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Una bella Fiorentina ferma il Napoli: al Franchi finisce 1 a 1
In un orario impossibile, con un caldo veramente insopportabile, la Fiorentina continua nel suo buon momento e ferma dopo una bella prestazione il Napoli di Max Allegri sul pareggio

Grande successo della 33^ edizione della Staffetta del Pioppino con oltre 200 atleti partecipanti e 68 staffette
Ad Antraccoli, la 33.a edizione della classica corsa Toscana che si corre tra asfalto e sterrato, ovvero la Staffetta del Pioppino, va in archivio con un altro…

BCL chiude con una disfatta la preparazione per l'avvio della stagione ufficiale
Ultimo impegno preseason per i biancorossi, che coincide con la prima vera e propria partita casalinga di questo lungo periodo di preparazione, a ormai pochissimi giorni dall’inizio della nuova avventura chiamata Serie B Nazionale

Entusiasmo alle stelle nella presentazione del Porcari Volley-UPL 26-27
In un clima elettrizzante e carico di entusiasmo travolgente si è svolta nel corso di una cena a Lammari, nell' area all' aperto del Circolo San Jacopo, la presentazione del Porcari Volley-UPL 26-27

Filippo Bianchi, al primo 'match point' della stagione: il leader della sportbike prepara la sfida decisiva
Il 21enne centauro lucchese arriva alla penultima prova del Campionato Italiano Velocità-Dunlop al comando della classifica con 74 punti di vantaggio sul secondo. Un margine importante, ma non ancora sufficiente per abbassare la guardia: nel fine settimana Filippo è chiamato a trasformare il vantaggio in concretezza

Spirito corinzio e compleanni speciali al 21° Raduno Vele Storiche Viareggio 14-18 ottobre 2026
Dopo avere virato la boa del ventennale il Raduno Vele Storiche Viareggio riparte nel suo nuovo decennio con la ventunesima edizione di quello che è considerato il più…

Sabato 19 settembre il Nardini ospiterà il torneo “Terre del farro 2026”
Sabato 19 settembre lo Stadio Nardini di Castelnuovo Garfagnana torna a riempirsi di giovani calciatori per il Torneo Terre del Farro 2026, riservato alla categoria Pulcini 2017. Dalle…

La Fiorentina vola agli ottavi di Coppa Italia, battuto nettamente il Pisa per 3 a 0
Seconda partita per Paolo Vanoli e seconda vittoria. In una partita per molti dal pronostico scontato, alla luce anche dei risultati del week appena passato: Fiorentina vittoriosa a Venezia, Pisa incredibilmente sconfitto in casa dall’Entella

Rugby Lucca: i Cavalieri Prato-Sesto conquistano il decimo Memorial Bernardo Romei
I bianconeri si sono imposti al temine di un torneo combattuto ed equilibrato. Successo anche per l’open day organizzato dal Rugby Lucca

La vittoria del Seravezza Calcio in campo e sulle tribune: un fair-play testimoniato da un tifoso della Lucchese
Talvolta le vittorie in una partita di calcio si ottengono non solo con i goal segnati ma anche col comportamento sportivo, il cosiddetto "fair play" di squadra…

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Lunedi 11 maggio è stato il primo dei tre giorni di riposo previsti dopo la Grande partenza dalla Bulgaria che ha visto i “girini” impegnati in tre tappe che li ha condotti fino alla capitale bulgara Sofia, prima del trasferimento in Italia, destinazione Calabria, dove la corsa riprenderà con la 4^ tappa, la Catanzaro – Cosenza di 138 km, in programma martedì 12 maggio. Poi inizieranno tre settimane in cui, risalendo lo stivale, i corridori saranno chiamati ad impegni sempre più gravosi, visto il passare dei giorni e dei chilometri lasciati alle spalle, e per le tappe da affrontare che avranno un sempre più elevato livello di difficoltà. Ma cosa ci hanno detto questi primi tre giorni della Corsa Rosa? Sicuramente che il ciclismo francese, e tutto il movimento in generale, ha sfornato un nuovo giovane talento, il velocista Paul Magnier che difende i colori della Soudal Quick-Step, capace di vincere due tappe allo sprint (1^ e 3^) ed in modo assai autorevole. Il ventiduenne transalpino è riuscito a mettersi alle spalle anche il favorito della vigilia, il campione olimpico Jonathan Milan della Lidl - Trek, che forse ha commesso qualche errore nelle due volate disputate ma che, ci auguriamo, possa alzare le mani al cielo nelle prossime tappe in cui sarà nuovamente chiamato in causa, per provare anche a contendere la maglia ciclamino al corridore francese. Il ciclismo è fatto di sudore e di fatica ma a parlare, alla fine, sono i distacchi, i risultati e, soprattutto, i successi. Allora non è certo passata inosservata la vittoria dell’uruguayano Guillermo Thomas Silva del Team Astana che, vincendo la 2^ tappa, è diventato il primo corridore del suo paese a vestire la maglia rosa che, probabilmente e glielo auguriamo, avrà la possibilità di indossare ancora per qualche giorno in Italia, nonostante il vantaggio esiguo (4”) sui secondi in classifica generale, ossia il tedesco Florian Stork ed il colombiano Egan Bernal, già vincitore del Giro d’Italia nel 2021. Purtroppo però la 2^ tappa ha fatto registrare anche una bruttissima caduta che ha costretto al ritiro ben 7 corridori, ossia Santiago Buitrago della Bahrain Victorious, Ådne Holter della Uno-X Mobility, Matteo Moschetti della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team, Andrea Vendrame del Team Jayco AlUla e ben tre corridori della UAE Team Emirates XRG, ossia Marc Soler, Jay Vine ed i britannico Adam Yates, uomo che avrebbe dovuto fare classifica. Archiviate le dolenti note però, ciò che non è potuto certo passare inosservato, in questo “antipasto del Giro”, sono state le tre fughe, in tutti e tre i giorni di gara, partite puntualmente e precisamente al cosiddetto “km 0” e che hanno visto protagonista lo spagnolo Diego Pablo Sevilla del Team Polti VisitMalta che ha collezionato in totale ben 493 km di fuga e, con il “pretesto” di consolidare il proprio primato nella classifica della maglia azzurra, ha sicuramente acceso i cuori di tutti coloro che amano un ciclismo che sa di altri tempi, fatto di coraggio e spregiudicatezza. A fargli compagnia sono stati, nella prima tappa, Manuele Tarozzi della Bardiani CSF, nella seconda Mirco Maestri (195 km in fuga in giornata), suo capitano di squadra e, nella terza sempre Manuele Tarozzi (298 km in fuga totali) ed Alessandro Tonelli (174 km di fuga in giornata), anche quest’ultimo suo compagno di squadra. Fermo restando che in tutti e tre i casi il gruppo ha lasciato andare i fuggitivi fino agli ultimi chilometri dall’arrivo per poi raggiungerli ed apprestarsi alla volata, nella terza tappa stava per concretizzarsi il clamoroso exploit, visto che gli attaccanti sono stati raggiunti solo a poche centinaia di metri (450) dal traguardo. Cosa ci ha detto, infine, la Grande Partenza dall’Est sui corridori che dovrebbero giocarsi la vittoria finale? Di terreno adatto per poter e voler fare classifica, per i favoriti, non ce n’è stato tantissimo, ma nell’unica occasione propizia nel corso della 2^ tappa, la salita al Monastero di Lyaskovets da superare a 10 km dall’arrivo, Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari hanno scaldato i motori, scollinando assieme al belga Lennert Van Eetvelt. I tre si sono poi lanciati in discesa con la voglia di arrivare al traguardo di Veliko Tarnovo con circa 20” da gestire ma, in vista dell’ultimo chilometro, hanno cominciato a guardarsi, favorendo il rientro del gruppo e la conseguente vittoria in volata di Guillermo Thomas Silva. La classifica generale, fino ad ora, è guidata proprio dall’uruguayano, seguito dal tedesco Florian Stork, da Egan Bernal, Thymen Arensman e Giulio Ciccone e sicuramente tra questi ci sarà chi proverà a lottare per conquistare la Maglia rosa assieme al danese del team Visma Lease a Bike ed al “Duca di Camerino”. E, se il Giro non tradirà le attese, già a partire dall’insidiosa e movimentata 5^ Tappa con il traguardo di Potenza e, ancora di più nella 7^, con il primo vero arrivo in salita del Giro sul temibile Blockhaus, ci sarà sicuramente da vederne delle belle.
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3^ Tappa Plodvid - Sofia (Bulgaria) di km 175 (««)
Quando ormai sembrava che “la grande fuga a tre” andasse in porto, sul traguardo di Sofia vince in volata il francese Paul Magnier che concede il bis e batte al photofinish Jonathan Milan e l’olandese Dylan Groenewegen. La classifica generale resta invariata con Guillermo Silva che mantiene la Maglia rosa.
Sul traguardo di Sofia concede il bis il francese Paul Magnier della Soudal Quick-Step che, con una volata imperiale, brucia al photofinish Jonathan Milan della Lidl – Trek. Il friulano, partito forse troppo presto, non è riuscito a contenere il rientro prepotente del francese che ha confermato il suo grande stato di forma. Terza piazza per l’olandese Dylan Groenewegen della Unibet Rose Rockets. Non c’è due senza tre, come si suol dire, ed anche la 3^ tappa si è aperta sulla falsariga delle prime due e così, al primo metro di gara, sono andati in fuga tre corridori. Si è trattato di Manuele Tarozzi della Bardiani CSF 7 Saber e di due corridori del Team Polti VisitMalta, la maglia azzurra Diego Pablo Sevilla, all’attacco per il terzo giorno consecutivo con ben 319 km di fuga già all’attivo, ed Alessandro Tonelli. Ed il gruppo, anche questa volta, li ha lasciati andare ma senza che il distacco andasse oltre i 3’40”. Il vantaggio dei tre fuggitivi, all’attacco della salita che ha portato ai 1334 metri del GPM del Borovets Pass, è stato di 2’30”. Sul primo GPM di seconda categoria di questo Giro, con una salita di 9,2 km, con una pendenza media del 5,4%, con punte che arrivano fino all’11%, il primo a passare è stato Diego Pablo Sevilla che, con i 18 punti conquistati oggi, ha consolidato la sua leadership nella classifica degli scalatori. Alle sue spalle sono passati, nell’ordine, Manuele Tarozzi e Alessandro Tonelli, con il plotone che è passato con un distacco di 2’30”. Come era prevedibile poi, già a 50 km dall’arrivo il vantaggio dei tre attaccanti di giornata è iniziato a scemare (+ 1’ 10”), con le squadre dei velocisti che hanno preso il controllo in vista del finale di gara ma che hanno lavorato soprattutto per mantenere costante il distacco dai tre corridori in fuga. Con molta calma, ma inesorabilmente, il gruppo è rientrato, ponendo fine alla lunghissima fuga di giornata e per il rotto della cuffia, ai meno 450 metri dal traguardo, è iniziata la volata a ranghi compatti. Ad avere la meglio è stato nuovamente il francese Paul Magnier che, in maglia ciclamino, ha battuto Jonathan Milan, forse partito con troppo anticipo, e l’olandese Dylan Groenewegen. Dopo la terza tappa restano invariati i leader delle principali classifiche. Guillermo Silva della XDS Astana vestirà la Maglia rosa nella prima tappa italiana di questo Giro, Paul Magnier e Diego Pablo Silva, che quest’oggi hanno consolidato le proprie leadership, saranno titolari rispettivamente di quella ciclamino e di quella azzurra. Con la lunghissima fuga di oggi, sfumata a pochissimi metri dal traguardo, lo spagnolo Silva ha totalizzato la bellezza di 494 km di fuga in tre sole tappe e guida, in solitaria, lo speciale “Gran Premio della Fuga” sponsorizzato dal marchio Regina. La 4^ tappa, dopo il giorno di riposo di lunedì 11 maggio durante il quale la carovana lascerà la Bulgaria per trasferirsi in Italia, sarà la Catanzaro - Cosenza di 138 km. Tappa tutta in Calabria quindi, breve e veloce, ma con una lunga salita intermedia sebbene non impegnativa. Si tratta dell’ascesa di Cozzo Tunno di ben 15 km, ma che non presenta pendenze importanti. Seguirà una lunga discesa fino alla piana del Crati dove, in leggera salita, si raggiungerà l’arrivo di Cosenza. Gli ultimi chilometri saranno in centro città, con alcune curve nella parte centrale, ma sempre su strade molto spaziose. Il percorso sarà sempre in leggerissima salita fino alla gobba del ponte sul Crati. Si affronteranno poi una serie di ampie curve che immetteranno sul rettilineo d’arrivo, con un finale di 450 metri ed una pendenza media del 3.7%.
Di seguito le prime tre posizioni delle principali classifiche:
Classifica di Tappa
1° Paul Magnier (Fra)
2° Jonathan Milan (Ita)
3° Dylan Groenewegen (Ola)
Classifica Maglia rosa Tempo
1° Guillermo Thomas Silva (Uru) 13h:10’:05”
2° Florian Stork (Ger) + 0:04”
3° Egan Bernal Col) + 0:04”
Classifica Maglia ciclamino Punti
1° Paul Magnier (Fra) 105
2° Jonathan Milan (Ita) 64
3° Tobias Andersen (Dan) 42
Classifica Maglia azzurra Punti
1° Diego Pablo Sevilla (Spa) 42
2° Manuele Tarozzi (Ita) 12
3° Jonas Vingegaard (Dan) 9


