Piana
L'amministrazione Del Chiaro al fianco delle famiglie: tanti contributi perché i bambini frequentino i centri estivi
Sono ben 783 i bambini e le bambine residenti nel comune di Capannori che, per l'estate 2026, hanno ottenuto il contributo dall'amministrazione guidata…

Farmacia Comunale Altopascio: ricambio generazionale nel segno della continuità e della qualità del servizio
Un ricambio generazionale che guarda al futuro senza disperdere il patrimonio di esperienza costruito negli anni. La Farmacia Comunale di Altopascio rinnova il proprio organico, confermando una…

Nomina di Abd Elaziz, Fratelli d’Italia: “Chiediamo se possieda i requisiti di professionalità e se sia prevista una nomina femminile”
“Crediamo fermamente nei principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole, e quindi abbiamo letto lo statuto di Aquapur e il testo unico in materia di società a…

Salanetti, Porcari chiede una nuova Conferenza dei servizi
Fornaciari: "Se il progetto è cambiato in modo sostanziale rispetto a quello autorizzato deve essere sottoposto a una nuova valutazione"

A Montecarlo il 1° Concorso lirico "Anna Maria Canali" con iscrizioni da tutto il mondo. Il 25 luglio la serata finale alla Fortezza di Montecarlo
Il curatore Roberto Bencivenga: "Onoriamo la memoria di una grande artista e aiutiamo i giovani cantanti, nello splendido scenario della Fortezza di Montecarlo"

Lunedì 12 ottobre la 27^ edizione del premio Fedeltà allo sport: Sfinge d'Oro a Gianpiero Marini
È in allestimento il 27.o Premio Fedeltà allo Sport in programma lunedi 12 ottobre al Teatro Artè di Capannori. Un Premio che nel tempo ha celebrato società…

«L'Universo tra le dita»: a Petrognano il cielo si è lasciato toccare
Meteoriti tra le mani e suoni dei pianeti nella serata promossa da UICI Lucca con il Comune di Capannori e l'Oculistica del San Luca e l'Università di Pisa:…

Pastasciutta antifascista, la quarta edizione il 25 luglio a Matraia
Cena popolare, teatro e musica dal vivo nello spazio della sagra. Pasta e bevande offerte, ingresso libero

Tornano gli spettacoli di Tempi Moderni nelle aie e nelle corti del Capannorese
Settima edizione per la rassegna di ALDES e Comune di Capannori: In programma sei serate per un totale di 18 appuntamenti

Altopascio, luogo di accoglienza per Luca Bianchi di Forza Italia
I rappresentanri di Forza Italia Altopascio, il consigliere Luca Bianchi e la componente del direttivo valeria rielli intervengono in vista dell'atteso appuntamento di sabato 25 luglio

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15 infermieri sono da oggi (1° ottobre) un costante punto di riferimento, insieme ai medici di medicina generale, di circa 77mila cittadini residenti nella Piana di Lucca. E’ infatti partito il progetto pilota dell’infermiere di famiglia e di comunità nella Zona Distretto di Lucca della ASL Toscana nord ovest, rivolto in questa prima fase a tutta la popolazione di un territorio che comprende i comuni di Altopascio, Capannori, Montecarlo, Porcari e Villa Basilica.
L’iniziativa, che verrà gradatamente estesa a tutti gli ambiti territoriali dell’Asl, è stata resa possibile dal lavoro integrato di più componenti aziendali: insieme alla Direzione Generale, che ha ritenuto fin dall’inizio il progetto strategico, il dipartimento delle Professioni Infermieristiche ed Ostetriche, il dipartimento della Medicina Generale ed i coordinatori di AFT interessate, il Dipartimento delle Cure primarie, unitamente alla direzione della Zona Distretto piana di Lucca.
I 15 infermieri, già operativi, hanno come sedi di riferimento le Case della salute di Marlia, Turchetto e San Leonardo in Treponzio e la sede distrettuale di Capannori.
Viene quindi messa in atto una nuova modalità di presa in carico dei cittadini, attraverso un approccio infermieristico diverso, più olistico, così come richiamato dalla Regione Toscana nella delibera 597 del giugno 2018, che permette di creare una relazione davvero centrata sulla persona e sulla famiglia nella lettura della globalità dei loro bisogni, in sinergia con i medici di medicina generale e con gli altri professionisti della salute che operano nella rete territoriale.
L’ambito domiciliare rappresenta infatti il contesto ideale in cui perseguire gli obiettivi di salute dei singoli e delle famiglie.
La nuova organizzazione, nel rispetto della territorialità e della prossimità, prevede che ad ogni singolo infermiere sia affidato un gruppo di popolazione ben identificato geograficamente, di cui egli può gestire i processi infermieristici in ambito familiare e in quello della comunità di riferimento, operando sempre in collaborazione con il medico di medicina generale ed il pediatra di libera scelta, il medico di comunità e l'équipe multiprofessionale nel suo complesso, per aiutare la cittadinanza a trovare le soluzioni alle varie problematiche.
Ogni assistito o familiare può quindi contare sulla presenza costante dell’infermiere di famiglia e comunità, un ulteriore punto di riferimento nell’ambito dell’assistenza territoriale, in grado di garantire anche l’accompagnamento e l’orientamento in tutta la rete di offerta sanitaria e sociale.
Nell’ambito del nuovo modello organizzativo, potranno essere sempre garantite, anche grazie al lavoro di équipe, attività pratiche come medicazioni avanzate, gestione dei cateteri venosi centrali e periferici, nutrizioni parenterali ed enterali, gestione storie, educazione all’utilizzo di presidi e ausili, educazione sanitaria sui corretti stili di vita , sostegno nelle attività di vita e accompagnamento al fine vita.
Con questo approccio innovativo, che si fonda sui concetti di territorialità, prossimità, proattività, equità e multiprofessionalità/multidisciplinarietà, si punta a rafforzare il territorio, investendo sulle competenze infermieristiche, trasversali ed avanzate, per soddisfare il fabbisogno quotidiano proprio all’interno dei contesti familiari, possibilmente senza il ricorso alle strutture sanitarie e sociali di altra natura.
L’obiettivo principale è dunque quello di sostenere ed indirizzare i cittadini all’accesso più appropriato dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali
Il vero valore aggiunto è poi quello del rapporto stretto che si instaura, insieme ai medici di medicina generale, con le famiglie, creando anche i presupposti per un’azione educativa destinata a sviluppare le capacità di autocura e di adattamento dei pazienti e della famiglia alla malattia cronica, favorendo anche la permanenza della persona al proprio domicilio.
Nei prossimi mesi l’Asl estenderà questa nuova organizzazione anche agli altri ambiti territoriali aziendali, in maniera da farla diventare entro breve un modello omogeneo al servizio dei cittadini.
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Tutto è bene quel che finisce bene. Ma quelle vissute ieri mattina (30 settembre) dal comando di polizia municipale di Porcari sono state ore di grande apprensione per la scomparsa di una donna di 80 anni affetta dal morbo di Alzheimer residente a Camigliano.
La signora, rimasta da sola per pochi minuti nell'auto della figlia parcheggiata in piazza Unità d'Italia, si è allontanata inoltrandosi nei campi intorno alla zona senza che nessuno, in paese, si accorgesse di niente.
Non appena la figlia si è resa conto dell'accaduto si è rivolta alla polizia municipale: le ricerche degli agenti, guidati dal comandante Manlio Mancino, sono scattate immediatamente. Tuttavia, dopo più di un'ora di perlustrazioni, della donna ancora nessuna traccia.
Quando ormai sembrava inevitabile la denuncia di scomparsa alla Prefettura, così come prassi vuole in casi del genere, la pattuglia della municipale impegnata nelle ricerche ha avvistato la signora. Si trovava a camminare tra i campi, sporca di terra ma illesa, lungo via del Centenario. Avvicinata, l'anziana è stata quindi ricondotta alle cure della famiglia.
“La vicenda ci ha toccati, abbiamo condiviso la preoccupazione della figlia della signora – ha detto il comandante Mancino – ed eravamo consapevoli che il finale avrebbe potuto essere molto diverso. Gli agenti in servizio hanno risposto all'emergenza con efficienza e rapidità: l'anziana, infatti, è stata ritrovata prima che potesse mettere a repentaglio la propria incolumità”. Se si fosse allontanata ancora, infatti, avrebbe potuto raggiungere strade molto trafficate, divenendo un potenziale pericolo per se stessa ma anche per i conducenti di auto e tir.
“Sono orgoglioso dell'eccellente lavoro condotto dalla polizia municipale di Porcari – commenta il sindaco, Leonardo Fornaciari – che, ancora una volta, ha dimostrato spirito di servizio verso il cittadino risolvendo con lucidità una situazione tesa e delicata. Alle due donne coinvolte in questa storia a lieto fine invio l'abbraccio di tutta la comunità”.


