"E' superfluo o importante che una comunità, quando progetta il suo presente e il suo futuro, rifletta anche sul contributo che essa può dare alla costruzione della pace? Noi propendiamo nettamente per la seconda strada: e l'iniziativa che proponiamo vuole essere un piccolo contributo in tale direzione".
Così gli organizzatori presentano l'iniziativa pubblica "Per una pace giusta, disarmata e disarmante. Riflessioni per la nostra Città sulla nota pastorale della CEI", che si svolgerà mercoledì 11 febbraio prossimo, a partire dalle ore 18,00, nell'oratorio Giovanni Paolo II della parrocchia di Sant'Anna, in via Fratelli Cervi. Ad introdurre la discussione sarà Daniele Bianucci; il dialogo, coordinato da Maurizio Perna, sarà fra Don Bruno Frediani, Leana Quilici Elisabetta Urbano e Virginio Bertini.
L'appuntamento è promosso da "Lucca partecipa per l'unità e il cambiamento dell'area progressista": un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo proprio di organizzare momenti di approfondimento e discussione sui temi che interessano la Città.
"La nota, redatta dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali, lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato, sottolinea la necessità di "scuola della pace" in un contesto in cui la guerra non è più un "rumore lontano" – spiegano gli organizzatori - La pace "disarmata" non impone e non minaccia, mentre quella "disarmante" è la forza della mitezza capace di sciogliere le ostilità. Si richiede il coraggio di vie alternative, abbandonando la logica del riarmo. Il documento promuove la nonviolenza attiva come "conversione culturale" e l'obiezione bancaria, ovvero la disinfezione da investimenti in armamenti. Viene definita un'educazione alla pace che coinvolge famiglia, scuola e comunità, con un focus sul "disarmo" del linguaggio in rete e l'uso responsabile dell'intelligenza artificiale. Richiama una "politica di pace" ispirata a figure come Giorgio La Pira e Giuseppe Dossetti, capace di costruire ponti anziché barriere. La nota invita le comunità a diventare "case della pace", invitando all'azione concreta per il disarmo".



