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Grande partecipazione per l'inaugurazione della nuova area gioco e della nuova area fitness del parco 'Ilio Micheloni' di Lammari
Sono intervenuti in tanti, questo pomeriggio (2 luglio) all'inaugurazione della nuova area gioco e della nuova area fitness, la parte più consistente del parco 'Ilio Micheloni' di Lammari,…

Taglio del nastro per Palazzo Boccella
Si amplia il Campus della Scuola IMT, l'immobile sarà destinato alle attività didattiche e di ricerca della Scuola. Palazzo Boccella, storico immobile situato in via della Fratta, risalente al XVI secolo, nel centro storico di Lucca, entra ufficialmente a far parte del Campus della Scuola IMT Alti Studi Lucca

Spianate, sabato la frazione in festa con la Notte Bianca
“Notte Bianca” a Spianate. L’appuntamento per sabato 4 luglio quando la frazione si animerà con musica ed eventi grazie all’impegno delle attività commerciali riunite nel locale Centro Commerciale…

Manutenzioni sulle strade comunali, Porcari interviene in sei punti del territorio
Tombini danneggiati, griglie per la raccolta dell'acqua da sistemare, marciapiedi da ripristinare e piccoli punti critici della viabilità da mettere in sicurezza. Il Comune di Porcari interviene con una nuova serie di manutenzioni sulle strade comunali, per un importo complessivo di 16.109,54 euro, finanziato con oneri di urbanizzazione

Il danzatore libanese Bassam Aboub, ospite a Capannori di Roberto Castello, racconta la situazione in Medio Oriente
"Beirut vista da Beirut": a Capannori c'è l'occasione di sentire dalla viva voce di chi ci vive e subisce gli eventi, quello che avviene in Medio Oriente. L'opportunità…

Lo sportello di ascolto per le disabilità di Capannori va in vacanza, Triggiani (FdI): “Rattrista, ma non sorprende”
“Apprendo dai giornali che il comune di Capannori ha deciso di sospendere l'attività dello sportello di ascolto per le disabilità per il periodo estivo. Mi rattrista ma non…

Altopascio primo comune della provincia di Lucca ad aderire alla campagna contro la desertificazione commerciale
Altopascio aderisce per primo, in provincia di Lucca, alla raccolta firme promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del…

Luglio Altopascese: sabato 4 luglio torna a Spianate la Notte Bianca "Luglio con Noi"
Musica, spettacoli, street food, mercatini e animazione: sabato 4 luglio, dalle 18 a Spianate, torna "Luglio con Noi - Notte Bianca", uno degli appuntamenti più attesi del Luglio Altopascese…

Note da Oscar e Notte Bianca: Porcari si prepara a due serate di festa
Il programma dell'Estate Porcarese prosegue con due appuntamenti consecutivi per un weekend da vivere con la voglia di lasciarsi trasportare dalla musica

Luglio Altopascese: questo fine settimana escursione serale e caccia al tesoro al Lago Sibolla
Un fine settimana alla scoperta della natura, tra biodiversità e divertimento per tutta la famiglia. Questo fine settimana il Luglio Altopascese fa tappa alla Riserva Naturale del Lago…

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo documento a firma Pro Vita Famiglia sezione Toscana di DOnatella Isca:
Leggere dichiarazioni come quelle della lista civica Capannori 2034, secondo cui «offrire il suicidio medicalmente assistito diventa un dovere di civiltà», lascia sinceramente sgomenti. Questa visione rovescia il senso profondo della civiltà stessa: non è mai un atto di progresso offrire la morte come risposta alla sofferenza.
La legge regionale toscana n. 16/2025 — la prima in Italia a disciplinare l'accesso al suicidio medicalmente assistito — rappresenta una deriva culturale e antropologica gravissima.
Si tenta di presentarla come un gesto di libertà, ma nei fatti introduce la logica pericolosa della "morte di Stato", dove l'istituzione pubblica non cura, ma accompagna a morire. Non esiste alcun diritto a morire riconosciuto dall'ordinamento italiano o europeo.
La Corte Costituzionale (sentenza 242/2019) ha chiarito che il suicidio assistito resta un reato, salvo casi eccezionali e circoscritti — e che spetta al legislatore salvaguardare la vita, non eliminarla.
Definire il suicidio assistito un "diritto" è una manipolazione del linguaggio che nasconde un rischio reale: trasformare la libertà di pochi in una pressione per molti.
Nei paesi dove questa pratica è stata legalizzata, come Canada, Belgio e Olanda, si è partiti da casi estremi per arrivare in pochi anni a situazioni inaccettabili:
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In Canada, oggi si può chiedere la morte anche per povertà, solitudine o disagio psicologico. I media canadesi hanno raccontato casi di veterani, disabili e persone depresse a cui è stato proposto il suicidio assistito come "soluzione economica" ai loro problemi.
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In Olanda, si è passati dai malati terminali agli anziani "stanchi di vivere" e persino ai minori (con il consenso dei genitori).
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In Belgio, un uomo con disturbi dell'umore o una giovane donna depressa possono ottenere l'eutanasia.
Questi non sono casi isolati, ma l'effetto inevitabile della legalizzazione: una volta aperta la porta, diventa impossibile.
Si parla tanto di "autodeterminazione" e "libertà", ma quale libertà può avere un anziano solo, un malato fragile, una persona che si sente un peso per la famiglia?
Quando la società non garantisce cure, sostegno psicologico e vicinanza umana, la "scelta di morire" non è libera: è una resa alla disperazione.
Il suicidio assistito non è una conquista di civiltà: è l'ammissione di un fallimento collettivo
Parlare poi di "dignità della morte" significa rinunciare alla dignità della vita.
Una società che considera la morte una soluzione "serena e civile" è una società che smette di credere nel valore intrinseco di ogni persona, anche sofferente.
Il vero progresso sta nel potenziare le cure palliative, l'assistenza domiciliare, la prossimità e la solidarietà, non nel rendere più "efficiente" la via verso la fine.
Le parole usate da Capannori 2034 ribaltano completamente il significato di civiltà:
offrire la morte non è un atto di compassione, ma di resa morale.
Se davvero vogliamo difendere la dignità delle persone, allora bisogna sostenere la vita fragile, non eliminarla.
Concludo dicendo che il suicidio assistito non è un diritto, non è una libertà, e soprattutto non è un gesto di amore.
È una sconfitta culturale mascherata da atto di pietà.
E chi governa ha il dovere di fermare questa deriva, non di accelerarla.
Ringraziamo il consigliere Domenico Caruso (Noi Moderati) per il suo coraggio e la sua chiarezza nel chiedere l'abrogazione della legge toscana.
Difendere la vita non è un gesto confessionale o ideologico: è il fondamento stesso di una società che vuole ancora dirsi umana.
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'NeurodiverGenti o NeurodiverTenti?' - Uno sguardo sulla mente che corre- questo il tema della rassegna che prendrà il via sabato 15 novembre al polo culturale Artèmisia e proseguirà alla Biblioteca comunale 'Il Melograno' di San Leonardo in Treponzio per poi concludersi al Cinema Teatro Artè.
Obiettivo della rassegna promossa dall'associazione 'Amici del Melograno' con il patrocinio del Comune è muovere riflessioni e informare correttamente i cittadini sul tema della neurodivergenza, con l'aiuto di relatori di rilievo come quelli provenienti da Stella Maris, eccellenza del nostro territorio.
"Questa iniziativa è nata partendo da un'esperienza personale, ma anche dalla convinzione profonda che oggi serva più consapevolezza su questi temi- spiega Pamela Guasparotti, presidente dell'associazione 'Amici del Melograno'-.
Spesso la mancanza di conoscenza sul mondo della neurodivergenza genera incomprensioni, dolore, isolamento. Bambini e ragazzi che vivono una condizione neurodivergente, come l'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e non solo, hanno bisogno di adulti di riferimento che sappiano riconoscerli e accompagnarli con gli strumenti giusti. Allo stesso tempo, anche gli adulti, genitori, educatori ed insegnanti devono essere sostenuti: sentirsi impotenti di fronte a ciò che non si conosce può essere frustrante e spiazzante.
La neurodivergenza è una caratteristica, non una fase che "passa": è parte dell'identità di molte persone. Comprenderla è il primo passo per costruire una società più inclusiva, accogliente e capace di valorizzare ogni unicità".
"Questp percorso è di particolare importanza perché ha l'obiettivo di avvicinare ciò che sembra distante, rompere stereotipi e spostare lo sguardo: non più solo "neurodivergenti" ma anche "neurodivertenti", provando a cambiare prospettiva- spiega l'assessora alla cultura, Claudia Berti-. Perché correre più veloce non è un difetto, è solo un modo diverso di essere. E solo conoscendo, possiamo diventare gli adulti che questi ragazzi meritano. Invitiamo tutti a paretecipare a questa rassegna che rappresenta un'opportunità per conoscere un mondo per molti sconosciuto e lavorare tutti insieme per creare una comunità più inclusiva. Ringrazio l'associazione Amici del Melograno per aver proposto questo nuovo percorso conoscitivo".
Il programma:
Sabato 15 novembre ore 10-12 Polo culturale Artèmisia 'Istruzioni per l'uso: cosa fare e Non fare!'. Laboratorio per adulti, famiglie e scuola a cura della dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica. Prenotazione obbligatoria
Sabato 22 novembre biblioteca comunale 'Il Melograno' San Leonardo in Treponzio: ore 10-11 'Emozioni in tasca'. Fermati, acolta e regola...anche con una merenda consapevole. Laboratorio per bambini 8-10 anni (massimo 15 bambini); ore 11-12 'Io sento, io so'. Laboratorio di consapevolezza emotiva e gustosa pausa insieme. Laboratorio per ragazzi 11-13 anni (massimo 15 ragazzi). A cura della dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica. Prenotazione obbligatoria
Sabato 29 novembre Cinema Teatro Artè ore 10-12 'Velocemente altrove: viaggio nella mente ADHD. Capire per accogliere: una guida tra distrazioni, creatività e potenzialità'. Saluti istituzionali del sindaco Giordano Del Chiaro. Interverranno Pietro Muratori, psicologo clinico e ricercatore IRCCS Fondazione Stella Maris, docente dell' Università di Pisa e la dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica
Per informazioni Ufficio Cultura tel. 0583-428443-428554,cultura @comune.capannori.lu.it.; Polo Culturale Artèmisia tel. 0583-936427, artemisia @comune.capannori.lu.it


