Una serata estiva che unisce la quiete della natura versiliese ai grandi temi del dibattito politico nazionale. Il Ristorante Enoteca La Rocchetta di Strettoia si conferma, ancora una volta, uno dei cuori pulsanti dell'estate a Pietrasanta, registrando un generoso sold-out come si scriverebbe oggi, meglio spiegato nella nostra lingua con tutto esaurito, con i tavoli stracolmi di persone come nella sua migliore tradizione.
A fare da cornice all'evento è la splendida campagna che circonda il locale, un angolo di pace immerso tra gli ulivi dell'entroterra. Qui il canto incessante delle cicale accompagna il ponentino estivo, offrendo un rifugio fresco e suggestivo a pochi chilometri dalla costa della Versilia.
Ma a scaldare l'atmosfera ci ha pensato l'atteso appuntamento politico con Roberto Vannacci. Arriva verso le 21:00, in tenuta estiva e non fa in tempo a mettere piede sulla terrazza che, come sempre, inizia la sua “incursione” tra i tavoli per salutare tutti, ma proprio tutti, con una certa velocità vista l’ora. Insomma il Generale non si smentisce mai, sempre tra la gente, presi uno per uno; è una sua caratteristica comportamentale che conosciamo fin dagli inizi della sua avventura.
Poi un momento di raccoglimento con una preghiera cattolica in latino con il nostro segno identitario della croce che da inizio alla magnifica conviviale. Applausi all’arrivo e cori con il suo nome hanno scandito l’inizio della serata. L'europarlamentare ha scelto proprio la terrazza della Rocchetta per incontrare sostenitori e cittadini, amici di lungo corso e nuovi, questa volta non discutendo di Europa, sovranità e sicurezza, ma solo per il piacere di condividere un momento conviviale estivo propedeutico alla stagione politica autunnale in un clima di forte passione e partecipazione.
Rimanendo però sul tema politico e facendo dei paragoni con la favola di Esopo “la cicala e la formica” proviamo a fare delle riflessioni. Le cicale, che con il loro frinire hanno accompagnato tutta la serata potrebbero essere paragonate ai politici del campo largo, che da tempo se la cantano e se la “friniscono” senza nessun programma o riserve per il “granaio politico” invernale. Le formichine di Futuro Nazionale invece, operose come sempre, raccolgono incessantemente nel granaio nuovi sostenitori con un programma politico condiviso, in prospettiva delle imminenti elezioni e dell’inverno politico che ci attente. E, come ha ribadito nel breve discorso della serata Vannacci: “anche le formiche si incazzano”. Nell’immaginario popolare alla fine dell’estate politica che abbiamo avuto forse l’inverno ci riserverà delle belle sorprese e i sondaggi danno ragione al Generale in tal senso.
Il percorso è appena iniziato secondo Vannacci e i motori sono stati appena accesi; ora è tempo di sacrifici, perseveranza e resilienza, senza abbassare al guardia al fine di arrivare ai traguardi politici che Futuro Nazionale si è prefissato. Alla fine della serata, cantando l’inno nazionale tutti insieme, un magnifico dolce tricolore ha addolcito la conviviale. Un dolce sapientemente strutturato in modo che ognuno avesse poi nel piatto i tre colori della bandiera, insomma un’unica bandiera per tutti.
E anche questo a rimarcare quel ruolo identitario che Vannacci vuol dare al suo partito. Tra un piatto e l’altro della tradizione toscana e al magnifico scorcio dell’ambiente circostante, la serata ha unito con successo la grande affluenza di pubblico per Roberto Vannacci al fascino intramontabile della campagna di Pietrasanta.
Foto Loreno Bertolacci



