Confcommercio
Dante Pieroni confermato nella giunta nazionale di Federcartolai Confcommercio
Altro prestigioso incarico per Dante Pieroni, presidente del sindacato Federcartolai Confcommercio Lucca e Massa Carrara. Nei giorni scorsi infatti Pieroni è stato confermato all'interno della nuova giunta…

La profonda commozione di Confcommercio per la scomparsa di Roberto Santini
Esprime sgomento e profondo cordoglio Confcommercio Lucca Massa Carrara, nell'apprendere la notizia dell'improvvisa scomparsa di Roberto Santini, noto imprenditore balneare e titolare dello storico Bagno Piero di…

Libri scolastici, l'appello di Pieroni e Giovannini alle famiglie: "Rivolgersi ai negozi fisici conviene, ecco i motivi"
"Rivolgersi ai negozi fisici significa non solo sostenere il commercio di prossimità, ma anche poter contare su competenza, assistenza e un rapporto diretto che può rendere più…

Notte Bianca, altro grandissimo successo: folla record in città con circa 60-65 mila partecipanti
Si è chiusa con un altro grandissimo successo di pubblico l’edizione numero 13 della Notte di Bianca di Lucca, che sabato sera ha registrato in città una folla…

L'attesa è finita: e Notte Bianca sia
La grande attesa è finita: ancora poche ore e per le strade del centro storico di Lucca sarà Notte Bianca. Sabato sera va in scena la tredicesima edizione…

Notte Bianca, musica dal vivo e deejay set nei locali
Ultimissimi giorni prima della Notte Bianca di Lucca, che sabato 29 agosto torna con l'edizione numero 13 della sua storia

Notte Bianca, ecco le ordinanze per la serata di sabato
Si è quasi conclusa l'attesa per la Notte Bianca di Lucca, che sabato 29 agosto torna con l'edizione numero 13 della sua storia. L'evento…

Notte Bianca, piazza San Michele diventa il regno dei bambini con Circowow
A ulteriore conferma di quanto la Notte Bianca di Lucca sia un evento inclusivo e rivolto ad un pubblico di tutte le età, ecco che sabato prossimo…

Notte Bianca, spettacolo assicurato nelle piazze con le immancabili esibizioni delle scuole di danza
Fra gli appuntamenti più tradizionali della Notte Bianca di Lucca, in programma sabato 29 agosto in centro storico, c'è quello con le scuole di danza, che animeranno…

Lucca, un record che valorizza il territorio: Confcommercio celebra il tappeto di arti effimere più lungo del mondo
Confcommercio Lucca Massa Carrara si congratula con il Comune di Lucca, gli enti collaboratori, gli artisti e con tutte le realtà che hanno contribuito allo straordinario risultato…

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A seguito di alcuni commenti sui social da parte del presidente provinciale di Confcommercio Massa Carrara Giuseppe Pieretti, in merito alla vicenda della locandina per il progetto di supporto psicologico per imprenditrici e imprenditori che stiano attraversando un periodo di difficoltà a causa delle ricadute dell’emergenza coronavirus, la presidenza e la direzione di Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara (sovraordinate rispetto alle singole strutture provinciali), a nome dell’intera struttura interprovinciale dell’associazione, prendono le distanze dalle parole di Pieretti.
“Si tratta – spiegano il presidente e il direttore di Confcommercio – di affermazioni a titolo personale, che non rispecchiano assolutamente il modo di agire e lo spirito della nostra associazione. La locandina iniziale, da cui l’intera vicenda ha preso inizio, è stata sbagliata e l’abbiamo ritirata, sostituendola con un’altra più consona e chiedendo scusa. Scuse che ribadiamo ancora oggi, senza “se” e senza “ma”. Il nostro unico obiettivo è che si torni a parlare del progetto in sé, a nostro avviso importante in un momento storico drammaticamente senza precedenti per il mondo dell’imprenditoria”.
Giuseppe Pieretti ha rassegnato in forma scritta le sue dimissioni da presidente provinciale di Confcommercio Massa Carrara.
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Una della categorie economiche più colpite dalle restrizioni legate all'emergenza sanitaria è sicuramente quella dei ristoratori, che dopo il lockdown generale di primavera, sono stati e sono tuttora fra i più penalizzati anche della seconda ondata, costretti dalla fine di ottobre a poter offrire ai propri clienti soltanto i servizi di vendita da asporto o di consegna a domicilio.
Per la categoria, dunque, un Natale pieno di preoccupazioni e incertezze legate al futuro delle rispettive attività. Ecco le testimonianze di due importanti esponenti di Fipe ristoratori Confcommercio Lucca.
"Purtroppo – afferma Fabrizio Girasoli, titolare del Ristorante Butterfly che si trova lungo la via del Brennero a Marlia – mancano linee guida che ci permettano di organizzarci. Basti vedere che cosa è accaduto con le restrizioni del Governo per queste festività, annunciate a una settimana dal Natale. Ma nella ristorazione non funziona così: occorre programmazione. Molti di noi avevamo già effettuato ordinazioni di materie prime, prima che la decisione di chiudere rendesse tutto vano. Al di là delle difficoltà generali, c'è proprio un problema di comunicazione: ci sono persone che ancora oggi ci chiamano e vorrebbero prenotare un posto a tavola per cena".
"Poi – aggiunge Girasoli – c'è il problema costi: i sono ristori sono del tutto insufficienti. Presumo che servirà un ristoro importante per queste chiusure di novembre - dicembre, altrimenti in tanti chiuderemo. Noi che anche in zona gialla abbiamo scelto di aprire solo la sera è dal 28 ottobre che siamo in questa situazione. Anche sul fronte fiscale, per adesso abbiamo ascoltato tante promesse generiche, ma di abbattimenti reali non ne abbiamo visti. Anche quando sono chiusi i ristoranti hanno spese che restano e le tasse per ora sono solo state rimandate. Che si fa a marzo?".
"Nessuno vuole negare il problema – conclude il titolare del "Butterfly" -, ma si faccia lavorare le persone con dei limiti. Una volta fissare le regole si effettuino i controlli, ma si permetta agli imprenditori seri di poter restare aperti. Servono programmazione e aiuti economici nel pagamento delle utenze. La programmazione serve anche per il personale: ci sono persone che lavorano in modo fisso e altre a chiamata: anche qua non si può certo improvvisare da un giorno all'altro".
"I servizi di vendita da asporto o a domicilio – afferma Antonio Fava, titolare dell'Osteria dal Manzo di via Battisti, nel centro storico di Lucca – sono certamente importanti, quantomeno nel mantenere il rapporto fiduciario con tutti i nostri clienti che ringraziamo di cuore, ma non rappresentano una forma di guadagno economico. Anzi, se non ci andiamo in rimessa è già un risultato. Costi fissi e affitto, è un periodo molto complicato. Aspettiamo i ristori, ma sappiamo che comunque non sono una misura sufficiente a ripagarci delle perdite subite. Fra lunghi periodi di chiusura forzata e i tanti eventi di richiamo turistico che sono stati cancellati, quanto ci viene dato come "risarcimento" purtroppo non basta".
"Quello che è più difficile da accettare – aggiunge Fava – è il fatto che i nostri ristoranti sono pienamente rispettosi delle normative e delle procedure chieste dal Governo sin dalla scorsa estate. Sanificazione degli ambienti, gel per le mani, rispetto del distanziamento sociale: tutto è stato fatto secondo le regole. Ecco perché non capiamo perché dobbiamo continuare a restare chiusi. In certi momenti, gli unici a farlo, nonostante la sicurezza dei locali e la scrupolosità degli imprenditori. Che nelle cucine, tanto per fare un esempio, fanno indossare al personale anche due mascherine una sovrapposta all'altra, vista l'impossibilità di mantenere la distanza fisica. No, questa rigidità verso i pubblici esercizi ancora oggi continua ad essere incomprensibile".
In foto Aldo Grandi (direttore Gazzette) con Antonio Fava, titolare Osteria dal Manzo


