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Ronin MMA Lucca conquista Malta: pioggia di medaglie all’ADCC Open Championship
Il team della palestra Samurai Karate protagonista nel prestigioso torneo internazionale di grappling con un oro e un argento tra i professionisti e grandi risultati anche tra i beginner

Un nuovo diciannovenne alla corte di coach Marco Evangelisti
Il Basketball Club Lucca ha stretto un accordo con il classe 2007 Davide Pittana, un play di un metro e 93 centimetri che in pochi anni, partendo dalla sua Sommacampagna è riuscito a scalare diverse categorie fino ad arrivare al debutto in A2

Giovanni Cortellino è un nuovo giocatore per il BCL
Il Basketball Club Lucca inserisce nel roster 2026/27 una giovane promessa proveniente dal capoluogo lombardo. Giovanni Cortellino è un'ala grande classe 2007 per due metri di altezza e…

Per Antonio Balderi e Claudio Parboni buona la prima al campionato d'autunno Star SVV 2026
Undici equipaggi a Viareggio per la prima delle quattro tappe proposte dalla Società Velica Viareggina. Prossimo appuntamento con il sodalizio presieduto da Paolo Insom il 26 luglio con la seconda manche

Debora Vanuzzo sposa il progetto del Buggiano
Debora Vanuzzo ha firmato per l' UPV Buggiano dove giocherà nella prossima stagione agonistica. Sarà ancora sui parquet della serie D e ritorna alla corte del presidente Leandro…

Al Caffè della Versiliana si rivive il trionfo del Mondiale 2006: immagini, ricordi e aneddoti vent'anni dopo
Vent'anni esatti dopo la storica notte di Berlino, il Caffè della Versiliana invita il pubblico a rivivere le emozioni di uno dei momenti più indimenticabili dello sport italiano. Giovedì 9…

Al via la 40ª Regatalonga: in mare a Viareggio nel segno della memoria e della solidarietà
Questa domenica, 12 luglio, Club Nautico Versilia e Lega Navale Italiana sez. di Viareggio insieme con il cuore, la voce e la vela per ricordare le vittime della strage del 29 giugno 2009. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto come tradizione all'Associazione Il mondo che vorrei

Una nuova guardia per il BCL: Carlo Balducci è il primo vero colpo di mercato che il BCL mette a segno
Carlo Balducci è il primo vero colpo di mercato che il BCL mette a segno. Una guardia/ala di 196 cm, classe 2002, in forza da metà stagione al…

Atletica Pietrasanta Versilia protagonista agli Italiani Under 20
Due atleti a medaglia, nel martello e nei 400 metri e altrettanti fra i migliori d'Italia nelle specialità del disco e dei 3000 siepi: brillano le insegne dell'Atletica Pietrasanta Versilia ai Campionati Italiani individuali su pista Under 20, disputati il…

Alla piscina Bastia di Livorno, i risultati del Circolo Nuoto Lucca
Si sono svolte nelle giornate del 20 e 21 giugno, presso la piscina Bastia di Livorno, le finali regionali esordienti B e nelle giornate del 2, 3 e 4 luglio u.s. presso la piscina di Chianciano Terme le finali regionali esordienti A

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Inseguiva le sue emozioni ed è riuscito ad arricchire il suo percorso da ciclista, ma anche la sua vita venendo a correre in Italia. Si tratta dello svedese Glenn Magnusson, professionista dal 1996 al 2001. Debuttò nella principale categoria grazie ad Ivano Fanini, uno dei talent scout più famosi quando si parla di ciclismo.
"Inviai il mio curriculum a diverse squadre italiane, francesi e belga - racconta l'ex velocista - perché in quei paesi c'erano le squadre più forti e se volevi sfondare a livello internazionale lo dovevi fare tesserandoti dove il ciclismo ha grandi tradizioni e gode da sempre di una crescente popolarità. In Svezia vincevo tanto da dilettante, ma la concorrenza non era molto qualificata. Mi risposero soltanto due squadre: una belga ed Amore e Vita. Scelsi quest'ultima per fare uno stage perché l'Italia aveva un clima migliore per vivere ed allenarsi. Lo stage andò benissimo: ero sempre dilettante e con la maglia di Amore e Vita-Galatron nel 1995 vinsi il campionato nazionale svedese conquistandomi la fiducia di Ivano Fanini passando, sempre con lui, professionista l'anno successivo"
Ivano Fanini e Glenn Magnusson: entrambi intrapresero un percorso di crescita parallelo, accomunati dalla passione e dall'ambizione di vincere superando ostacoli molto difficoltosi, uno come massimo dirigente della squadra l'altro andando alla ricerca di successi personali nelle corse più ambite e alla sua portata. Entrambi si ritagliarono i loro spazi perché il velocista nordico iniziò a vincere ed i suoi successi impinguarono il bilancio di una squadra dai budget economici ristretti, rispetto a quelle dei campioni già affermati.
UN ESORDIO AL GIRO D'ITALIA CON IL BOTTO BATTENDO ALLO SPRINT RE LEONE MARIO CIPOLLINI
Nel suo primo anno da professionista con Amore e Vita-Forzarcore la sua prima partecipazione al Giro d'Italia nel 1996. In quella edizione rosa la partenza era fissata ad Atene e la conclusione a Milano. Nella 2.a tappa, tutta greca, da Eleusi a Lepanto, il biondone svedese fece l'impresa. Stava bene ed il caldo gli faceva erogare maggior potenza negli sprint affollati, sprigionandola proprio al momento giusto riuscendo a superare nettamente Mario Cipollini, che proprio al Giro d'Italia vanta il primato assoluto di vittorie di tappa avendone vinte 42, una in più di Alfredo Binda.
"Avvertivo a distanza il grande cuore di Ivano Fanini - dice Magnusson - le sue incitazioni erano molto calorose. Avvertivo la sua forte volontà di vincere ed io dovevo accontentarlo per ripagarlo della fiducia che mi aveva concesso. Mi tirò la volata il danese Nicolaj Bo Larsen. Noi due da soli si ebbe la meglio sul treno fenomenale della Saeco, pronto a far uscire Mario Cipollini. Innestai il rapporto 53-11 e vinsi perché l'arrivo era in leggerissima salita. Soltanto così avevamo qualche chances di superare un campione eccezionale come Mario, che su un rettilineo pianeggiante era quasi imbattibile. Il mio entusiasmo salì alle stelle. Avevo vinto una tappa al Giro d'Italia superando allo sprint il più grande velocista di tutti i tempi ed al mio debutto da professionista. Cosa avrei potuto chiedere di più? Dovevo soltanto ringraziare colui che aveva più di ogni altro creduto in me: Ivano Fanini".
Un successo di tappa per Amore & Vita Forzarcore quale episodio più unico che raro non soltanto nel ciclismo, ma nello sport in generale in quanto il battuto di quella tappa, Mario Cipollini, è "nato e cresciuto" ciclisticamente in casa Fanini e lo stesso Fanini è riuscito a batterlo nel suo terreno migliore cioè la volata di gruppo, con un suo corridore che esordiva professionista.
C'è sempre il nome Fanini che passa alla ribalta fra due grandi velocisti: uno il più grande di sempre (Cipollini), l'altro motivato dallo stesso Fanini a superarlo riuscendo nell'impresa. Per l'atleta svedese un Giro veramente da ricordare:
"Non potrei mai dimenticare il mio primo ed insperato successo al Giro d'Italia, il sogno di ogni neo-prof. Un primo segnale di potercela fare lo detti nella prima tappa ad Atene vinta da Silvio Martinello, giungendo sesto. Il giorno dopo l'exploit sprigionando tutte le mie energie. Cipollini in quella edizione rosa vinse quattro tappe, ma in una occasione posso dire di averlo superato".
Un 1996 chiuso dallo svedese con una seconda vittoria conquistata nella 2.a tappa al Tour de l'Ain in Francia. Nel 1997 riesce a fare il bis al Giro vincendo la 13.a tappa da Varazze a Cuneo e fra gli sconfitti quel giorno c'è ancora Re Leone. Magnusson conferma le sue qualità di velocista imponendosi anche nella 5.a tappa al Tour de Normandie e nella 1.a semitappa della 4.a tappa al Giro della Svezia. Un interessamento alle sue prestazioni da parte della Polti gli fa anche lievitare notevolmente il suo stipendio
CON 250 MILIONI DI LIRE IL PIU' PAGATO NELLA STORIA DI AMORE E VITA
Dai 25 milioni di lire a stagione che riscuoteva, lievitò il suo stipendio portandolo ad una cifra che si aggirava intorno ai 250 milioni di lire, per via della sua veloce maturazione che l'aveva portato alla ribalta. Fanini fu costretto a cedere alle richieste dello svedese per trattenerlo ancora una stagione.
"Tutto vero - risponde il velocista scandinavo - anche se manifestai l'intenzione di rimanere alla corte di Fanini però con lo stesso stipendio che mi era stato offerto. Ripagai la fiducia vincendo nel 1998 ancora una tappa al Giro, la nona da Foggia a Vasto. Fui agevolato dal percorso che presentava gli ultimi tre chilometri in salita. Così ebbi la meglio per la terza ed ultima volta su Mario Cipollini, secondo sul traguardo come nel 1997. Per me è stato un grande onore riuscire a batterlo per tre volte in tre edizioni diverse del Giro d'Italia. Vinsi anche tappa e classifica finale al Giro di Puglia e la 2.a tappa Internazionale Niedersachsen- Rundfahrt Tour du Lac Léman."
I suoi D.S. nel triennio con Amore e Vita-Forzarcore furono Lanzoni, Barsottelli, Bartalini e Pelliconi (quest'ultimo si è aggiunto agli altri nel 1997). Nel 1999 voleva partecipare al Tour de France e così si trasferì alla US Postal americana capitanata da Lance Armstrong, ma il suo desiderio fu esaudito l'anno successivo quando si trasferì alla Farm Frites del Team Manager Le Fevre che oggi dirige la Deceuninck-Quick Step, dell'attuale campione del mondo e prima maglia gialla all'attuale Tour de France Alaphilippe.
LE SUE EMOZIONI NELL'INCONTRARE PAPA WOJTYLA, SILVIO BERLUSCONI E ROBERTO FORMIGONI
Nel triennio con Amore e Vita-Forzarcore quali le sue più grandi emozioni?
"Oltre alle tre vittorie di tappa al Giro d'Italia, aver incontrato Papa Karol Wojtyla alle presentazioni della squadra, il presidente Silvio Berlusconi e l'onorevole Roberto Formigoni, presidente onorario della squadra ed allora anche della Regione Lombardia. Tre persone molto carismatiche."
Dopo questo triennio Glenn Magnusson non ottenne più risultati di rilievo e chiuse la carriera nel 2001 all'età di 31 anni.
"Avevo ottenuto quello che volevo - conclude il velocista - cioè di partecipare alle corse a tappe più importanti: Giro, Tour e Vuelta. Sono riuscito a farmi apprezzare nel ciclismo professionistico e tutto questo mi bastava. Con Amore e Vita-Forzarcore sono giunto nono al mondiale di San Sebastian nel 1997 e ho partecipato tre volte ai Giochi Olimpici. Accettai la proposta di fare il c.t. della nazionale svedese, incarico che ho ricoperto per otto anni"
OGGI GESTISCE UN'AGENZIA DI VIAGGI A FALKOPING ED ORGANIZZA GITE CICLOTURISTICHE IN ITALIA
Suo figlio Kim ha seguito le sue orme e corre professionista nella danese Riwal Cycling Team. Lo scorso anno vinse la prova unica del campionato svedese su strada. Ha caratteristiche di scalatore. Poi ha una figlia, Nina, ed è sposato con Lena. A Falkoping nella contea di Vastra Gotaland gestisce un'agenzia di viaggi soddisfacendo il desiderio di tanti suoi connazionali nel visitare l' Italia con diversi itinerari da percorrere in bicicletta per scrutarne paesaggi mozzafiato che piacciono tanto agli svedesi che apprezzano il nostro paese oltre che per la buona cucina anche per la sua storia culturale. I suoi clienti scorgono pedalando sempre qualcosa di interessante tipo i borghi che si ergono su meravigliose colline. Anche così si provano emozioni e Glenn ne ha provate tante in Italia riscuotendo la fiducia di Fanini, senza la quale non avrebbe potuto vincere tre volte al Giro d'Italia. È anche rimasto nel ciclismo nella qualità di preparatore atletico personale di una decina di ciclisti svedesi che si affidano a lui per accrescere performance ed esperienza.
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Si è svolto sabato 26 febbraio il congresso provinciale di Lucca dell’ente di promozione sportiva ASI: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente provinciale e la definizione delle linee guida del nuovo consiglio da ora fino al prossimo anno olimpico 2024.
Alla presenza di molte associazioni sportive dell’intero territorio provinciale, sia quelle con diritto di voto che quelle senza, è stato eletto presidente Fabrizio Giovannini, noto manager sportivo di Bagni di Lucca.
Giovannini, 59 anni, è attivo con compiti di direzione e consulenza in importanti società di vari sport, calcio e ciclismo in primis, e vanta un curriculum di esperienze di alto livello. Al termine della nomina, il nuovo presidente ha esposto una approfondita relazione sul lavoro da svolgere e presentato il nuovo consiglio direttivo. È stato sancito l’impegno a sviluppare ancora di più il movimento di Associazioni Sportive Sociali Italiane che è già in forte crescita. Si è sottolineato di portare avanti quei valori di rispetto, fair play e socialità che sono i cardini della associazione stessa. Nel finale Giovannini presentato la propria “squadra”, nominando presidente onorario Massimo Costalli, da sempre anima e fondatore di ASI a Lucca e provincia. Questo il nuovo consiglio direttivo: Fabrizio Giovannini presidente, Massimo Costalli presidente onorario, Michele Citarella vice presidente, consiglieri: Alessandro Puccetti, Danilo Zema, Feliciano Rovai, Simone Pierotti. Revisore dei conti: Gianluca Ghiglioni


