“L'ex cinema Italia diverrà un luogo destinato alla realizzazione di appartamenti di lusso per un pubblico estero e facoltoso: la notizia non sorprende più, poiché proprio verso questo destino sta venendo indirizzato il centro storico (e non solo) della nostra città”. Così esordisce il circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista, che prosegue chiedendosi se lo stesso accadrà per la Manifattura Tabacchi o perfino le mura.
“Siamo nel più classico degli scenari della rana bollita. Le amministrazioni comunali che hanno guidato la nostra città negli ultimi quindici anni non si sono rese conto, se si presume la buona fede, del problema e non hanno concepito un serio piano di risposta alle logiche mercificatorie derivanti dal turismo, di massa e non. E ora è troppo tardi- prosegue Rifondazione Comunista- Sono anni che denunciamo la deriva della nostra città, dove gli spazi passano dal godimento della cittadinanza a quello di pochi abbienti: la città si sta trasformando in un centro commerciale all'aperto, mentre i fenomeni di gentrificazione stanno producendo i loro effetti nei quartieri periferici e nell'hinterland della piana. Le modalità per interrompere questo processo esistono e sono molto interessanti, a partire dal recupero del concetto di bene comune: porteremo con forza questi temi nella campagna elettorale del 2027, puntando sul recupero e sul ripristino di spazi a favore di chi Lucca la vive”.
Cinema Italia, Rifondazione Comunista: “La città sta venendo venduta pezzo per pezzo. A quando la cacciata dei lucchesi?”
Scritto da Redazione
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08 Luglio 2026
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