Sport
Il Giro d'Italia continua a parlare scandinavo: ad Andalo vince Michael Valgren
17^ Tappa Cassano d'Adda - Andalo di 202 km («««). Con uno scatto fulminante a 1100 metri dal traguardo Michael Valgren della EF Education - EasyPost si aggiudica la…

Vismederi Costone Siena affronta BCL in gara due
Gara due, semifinale del campionato di Serie B Interregionale: sul parquet, due rivali da sempre, Costone Siena e BCL

Trionfo di fine stagione per il Karate Shotokan Porcari
Giornata calda su tutti i fronti per la Asd porcarese: nonostante il clima caldo il Palametato (nella frazione di Arena Metato nel Comune di San Giuliano Terme…

Giro d'Italia, l’assolo di Jonas Vingegaard risuona nel Canton Ticino
16^ Tappa Bellinzona - Carì di km 113 km (««««). Passano i giorni e le tappe che portano a Roma, cambiano le salite ma non cambia la musica e,…

Dopo il terzo ed ultimo giorno di riposo, lo spettacolo del Giro d’Italia 2026 andrà in scena per l’ultima e decisiva settimana
Il terzo ed ultimo giorno di riposo di questa edizione 109 del Giro d’Italia arriva al termine di una settimana, la seconda, che ha messo in scena un copione, già scritto, il cui protagonista principale è stato chiaramente Jonas Vingegaard

Un BCL LAB stellare espugna Pistoia in gara 3 e approda alla finale per la promozione in DR1
Il Bcl Lab si aggiudica anche gara 3 della semifinale playoff a Pistoia, e approda con merito alla finale di categoria per giocarsi l'accesso alla DR1

Giro d'Italia, sul traguardo di Milano, in Corso Venezia, vince il norvegese Friedrick Lavik
15^ Tappa Voghera - Milano di km 157 km («). "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" dice il proverbio, ed a centrare la vittoria sul traguardo…

Semifinali play-off, il Porcari vince 3 a 2 in casa del Blu Volley Quarrata. Mercoledì il ritorno al Palacavanis
Al Palamelo di Quarrata al termine di un match equilibrato il Porcari la spunta al tie-break per 3-2 contro Blu Volley Quarrata ( 19-25/ 25-21/ 23-25/ 25-18/…

Ai campionati toscani master amatori F.C.I. di Santa Maria a Monte, la provincia di Lucca raccoglie sei successi per la soddisfazione del presidente provinciale Pierluigi Castellani
Chi semina bene, raccoglie. Si avvera questo proverbio per il ciclismo provinciale di Lucca Master Amatori F.C.I. che a Santa Maria a Monte conquista sei maglie con…

Basketball Club Lucca stronca Costone Siena alle semifinali play-off
Basketball Club Lucca - Costone Siena 91 - 85 (21– 8) (41 – 28) (67– 48) (91–85) Basketball Club Lucca: Landucci (3), Valentini…

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Brillano le stelline dell'ASD Ritmica Montecarlo nei campionati italiani Opes di ginnastica ritmica che si sono tenuti al "Multieventi Sport Domus" di Serravalle nella Repubblica di San Marino. Le giovani atlete avevano preparato accuratamente questo evento lavorando molto assieme all'allenatrice russa Tatiana Grevtseva sullo sviluppo della parte tecnica e delle posizioni base ed i risultati sono stati eclatanti con sette titoli tricolori singoli di categoria e due a squadre, oltre a tante altre medaglie di argento e numerosi piazzamenti.
Le nuove campionesse italiane Opes sono:Asiya Mancuso (LA2 J1), Matilda Bove (LC J1), Giulia Vitillo (LC S1), Sara Takaci (LC S2), Sophia Capperoni (LA1 A3), Rie Xeka (LA 1 A3) e Samanta Carcu (LA 1 A4). A completare un campionato straordinario per la squadra del dolce paese collinare altri due ori grazie ai risultati di squadra. Nella categoria LA base si sono imposte Vittoria Marchetti, Eleonora Corsagni, Vittoria Iacopini e Sofia Di Vita. Per la serie D LB Open hanno replicato con il primo posto Giulia Vitillo, Sara Takaci, Kiara Beqiri, Nicola De Giacomo, Enrica Del Sarto e Matilda Bove.
LE SECONDE CLASSIFICATE, VICE CAMPIONESSE NAZIONALI
Queste le seconde classificate nelle rispettive categorie:
Nicole De Giacomo (LA 1 J2), Viviana De Napoli (LA 1 A2), Nicole Capperoni (LB1 J2), Sofia Di Vita (LC A2), Kiara Begiri (LC J1). Altri piazzamenti sono stati ottenuti da: Melissa Zefi, Matilde Matricardi, Vittoria Jacopini, Evelyn Tognetti e Vittoria Marchetti.
Sulla pedana queste ragazze con tenacia e personalità hanno perseguito il loro sogno da bambine canalizzando emozioni trasmesse con i loro esercizi ed i loro attrezzi ai fortunati presenti, visto che il pubblico per la sicurezza anti covid non era ammesso e si è limitato a seguire la manifestazione in diretta streaming. Alcune di queste giovani ginnaste si sono esibite con i loro attrezzi mostrando una spiccata personalità, solare e spigliata.
MERITATA SODDISFAZIONE PER L'ALLENATRICE TATIANA GREVTSEVA
L'allenatrice Tatiana Grevtseva, ritenuta piuttosto rigida di carattere, ha esternato assieme a tutte le sue giovani ginnaste la sua legittima soddisfazione, destandosi anche in un momento di commozione e lasciandosi andare ad abbracciare le protagoniste ed i loro genitori. Residente da diversi anni a Montecarlo, Tatiana ha trasferito a tutte le sue atlete la tecnica della ritmica oltre ai valori fondamentali dello sport nella fase critica di crescita, facendoli rigorosamente rispettare ed abituando giovani bambine di 12-13 anni a connettere gli impegni scolastici con quelli dello sport. Giovanissime che si devono sacrificare anche a diversi spostamenti non avendo una palestra fissa per allenarsi durante l'anno. Quindi svolgono i loro esercizi un po' alla palestra Italo Calvino di Montecarlo ed un po' a quella di Ponte Buggianese.
"Purtroppo manca la disponibilità di una palestra fissa per lavorare senza doverla dividere nei tempi e nei giorni con altre discipline sportive - dice Serena Pellegrini, mamma della neo campionessa italiana Matilda Bove - altrimenti la volontà della nostra società sportiva dilettantistica sarebbe quella di passare alla più qualificata categoria Gold e queste ragazze lo meriterebbero sia per il loro impegno, sia per i risultati ottenuti che danno lustro alla piana lucchese".
L'ultimo grande impegno stagionale per le stelline della Ritmica Montecarlo è fissato dal 18 al 27 giugno a Rimini Fiera, quando si terranno i campionati nazionali FGI. Aumentano le difficoltà ma anche le motivazioni per ginnaste che si presenteranno al grande evento fortificate nel morale e nelle proprie convinzioni dopo i titoli conquistati a San Marino.
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Lorenzo Musetti sfiora la vittoria in un’impresa titanica: gli ottavi del Roland Garros contro il numero uno, vincitore di 18 Slam, il serbo Novak Djokovic.
Classe 2002, di Carrara, Lorenzo si allena dall’età di otto anni. La sua crescita sportiva è avvenuta entro i circoli del tennis ligure, sotto la guida spezzina del maestro Simone Tartarini che lo segue da dieci anni e che oggi lo ha portato fino ai campi dello Chatrier di Parigi.
Lorenzo ha tenuto testa e dominato per oltre due ore il numero uno Djokovic, con due set vinti 7-6, 7-6. Poi la rimonta di Djokovic al terzo e quarto set persi da Musetti 1-6 e 0-6, fino all’infortunio che ha portato Lorenzo a ritirarsi per non peggiorare le sue condizioni fisiche.
“Bella giornata, anche se ha perso Lorenzo è stato bravissimo. Ho guardato la partita con mia moglie Sabrina, ci siamo emozionati: sinceramente non speravamo in così tanto, perché Djokovic è il numero uno del mondo e Lorenzo noi lo vediamo ancora un po' ragazzo”. La voce di Francesco Musetti, padre di Lorenzo, ha il tono mite di chi ha esultato, gioito, gridato per l’emozione tanto da accusare, alla fine, la spossatezza fisiologica che segue alla scarica di adrenalina.
“Lorenzo si era già allenato un paio di volte con Djokovic e mi aveva raccontato di aver vinto un set sia a Roma che a Montecarlo. Io da papà gli dicevo che erano allenamenti, che le partite erano diverse. Lorenzo, invece, ci aveva tenuto a dirmi che i numeri uno come Djokovic non amano perdere, nemmeno in allenamento. Ma io lo prendevo un po' in giro”.
“Oggi mi sono dovuto ricredere. Quando l’ho sentito, dopo la partita, gli ho dovuto dire che aveva ragione, che me lo ha dimostrato”. Francesco Musetti ha sempre coltivato a sua volta la passione del tennis, praticato a livello amatoriale. Ci spiega tecnicamente che: “I tennisti del calibro di Djokovic hanno una preparazione fisica incredibile. In particolare lui lo conoscono tutti nel circuito e si sa che è elastico da paura. Per la crescita di un ragazzo dell’età di Lorenzo, è comunque impossibile agire su dei muscoli che veramente devono ancora essere preparati per un certo tipo di lavoro. Non è proprio possibile incidere più di tanto”.
“Quindi era abbastanza prevedibile - commenta Francesco Musetti - E’ ovvio che si spera guardando la partita, ma io non speravo neanche che Lorenzo vincesse un set contro Djokovic”.
“Quando ho visto Lorenzo che entrava nel terzo set e faceva fatica, ho capito che era finita”. Ma papà Francesco non ha dubbi sulla validità della scelta del figlio di ritirarsi: “Non si continua a giocare quando si rischia di farsi male. E non credo proprio che Lorenzo si sia ritirato per non prendere un altro 6-0: non credo che in quel momento mio figlio pensasse a quello. Piuttosto, in quei momenti pensi a non farti male. Le gambe diventano dure e non cammini”.
Francesco conclude l’intervista con l’orgoglio di un padre che vede ricompensati i sacrifici del figlio: “Lorenzo si è allenato tanto, da quando era bimbetto. Non faceva altro, era sempre occupato, impegnato, non aveva mai tempo per altro. Lorenzo non ha fatto la vita di un ragazzo della sua età. Ha preso decisioni difficili e noi lo abbiamo supportato: quante volte io e mia moglie abbiamo fatto il tragitto Carrara-Spezia, Spezia-Carrara. Lo andavamo a prendere anche alle tre di notte quando rientrava da competizioni notturne”.
Chiediamo infine cos’ha detto Lorenzo al telefono: “Ha detto che non ha nessun problema se non quello di essere super stanco e di avere dolore alla schiena. Era contento e mi ha detto “babbo ho giocato bene” e io gli ho risposto “ti ho visto, mi hai lasciato a bocca aperta”.


