Economia e lavoro
La scuola IMT tra i vincitori del bando 'Ricerca finalizzata'
C'è anche il contributo della Scuola IMT nel progetto di ricerca dedicato allo studio dell'autismo che ha vinto il Bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute.…

Passaggio generazionale in artigianato e PMI
Sabrina Mattei (Cna Lucca): "Difendere le imprese significa difendere il futuro del territorio"

Che cosa determina il contenuto dei nostri sogni?
Un nuovo studio dei ricercatori della Scuola IMT rivela come i tratti personali e le esperienze di vita influenzino il contenuto dei sogni

Studenti lucchesi sulla ISS: progetto del Fermi selezionato dall’ESA
Lucca arriva nello spazio grazie a un gruppo di studenti del Polo Fermi-Giorgi. Il team “BlueCrab”, composto da Biondi, Demollari, Giorgetti, Giurlani e Nencini della classe 4ASQ, è…

Banca di Pescia e Cascina, crescita e solidità. Il territorio e le persone al centro
Banca di Pescia e Cascina archivia il 2025 con risultati di rilievo, trainati dall'operazione di scissione parziale di Banca di Pisa e Fornacette, che ha ridefinito i confini e la forza della banca sul territorio

Credito 2025 nella Toscana Nord-Ovest: famiglie in crescita, imprese sotto pressione
Nel 2025 il panorama creditizio nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa si è caratterizzato per una forte spinta al risparmio e alla digitalizzazione, a fronte…

Aprile-giugno 2026: domanda di lavoro stabile, cresce Lucca, tengono Pisa e Massa-Carrara
Industria ancora incerta, costruzioni a velocità differenziata; servizi in tenuta con turismo in espansione, ma resta elevato il mismatch domanda-offerta

I docenti dell'IIS Galilei-Artiglio 'rimandano' la riforma degli istituti tecnici: una 'bocciatura' non ideologica, ma nei fatti
Roma impone, Viareggio si oppone: le lavoratrici e i lavoratori dell’IIS Galilei Artiglio, riuniti in un’ampia e partecipata assemblea sindacale lo scorso 20 marzo, hanno approvato all’unanimità un…

Marzio Paganelli celebra cinquanta anni di attività nel trasporto
Il 15 aprile segna una data storica per la famiglia Paganelli. Era il 1976 quando Marzio Paganelli, allora venticinquenne, costituiva ufficialmente la sua impresa, dando inizio a…

Scuola, Lucca diventa capitale nazionale per i viaggi di istruzione: Zainetto Verde (Gruppo WEP) si aggiudica l’accordo quadro Consip
L’operatore lucchese selezionato tra i quattro partner d’eccellenza in Italia per la gestione del bando da 750 milioni di euro. Previste diverse nuove assunzioni sul territorio. Falco (co-founder): “Pronti ad espanderci ancora nella nostra città”

- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 634
Si rinnova l'appuntamento di Anci Toscana e Toscana Promozione, il percorso che promuove il turismo rivolto ai sindaci, assessori e personale dei 28 ambiti della regione. L'iniziativa "Ambitour" ha fatto tappa a Lucca ed è stata presentata questa mattina al castello di Porta San Donato in presenza del sindaco di Lucca Mario Pardini e dell'assessore al turismo Remo Santini.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 2679
Dall’anno 2008 in poi la mia vita in Comune diventò problematica. Finché qualche anno dopo, non potendo più stare all’ufficio della Programmazione Urbanistica, con sofferenza chiesi di essere assegnato ad una altra sede. Non mi accolsero a braccia aperte, mi infilarono in uno sgabuzzino polveroso e in buona sostanza mi dissero arrangiati.
Mi venne in aiuto il mio “vecchio amico Giova”, che mi indicò una scrivania libera e io ne presi subito possesso. Da quelle parti tra i dipendenti c’era l’abitudine di soffermarsi nel cortile o nel portico di un Palazzo Comunale, per scambiare di prima mattina le proprie opinioni, su varie situazioni, compreso quelle di carattere personale.
Finché un giorno “l’assessore Celestino si incazzo’ di brutto”, prese carta, penna e calamaio e diffidò chiunque, con giusta ragione, nel proseguire in quell’improprio atteggiamento. Quel malvezzo però, in maniera sommessa si trasferì all’interno degli uffici. In uno di quei mattinieri incontri, mi trovai assieme ad altri nella “sala disegnatori”. Un collega posizionato davanti al suo computer stava guardando un disegno di un bel villino. Chiesi chi fosse il fortunato possessore di quel progetto, mi fu detto che era di una persona responsabile di un importantissimo Settore Dipartimentale dell’Amministrazione.
Il fatto mi lasciò sbigottito, poiché non riuscivo a trovare una ragione, per la quale quel disegno fosse custodito nella memoria di un “PC in dotazione della sala disegnatori di quel Settore Dipartimentale”. È stato così che la curiosità mi ha spinto a “rumare nel trogolo”. Andai in quel di Badia, località dove secondo quel progetto doveva essere stata costruita l’abitazione di cui trattasi, giunto in sito notai l’esistenza di un villino, all’apparenza unifamiliare, straordinariamente somigliante a quello, che avevo visto nella “sala disegnatori”citata prima. La costruzione si inseriva alla perfezione nel contesto pedecollinare di quella località, che si distingue per tranquillità e bellezza, in dipendenza dell’ampio contesto agreste.
Quella costruzione è indubbiamente bella, difficile pensare che una idea tanto geniale fosse stata partorita da un geometra, se pur di buon valore, che lo aveva sottoscritto.
La posizione di quella sala, è posta al primo piano di quel Palazzo Comunale, diversamente la maggior parte dei geometri, erano collocati al piano superiore del medesimo edificio.
Infatti pure lui, per quanto sapevo, aveva sistemazione al suddetto livello, dunque ben lontano dal predetto locale disegnatori. E’ anche per questo motivo che quell’elaborato grafico, “dentro il PC della sala disegnatori”, proprio non mi spiegavo come ci fosse arrivato. A meno che quel progetto fosse opera di qualcuno “professionalmente avanzato nel disegno”, che ipoteticamente in passato aveva operato da quelle parti, cioè nella “sala disegnatori”.
Quella sbadata persona, per mera distrazione, prima di andarsene, aveva purtroppo dimenticato di cancellare lo “scomodo file”. In correlazione a quanto su descritto, è ragionevole pensare che “quel distratto”, persona forse diversa dal progettista dichiarato, durante l’orario d’ufficio, magari furtivamente o no, anziché svolgere sempre le previste ordinarie mansioni, all’occorrenza si dedicasse alla redazione di progetti appartenenti ai vertici comunali.
In aggiunta a ciò, il geometra godette a quel tempo, proprio di un tipo di contratto per lui favorevole, talvolta autorizzato con difficoltà, concordato con l’Ufficio della Gestione e Trattamento del Personale, che gli consentì contemporaneamente di svolgere, oltre all’attività di pubblico dipendente, pure la libera professione. In rapporto a quanto sopra, il beneficiario di tanto ingegno, fin ora conosciuta per la sua irreprensibilità, avrebbe dovuto avere almeno la sensibilità di non far sottoscrivere il progetto della abitazione di famiglia, a una persona che con l’amministrazione aveva un particolare rapporto.
A questo punto a tutela della buona fede di tutti, in maniera del tutto sommessa, sarebbe giusto che la persona interessata, attraverso elementi oggettivi, dicesse se questa ricostruzione è frutto di un banale fraintendimento, oppure se risponde al vero e la costruzione che vidi in quel di Badia, è conseguenza del grafico che vidi nel personal computer in dotazione della più volte citata “sala disegnatori”.
Qualsiasi dipendente dell’amministrazione deve avere un comportamento, che non porga il fianco a dubbi sulla propria condotta, più che mai se si tratta di una persona incaricata di guidare un importantissimo ufficio, poiché il Codice dell’Ente non fa eccezioni per nessuno. In forza di ciò, qualunque dipendente dovrebbe rispondere all’amministrazione del proprio comportamento, più che mai le persone a cui è demandata a vario titolo, “la gestione della macchina comunale”.
Qualora si manifestino comportamenti poco trasparenti da parte di chi che sia, l’amministrazione dovrebbe trarre le logiche conseguenze.
Nel mio caso viceversa, bastarono un paio di prestampati anonimi, che pesantemente mi denigrarono, infilati poi in uno scatolone, per stabilire, pur senza mai contestarmi nulla, che ero un corrotto.
Ricordo bene il giorno, che in concomitanza agli inconsistenti fatti che mi riguardarono, la responsabile dell’ufficio del Trattamento del Personale, mi comunicò per telefono il mio trasferimento ad altra sede, in relazione ad una mia forzosa richiesta. Era la fine del luglio 2011, alcune sue parole mi sono rimaste impresse, esattamente sono queste: Enrico ti ho accontentato! Una inutile cattiveria non facile da dimenticare.
Sono però ragionevolmente sicuro che quel che valse per me, nonostante quanto riferito, qualora non venga oggettivamente smentito, non troverà applicazione per il comportamento di questa persona.
Probabilmente i miei scritti del passato di medio termine, hanno dato fastidio, poiché in questo ultimo periodo, qualcuno piuttosto esperto, in differenti momenti mi ha fatto capire di essere entrato notte tempo nella mia auto, mi ha bucato una gomma, mi fa arrivare sul telefono curiosi messaggi ed ancor più strane chiamate.
Tutto è cominciato ad inizio anno per poi crescere d’intensità.
Ricordo a quel o a quei signori, qualora volessero intimorirmi, che “al vento ci sono sempre stato”.
Caro Mario in qualità di capo dell’amministrazione, nel caso tu capisca di chi parlo, se credi puoi fornire direttamente tu le informazioni domandate, a riguardo di questa persona, magari accompagnate da un tuo smagliante sorriso.


