti una mano.
In tanti oggi pregustavano sui social di commentare la quarta sconfitta viola, la mossa azzardata che ha fatto, il direttore Paratici nell’esonerare l’allenatore che lui stesso aveva scelto e invece la bellissima canzone di Charles Aznavour “Come è triste Venezia“, è stata riposta nella sua vecchia custodia senza essere ascoltata.
Stasera invece se ascoltiamo bene c’è Narciso Parigi che canta Firenze sogna.
Buona notte Fiorentina.
In laguna la Fiorentina riprende a... respirare: 4 a 2 al Venezia
Scritto da marco materassi
Sport
12 Settembre 2026
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