Piana
Al via un nuovo 'pacchetto' di asfaltature da 450 mila euro: si inizia da via del Rogio
Al via nelle prossime settimane un nuovo ‘Pacchetto’ di asfaltature per la sistemazione del manto stradale di alcune viabilità del territorio per il quale l’amministrazione Del Chiaro ha…

Bibliocar: ancora aperte le iscrizioni ai due corsi gratuiti su relazioni e scrittura autobiografica
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Pasqua solidale a Porcari: 150 uova Ail donate da Sofidel
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‘Level 18. Curare il futuro’: presentato il nuovo progetto dell'amministrazione Del Chiaro rivolto ai neodiciottenni
L’amministrazione Del Chiaro vara un nuovo progetto rivolto ai ragazzi e alle ragazze che hanno compiuto o compiranno 18 anni nel 2026. Si tratta di ‘Level 18-Curare il futuro’…

Scannerini (FI): "La revoca delle deleghe a Del Carlo problema rilevante per tutta la comunità"
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Educare all'ascolto e alla diversità: torna la Lis nelle scuole dell'infanzia di Porcari
Dopo il successo della prima esperienza, a Porcari riparte anche per l'anno educativo 2025/2026 il progetto dedicato alla lingua dei segni italiana (Lis) nelle scuole dell'infanzia. Il laboratorio,…

Incontri conoscitivi per tutti, grandi, piccoli e famiglie sulle piante spontanee commestibili: tutto pronto alla Tenuta Dello Scompiglio
Nell’era della tecnologia e di schermi, alla Tenuta Dello scompiglio si torna a osservare e riconnettersi con la natura, riscoprendo un vero e proprio tesoro che si trova sotto ai nostri piedi: le erbe spontanee commestibili

Pieno successo per la Marcia dei Laghetti di Lammari
Pieno successo ha riscosso la quarta edizione della "Marcia dei Laghetti di Lammari", marcia non competitiva inserita nel Trofeo Podistico Lucchese, che si è svolta domenica 29 marzo. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 600 podisti sia come singoli che come aderenti a vari gruppi sportivi

Colpo di scena a Capannori: il sindaco Giordano Del Chiaro ha revocato le deleghe all'assessore Davide Del Carlo
Il sindaco Del Chiaro: “Decisione maturata nel tempo. Fiducia era venuta meno per scarsa presenza, poco senso di squadra in questo mandato e per alcuni comportamenti tenuti su questioni urbanistiche”

Al via un progetto di valorizzazione delle 'Casine del libro' presenti sul territorio: raccolta di nuovi volumi presso le tre biblioteche decentrate
L’amministrazione comunale intende rilanciare e valorizzare il progetto ’Casine del libro’, postazioni contenenti libri donati dai cittadini che possono essere presi in prestito e restituiti nella stessa casina…

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Un'opera di ingegneria idraulica che per duecento anni assicurerà sonni tranquilli agli abitanti di Porcari e a tutte le attività, produttive e agricole, che si trovano a sud del binario ferroviario. Il rio Leccio non farà più paura: il ministero dell'ambiente, attraverso la direzione per la difesa del suolo della Regione Toscana, ha finanziato con 5 milioni e 376.586 euro la realizzazione di due casse di espansione a nord dell'abitato di Porcari.
La notizia è stata annunciata questa mattina dal sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, dall'assessore alla sicurezza idrogeologica Franco Fanucchi, dal presidente del Consorzio 1 Toscana nord Ismaele Ridolfi e dalla consigliera regionale del territorio Valentina Mercanti.
Il risultato è arrivato a conclusione di un lungo lavoro di collaborazione tra enti iniziato nel 2015 con la stesura di un progetto allegato al piano strutturale comunale per risolvere alla radice il problema delle piene repentine del rio Leccio, ondate episodiche brevi ma molto intense. La soluzione individuata per regimare le acque è stata condivisa con il Consorzio 1 Toscana nord, che ha attualizzato nel tempo il progetto iniziale anche adeguando i prezzi, e con la Regione Toscana. Le due casse di espansione a nord del paese tratterranno le acque del rio Leccio in caso di piena e impediranno loro di raggiungere il centro di Porcari.
Ricostruiscono l'iter il sindaco, Leonardo Fornaciari, e l'assessore alla sicurezza idrogeologica, Franco Fanucchi: "La messa in sicurezza del rio Leccio è stata, da sempre, un chiaro obiettivo della nostra amministrazione. Nel corso degli anni questo corso d'acqua è esondato più volte e in più punti, provocando danni alle abitazioni adiacenti, soprattutto nel tratto intorno alla scuola media Enrico Pea e in via Leccio".
Il Comune di Porcari, per questo, è sempre stato parte attiva e attenta nella ricerca dei finanziamenti. Dopo la grave rottura dell'argine del novembre 2016 e l'esondazione del giugno 2020, la Regione Toscana nel 2021 ha stanziato 3 milioni di euro per la messa in sicurezza della sponda destra, nel tratto compreso tra la ferrovia e il ponte di via Carlotti. L'intervento, con il posizionamento delle palancole, è appena terminato.
Successivamente il Comune ha ricevuto 800mila euro ulteriori per i lavori sulla sponda sinistra in via Toschino: quest'opera sarà portata a termine entro l'estate.
"Questi interventi – proseguono Fornaciari e Fanucchi – sono stati quelli più urgenti, perché andavano a porre rimedio a criticità puntuali che potevano mettere a repentaglio la sicurezza di alcuni nuclei abitati. A questo punto, però, si è reso necessario mettere a posto l'ultimo e più impegnativo tassello e, grazie alla collaborazione del Consorzio 1 Toscana Nord e della Regione, è stato possibile aggiornare il progetto già redatto e inviarlo al ministero per l'eventuale finanziamento. Non ci saremmo aspettati una risposta positiva in un così breve lasso di tempo, ma così è stato. In tre anni, per la sicurezza idraulica di Porcari, sono arrivati oltre 9 milioni di finanziamenti. Questo, per il nostro paese, è un risultato storico senza precedenti, con un impatto a lungo termine sulla vita delle future generazioni".
Commenta Ismaele Ridolfi, presidente dell'Ente di bonifica: "Il Consorzio è ancora una volta impegnato per risolvere definitivamente le problematiche legate al Rio Leccio. Avevamo annunciato che i lavori di sistemazione idraulica del corso d'acqua sarebbero partiti entro l'estate 2023 e abbiamo mantenuto la promessa: con un ulteriore finanziamento di oltre 5 milioni di euro, a breve andremo finalmente a completare l'opera di messa in sicurezza di questa importante arteria idraulica con la messa in posa di due casse di espansione. Un finanziamento che si va ad aggiungere ai lavori di manutenzione straordinaria sull'argine destro terminati nel 2021 (grazie ad un finanziamento di circa 3 milioni di euro). Lavori di natura straordinaria realizzati grazie a speciali macchinari che hanno permesso di inserire nell'argine diaframmi in acciaio. Adesso, si vedrà il via anche dei lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni di via Carrara, nel Comune di Capannori (450mila euro) e dei lavori volti al consolidamento del tratto di Porcari compreso a sud della via Romana e la ferrovia (circa 850mila euro)".
"Grazie al finanziamento di oltre 5 milioni di euro, a breve partiranno anche gli interventi che permetteranno di contenere le portate di piena dalla fine dei lavori fino ai prossimi trent'anni. Il nostro obiettivo – prosegue Ridolfi – è quello di effettuare un intervento che permetterà di garantire la sicurezza del corso d'acqua per almeno duecento anni, adeguando il sistema alle massime portate. Già al termine del primo lotto di interventi, prevediamo una riduzione di oltre il 60 per cento della portata di picco. Il corso d'acqua, anche a causa del suo carattere torrentizio, è soggetto ad esondazioni che hanno sempre messo a dura prova anche la stabilità delle sponde. Ricordiamo che il Rio Leccio scorre in una zona fortemente antropizzata, con argini di modesto spessore che, in alcuni tratti, non possono essere ampliati per la presenza di strade e abitazioni. È quindi necessario provvedere al loro consolidamento in modo da evitare che un'eventuale tracimazione possa provocare una pericolosa rottura. Dal 2016, dopo l'evento di una piena eccezionale, il Consorzio è sempre intervenuto per risolvere queste criticità".
"Un intervento così importante è possibile solo grazie ad una sinergia ampia e diffusa. Questi interventi, infatti – aggiunge Ridolfi – sono il frutto dell'impegno congiunto del Comune di Porcari e Consorzio, grazie al quale siamo riusciti a portare a casa un'opera infrastrutturale importante sia per la tutela del territorio sia per la qualità della vita dei cittadini".
Concludono il sindaco Leonardo Fornaciari e l'assessore Franco Fanucchi: "Adesso si tratta di aprire un dialogo con il Comune di Capannori e il Consorzio per condividere le fasi finali del progetto e portare finalmente a compimento un'opera che metterà la parola fine a tutte le criticità che si sono verificate in questi anni sul rio Leccio. I tempi? Si stimano 36 mesi a partire da ora".
Identikit del rio Leccio
Il rio Leccio segue un percorso con asse nord-sud. Si origina in località Gallillori, immediatamente a nord dell'abitato di Petrognano (Capannori), per confluire, dopo un percorso di circa 15 chilometri, nel canale della Navareccia, nel Padule di Bientina. Il corso d'acqua drena le acque della zona collinare situata nel settore nord-orientale del territorio comunale di Capannori, nonché di una parte significativa di quello di Porcari, a est della collina della Torretta. Il suo bacino, alla sezione di confluenza nel canale della Navareccia, è pari a circa 13 chilometri quadrati, mentre all'ingresso della prima cassa a monte l'area scolante sottesa è di 10 chilometri quadrati.
Per eventi piovosi con tempi di ritorno trentennali, sulla base degli studi idrologici eseguiti con l'utilizzo delle Lspp (linee segnalatrici di possibilità pluviometrica) più recenti reperite sul sito internet del Sir (servizio idrologico regionale) e risalenti al 2012, sono state ipotizzate delle portate di picco, nelle sezioni più vallive del rio Leccio allo stato attuale, dell'ordine di oltre 145 metri cubi al secondo, mentre per eventi con tempi di ritorno duecentennali sono state stimate portate massime di oltre 225 metri cubi al secondo.
Cosa cambierà?
Al termine degli interventi previsti dal progetto, si osserva una riduzione di oltre il 45 per cento per le portate di picco duecentennali e addirittura di oltre il 60 per cento per le portate di picco trentennali. La duecentennale scenderà infatti a meno di 120 metri cubi al secondo e la trentennale a poco più di 50 metri cubi al secondo.
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"Visto che l'amministrazione comunale, nonostante la sua bulimia comunicativa guidata dall'ingenua meraviglia dell'incompetenza, celebra presunte notizie con cadenza quotidiana e si dimentica i passaggi importanti e veramente qualificanti di una comunità, vogliamo, con questo intervento, porre la giusta attenzione e rivolgere il doveroso riconoscimento a un grande altopascese : Bobo Gori - esordiscono così Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Valerio Biagini, Simone Marconi, Fabio Orlandi, Luca Bianchi -.
Le sue imprese sportive sono note a tutti e basterebbe lo storico scudetto cagliaritano del 1970, celebrato sistematicamente in Italia appena possibile, per tratteggiarne lo spessore tecnico e agonistico , visto il suo ruolo determinante in questa impresa calcistica ma anche sociale - proseguono -.
Quello che a noi, altopascesi, preme maggiormente, è evidenziare che mentre tanti cercano di nascondere la propria origine provinciale lui, che era nato a Milano per motivi professionali dei genitori, non perdeva occasione per rimarcare la sua provenienza, esaltando le sue radici e quindi portando un grande valore promozionale e di immagine a un paese che per anni, purtroppo, era ai margini delle dinamiche regionali e nazionali, situazione che stiamo vivendo oggi con l'azzeramento di tutte le iniziative che hanno caratterizzato Altopascio sul piano culturale e produttivo.
Gori, Carmignani e tutti gli altopascesi emigrati per lavoro - ricorda l'opposizione -, in primis i ristoratori di eccellenza, mantenendo ben saldi i legami con la propria terra d'origine, hanno diffuso positivamente il nome della nostra cittadina nel mondo e meritano attenzione e ricordo.
La storica famiglia Gori ne è un esempio e Bobo, di cui ricordiamo interviste e dichiarazioni dove lui raccontava a tutti questo suo amore per Altopascio e per gli altopascesi. Tocca a noi, visto che chi dovrebbe farlo ha altri interessi, ricordare a lui quanto gli abbiamo voluto bene, come a tutti quelli che per vari motivi lasciano Altopascio pur mantenendola nel cuore" concludono.


